Allenatore di football arrestato per violenza sessuale. Il mondo dello sport condanna

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Una vicenda mostruosa, se venisse confermata. Una storia di violenza ai danni di un minorenne consumata da una persona che dovrebbe essere un punto di riferimento, un allenatore.
Questi i fatti: la Polizia di Milano ha arrestato il coach di una squadra di football giovanile (i Seamen di Milano) con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su un ragazzo di 17 anni, nuovo acquisto del team. Le manette sono scattate ai polsi del 54enne Maurizio Franco Vismara per ordine del sostituto procuratore di Busto Arsizio, Francesca Parola.
Vismara è un ex campione di palla ovale e il suo nome è piuttosto conosciuto nell’ambiente.
Il fattaccio sarebbe accaduto lo scorso 13 novembre in un’area dell’aeroporto di Malpensa dove Vismara e altri ragazzi minorenni della squadra, mentre aspettavano di imbarcarsi, avrebbero deciso di ingannare il tempo mettendo in atto un rito di iniziazione ai danni del novellino. Il giovane sarebbe stato immobilizzato e picchiato sulla schiena nuda per temprarne il carattere. Poi sembra che sia successo anche di peggio: il ragazzino sarebbe stato completamente denudato e l’allenatore gli avrebbe infilato le dita nelle parti intime.

Ma non è tutto: come se la cosa non fosse già abbastanza grottesca, l’intera scena sarebbe stata fotografata e filmata e postata su Facebook per qualche ora.

I fatti sono venuti alla luce grazie all’intervento dell’allenatore in seconda della squadra, che avrebbe visto Vismara sfilarsi un profilattico dalle dita e ha deciso di avvertire i genitori del ragazzo.
Nel corso delle indagini la Polizia avrebbe trovato riscontro nelle testimonianze di diversi membri della squadra. Sarebbero inoltre emersi anche abituali comportamenti violenti a base di sberle e cinghiate ai danni dei giovani giocatori.
L’allenatore dal canto suo, prima ha cercato di dissuadere la vittima dal denunciare il tutto, poi una volta scoperto ha minimizzato davanti agli inquirenti parlando di semplici goliardate.

Immediata la reazione della squadra dei Seamen nella persona del presidente Marco Mutti che agisce subito e dichiara: “Lunedì 14 abbiamo avvertito tutti i genitori, anche quelli del ragazzo. Li abbiamo accompagnati a fare denuncia. Vismara lo abbiamo licenziato in tronco”

 
Il precedente
In Italia esiste il garantismo, su questo non ci piove. Ma quale genitore affiderebbe i suoi figli ad una persona sulla quale pesa il sospetto di molestie sessuali su minore? Ebbene, Maurizio Vismara anni fa è finito nei guai per palpeggiamenti ai danni di una minorenne e per resistenza a pubblico ufficiale. Chi gli ha affidato la guida di una squadra giovanile non ha probabilmente effettuato i dovuti controlli.

 
La condanna del mondo dello sport

Una vicenda come questa è particolarmente odiosa, perché offende il rapporto di fiducia che si instaura fra un allenatore e i suoi allievi. Per questo le squadre di football della Lombardia hanno espresso tutto il loro biasimo. Per esempio sul sito ufficiale dei Rams Milano si può leggere una nota solidale con le giovani vittime: “Nell’apprendere una notizia devastante (l’arresto di un allenatore di F.A imputato di violenza sessuale di gruppo) la nostra prima preoccupazione, prima di rimarcare la totale estraneità ai fatti dei Rams, dei suoi allenatori, dei suoi giocatori, è rivolta ai ragazzi vittime degli abusi. Siamo e saremo al fianco delle vittime contro gli autori ed i fiancheggiatori di tali comportamenti”.
L’indignazione di Rams è particolarmente profonda perché questo club si è posto l’obiettivo di diffondere la cultura dello sport fra i giovani come modello di crescita umana: lo sport, insomma, come modello educativo per formare uomini prima ancora che atleti.

Foto di repertorio: ElvertBarnes

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