Guerre Stellari, la Morte Nera potrebbe davvero distruggere un pianeta? Per gli scienziati sì

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Guerre Stellari, la Morte Nera potrebbe davvero distruggere un pianeta? Per gli scienziati sì

E se ‘Guerre Stellari‘, la saga cinematografica spaziale più famosa di sempre, non fosse solo parto della fantasia del geniale George Lucas ma si basasse anche su ragionamenti scientifici seri? E’ una domanda che molti scienziati si sono posti e a cui si è tentato di dare una risposta anche nel libro intitolato ‘Scienze di Guerre Stellari‘. Insomma, c’è qualcosa di reale nella saga di ‘Star Wars‘?.

In particolar modo l’attenzione si è appuntata sulla Morte Nera, la gigantesca stazione da battaglia spaziale realizzata dall’Impero Galattico allo scopo di rafforzare il suo regime di terrore, la cui arma più potente è un cannone laser in grado di distruggere un pianeta delle dimensioni della Terra in pochi secondi. Ebbene, è possibile che anche nella realtà, magari in un futuro lontano, questa scena possa verificarsi davvero?

Per gli scienziati sì
. ‘Avendo la Morte Nera un reattore molto potente, ad “ipermateria”, che possiede un output equivalente a quello di varie stelle di sequenza principale, sembra ragionevole pensare che possa emettere l’energia richiesta dall’arma laser‘, ha dichiarato un gruppo di studiosi. Infatti, dicono gli esperti, calcolando la massa, il raggio e l’attrazione gravitazionale, per distruggere un pianeta di medie dimensioni come la nostra Terra l’energia sufficiente e necessaria sarebbe ‘2,25 x 10 alla 32 J‘. Energia che la Morte Nera sarebbe tranquillamente in grado di produrre. La flotta imperiale, invece, avrebbe maggiori difficoltà a distruggere corpi celesti di dimensioni più grosse.

sab 09/02/2012 da Giuseppe Pomero in armi, Guerra, spazio.

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