Olimpiadi a Roma, Monti orientato verso il no alla candidatura

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Mario Monti ha detto no. Le ultime indiscrezioni da Palazzo Chigi vedrebbero il Presidente del Consiglio allontanare l’ipotesi di una candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020: la scadenza è ormai prossima, Tokyo ha già annunciato la sua proposta, e da tempo si parlava della città capitolina come possibile rivale come sede per i Giochi Olimpici, ma la grave crisi economica che si è abbattuta sul nostro paese potrebbe rendere davvero ardua l’impresa. Troppi i soldi pubblici da investire in un evento del genere in questo momento.
Ufficialmente il premier non si è pronunciato, ma il silenzio di questi giorni sull’argomento sarebbe più indicativo di mille parole, dicono gli addetti ai lavori, che raccontano anche di un Monti infastidito dal pressing mediatico degli ultimi giorni. E d’altronde i precedenti non sono benauguranti: La Grecia ha ospitato l’evento nel 2004, e abbiamo visto oggi in qual situazione si trovi il paese ellenico, e la stessa Londra, che ospiterà le Olimpiadi 2012, ha visto raddoppiare le spese rispetto alle stime iniziali. Soppesando costi (certi) e possibilità di crescita e sviluppo (incerte), nel governo sembrerebbe dunque prevalere lo scetticismo.
I partiti politici, eccetto la Lega Nord, sono orientati per il si alle Olimpiadi, ma accoglierebbero di buon grado anche un eventuale diniego del governo: chi non la prenderebbe bene è senz’altro il sindaco di Roma Alemanno, che nel suo delirio post bufera di neve ha anche accusato un possibile complotto per sottrarre i giochi olimpici alla Capitale. Ma in un momento storico in cui il governo afferma di non avere soldi a sufficienza per riformare il mercato del lavoro, è realistico pensare di spendere fior di quattrini per un evento sportivo?
mar 14/02/2012 da Giulio Ragni in Londra, Mario Monti, olimpiadi, Roma.

















