Covid-19, nuove restrizioni per tutti: ecco da quando partono

In seguito al recente aumento dei contagi del Covid-19 ci saranno nuove restrizioni soprattutto in campo lavorativo: quali sono e da quando partiranno

L’asticella dei contagi ha registrato ad oggi più di 84.000 contagi. Un dato sicuramente allarmante che ha portato alla reintroduzione delle restrizioni per prevenire il contagio.

restrizioni ai lavoratori
Ci saranno nuove restrizioni per via dei contagi-tuttogratis.it(foto da pixabay)

Da quando tutte le restrizioni sono state eliminate, si prevedeva un ulteriore contagio, soprattutto con la continua evoluzione del virus in molte varianti. Per ora la situazione negli ospedali è sotto controllo, ma il dubbio resta la stagione autunnale. Con l’arrivo dell’Estate infatti molti sono gli incontri sociali, i concerti, le vacanze, le uscite serali e quindi non si sa davvero cosa potrebbe succedere. Tra gli esperti si parla addirittura di un nuovo lock-down. Aumentano anche il numero di tamponi rapidi, in quanto al minimo sintomo la preoccupazione c’è. Ed è per questo che ritorneranno le restrizione, al fine di tenere sotto controllo il contagio ed evitare nuovamente la chiusura.

Quali saranno le nuove restrizioni relative al Covid-19

restrizioni per i lavoratori
Ci saranno nuove restrizioni per via dei contagi-tuttogratis.it(foto da pixabay)

Ritorneranno alcune regole da seguire necessariamente per non peggiorare la situazione e e tenere sotto controllo il virus. Queste permarranno fino al 31 Ottobre,  almeno è quanto si evince dalle decisioni odierne.

Mascherine a lavoro

Se fino ad ora si era limitato l’utilizzo delle mascherine Ffp2 nei mezzi di trasporto e negli ospedali, adesso saranno obbligatorie anche sul luogo di lavoro. Son o infatti necessarie per tutelare i lavoratori, soprattutto quelli più fragili. L’obbligo è per tutti coloro che si trovano in contesti lavorativi.

LEGGI ANCHE: Visite fiscali per malattia: ecco quando scatta il mobbing

Controllare la temperatura

Prima di entrare a lavoro sarà necessario controllare la temperatura, come avveniva quindi pochi mesi fa. Se la temperatura va oltre i 37 gradi, il lavoratore non potrà lavorare e dovrà comunicarlo subito ad un responsabile. Oltre al controllo temperatura, sarà prevista nuovamente la sanificazione per permettere condizioni igieniche adeguate a tutto il team.

LEGGI ANCHE: Covid: come funziona prendere i giorni di malattia a lavoro

Ritornerà lo smart working

Con la fine dell’emergenza, molti lavoratori sono tornati a svolgere le loro mansioni tra le scrivanie dei loro uffici. Ad oggi però, al fine di ridurre il contagio e preservare i lavoratori, si ritorna in Smart Working, svolgendo quindi la propria attività lavorativa da casa. Ad essere salvaguardati saranno soprattutto i lavoratori ritenuti fragili, quindi maggiormente esposti al rischio contagio. In questo caso il datore di lavoro stabilirà quali saranno le modalità in cui il dipendente dovrà lavorare.

Gestione cookie