Morto Daniele Seccarecci, body builder che confessò l’uso di steroidi

Morto Daniele Seccarecci, body builder che confessò l’uso di steroidi
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Daniele Seccarecci: campione di culturismo in Italia

  • Daniele Seccarecci
  • Copertina Iron Man
  • Daniele il forzuto
  • Daniele Seccarecci a sinistra - 2005
  • Festival del fitness Rimini 2009
  • Iperpompato

È morto a seguito di una caduta in casa, causata forse da un infarto, il body builder Daniele Seccarecci, 33 anni, conosciuto anche come l’uomo dal braccio più grosso al mondo. Seccarecci era diventato famoso anche per essere finito al centro di uno scandalo confessando l’uso di sostanze pericolose come gli steroidi. Il suo corpo senza vita è stato trovato dalla madre, che ha aperto la porta della stanza del residence di Taranto dove soggiornava attualmente l’atleta livornese, trovandolo riverso sul pavimento della cucina con una vasta macchia di sangue sotto la testa. Seccarecci era tornato alle competizioni di body building, e giusto lunedì scorso era rincasato dopo un tour in Finlandia, dove aveva partecipato ad alcune manifestazioni. Poi la morte improvvisa, a cui presumibilmente dovrà dare risposta l’esame autoptico.

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  • Daniele Seccarecci a sinistra - 2005
  • Festival del fitness Rimini 2009
  • Iperpompato

Nel 2011 Seccarecci era stato arrestato con l’accusa di commercializzazione e ricettazione di sostanze dopanti, facendo molto rumore in quanto personaggio noto nel culturismo italiano e non solo. L’uomo trentunenne, famoso body builder trascorse la pena agli arresti domiciliari in quanto non compatibile con il carcere. Questo perché, stando a quanto dichiarato dai medici, sembrerebbe impossibile riuscire a disintossicare il ragazzo e somministrargli la giusta dose di farmaci necessaria, che pare soltanto lui conoscerebbe.

Se l’era vista piuttosto male la settimana precedente quando, dopo essersi costituito volontariamente alla polizia, venuto a conoscenza dell’ordinanza di custodia emessa nei suoi confronti, stava per lasciarci per via di un quantitativo sproporzionato di sostanze assunte.

La sua vicenda personale è un monito per informare soprattutto i giovani che vorrebbero intraprendere questa carriera: l’assunzione di sostanze dopanti può essere altamente dannosa e distruttiva per ogni individuo.
L’inchiesta nei confronti del famoso culturista era iniziata nel 2009, quando un body builder era stato ricoverato in ospedale per assunzione di sostanze dopanti a Milano.

Da lui era partita l’inchiesta che avrebbe portato alla scoperta di un giro del traffico illegale di sostanze dopanti sconvolgente, in diverse palestre di Milano ma anche di tutta la penisola, all’interno del quale era coinvolto anche il famoso body builder e non solo lui. L’inchiesta nel 2010 aveva portato all’arresto di diversi personaggi noti nel mondo del culturismo.

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gio 05/09/2013 da Luigi Putrino in carcere, Droga, Farmaci.

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