Asimo, robot della Honda, fa passi da gigante: presto potrà lavorare a Fukushima

Il confine tra realtà e fantascienza si fa sempre più labile, almeno per quanto riguarda la robotica: è stato infatti presentato ieri dagli scienziati degli Honda Labs il nuovo modello del robot Asimo, il cui nome è un chiaro omaggio a Isaac Aasimov, precursore nei suoi romanzi di molte delle tecnologie che oggi sono realtà. Questo robot, in particolare, sta facendo passi da gigante nel suo sviluppo: oggi è in grado di correre, camminare, eseguire movimenti precisi con le dita di cui è dotato (come aprire una bottiglia e versarne il contenuto in un bicchiere), e perfino prendere decisioni da solo analizzando l’ambiente in cui si trova.
Asimo è inoltre in grado di comunicare utilizzando il linguaggio dei segni, e può riconoscere, grazie a strumenti di analisi del suono, le voci anche di tre persone che parlano simultaneamente.
Tutte queste caratteristiche lo rendono potenzialmente importantissimo per sostituire l’uomo in lavori che mettono seriamente a repentaglio la sua sicurezza, come ad esempio le fughe di radiazioni nelle centrali nucleari. l presidente di Honda, Takanobu Ito, ha raccontato di aver subito pensato di impiegare Asimo per il disastro a Fukushima, ma purtroppo attualmente il robot non potrebbe ancora farlo, non potendo ancora muoversi in mezzo alle macerie e non avendo un’adeguata protezione dalle radiazioni per i suoi circuiti. Ma di certo, gli scienziati studieranno il modo per risolvere questi problemi.
mer 09/11/2011 da Gea Ferraris in Fukushima, Giappone, robot.














