Gioca a calcio con gli arti amputati. Ecco la mitica Ellie

I bambini hanno davvero tanto da insegnare agli adulti, sono molto coraggiosi e la loro voglia di vivere riesce talvolta a sorprenderci. È questo il caso di Ellie, la bambina che nonostante le avversità della vita, a sette anni, è riuscita a coronare il suo sogno, quello di giocare a calcio. Le aspettative della vita sono ben altro, direste, oppure pensereste che è solo una bambina e forse potrebbe essere troppo presto parlare di avversità a 7 anni, ma eppure è cosi.
Ellie, infatti, non ha gambe e neppure le braccia, ma ciò nonostante sembra vivere la sua vita in maniera serena, soprattutto da quando ha iniziato a giocare a calcio.
Una bambina coraggiosa e straordinaria, non c’è che dire, una vera meraviglia della natura. La piccola riesce a correre grazie alle protesi speciali per gambe utilizzate dai velocisti olimpionici.
Nel 2005 la piccola si era ammalata di meningite e setticemia, delle malattie rare che la stavano quasi uccidendo, ma il lungo intervento, durante il quale le sono stati amputati tutti gli arti, le ha permesso di continuare a vivere.
Non è stata una vita facile, soprattutto all’inizio quando l’uso delle protesi standard le provocava delle piaghe, soprattutto quando giocava a calcio.
Per questo motivo è stato necessario ricorrere al modello ultraleggero in carbonio che viene usato per gli olimpionici.
Ora con le sue protesi d’atleta può tornare a correre e giocare il suo sport preferito. La sua squadra preferita è l’Arsenal e si diverte a guardare le partite con il padre.
lun 21/11/2011 da Luigi Putrino in bambini, Cancro, Malattie rare, meningite.

















