Nullatenente: cosa si rischia con la banca e la finanziaria

Attorno all’argomento nullatenente si parla sempre molto. Sciogliamo qualche dubbio e vediamo i rischi e cosa comporta.

Nullatenente cosa rischio con la banca e la finanziaria Tuttogratis.it 20220203
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Sono in molti che si domandano quali sono i rischi di esser un nullatenente, se ci sono prima di tutto e cosa può fare una banca contro chi si trova sotto questa definizione. Prima di addentrarci occorre fare chiarezza e non c’è nulla di meglio che iniziare con le definizioni.
Chi è un nullatenente: in opposizione a tutto quello che si può pensare, il nullatenente è colui che non possiede nulla di intestato a suo nome ma anche chi ha dei beni che non possono essere pignorati. Un esempio calzante: un anziano che possiede una pensione al di sotto del minimo vitale. In questo specifico caso nessun creditore potrà intaccare la sua pensione.

Nullatenenti: come funziona davvero?

Chi possiede dei debiti di cartelle esattoriali non corrisposte può essere ritenuto nullatenente solo nel momento in cui la casa intestata nella quale risiede è adibita a civile abitazione. Questo perchè è considerata uno di quei beni impignorabili e quindi vige il divieto di pignoramento della prima casa. Il quale non vale per i debiti con i privati come banche, finanziarie e fornitori.

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Bisogna sottolineare però che nessuno però essere intoccabile dai creditori, qualora fosse sposato con la comunione dei beni, oppure se ha dei figli. Nel caso del matrimonio con la comunione dei bene, il creditore può intaccare il coniuge, con il limite del 50% del proprio credito. Nel caso in cui il coniuge avesse la casa di proprietà, i creditori potrebbero metterla in vendita e recuperare con il ricavato dalla stessa.

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Nell’ipotesi della presenza di figli invece, dopo la morte del debitore, qualora i figli accettassero l’eredità si prenderebbero anche i relativi debiti. Fatto sta che non avrebbe senso accettare un tipo di eredità composta esclusivamente da debiti e che non abbia un vero e proprio patrimonio. Inoltre bisogna considerare che nel caso della pensione di reversibilità, ci può essere una compatibilità con un’eventuale rinuncia. La prima spetta infatti a chi di fatto non accetta l’eredità.

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