Scoperte scientifiche del futuro, come vivremo nel 2060?

Scoperte scientifiche del futuro, come vivremo nel 2060?

Scoperte scientifiche del futuro, come vivremo nel 2060?

Come si vivrà nel futuro? Chi di noi non si è mai fatto questa domanda? Ebbene, il famoso astrofisico Giovanni Bignami ha pensato di rispondere a questo interessante interrogativo raccogliendo in un libro le sue previsioni su quali potrebbero essere le scoperte scientifiche dei prossimi 50 anni destinate a cambiare, si spera in meglio, le nostre vite. Ma vediamone alcune.

Guidare sarà molto più semplice. Le automobili, infatti, si guideranno da sole e gli incidenti, grazie ai microsensori, saranno solo un brutto ricordo. E il risparmio sulle lezioni della ‘Scuola guida’ sarà assicurato!

E anche per i vegetariani ci sono buone notizie. La carne verrà prodotta direttamente in laboratorio e non sarà più necessario uccidere animali. Chissà se il sapore sarà lo stesso però!

Saranno inoltre anche destinate a finire in un cassetto le preoccupazioni sul possibile esaurimento di petrolio e carbone. Il futuro sarà costituito dalla cosiddetta ‘geotermia‘. Andremo, cioè, a prendere calore ed energia direttamente sotto la crosta terrestre.

E che comodità arrivare la sera a casa e scaricare su una semplice chiavetta tutti i nostri ricordi, impegni futuri e dati della rubrica. Insomma, sarà più facile non pensare al lavoro mentre si sta con la propria famiglia.

Per non parlare delle vacanze sulla Luna e su Marte. Certo, i prezzi forse saranno un po’ elevati, ma magari si potrà trovare qualche ‘last minute‘ conveniente. E si eviterà la ressa dei turisti!

Forse, però, ci sarà anche qualche aspetto negativo. La vita media, infatti, si allungherà notevolmente. Si potrà vivere fino a 150 anni e oltre. Come passeranno il tempo tutti questi anziani pensionati? Bè, siamo sicuri che gli scienziati si inventeranno qualcosa anche per risolvere questo problema. In caso contrario si potrà sempre chiedere al Ministro Fornero di alzare ulteriormente l’età necessaria per poter andare in pensione.

Lo stesso Bignami, però, sottolinea come prevedere il futuro sia sempre molto difficile. ‘Negli anni ’50 era considerato certo che nel 2000 gli aerei non avrebbero avuto le ali. Il capo della IBM nel 1943 disse che al mondo sarebbero bastati cinque computer. E nessuno aveva previsto le grandi scoperte del XX secolo…‘. Insomma le brutte figure sono sempre dietro l’angolo.

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ven 13/01/2012 da Giuseppe Pomero in invenzioni, tecnologia.

Commenti (1)

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zellbest
zellbest 13 January 2012, 14:18
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beh una cosa falsa è stata detta: “Come passeranno il tempo tutti questi anziani pensionati?”; se si arriverà a 150 di sicuro si lavorerà fino a 145 quindi non resta poi così tanto tempo a questi “pensionati” se mai le pensioni ci saranno ancora!!!!!!!!!!

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