Puntura di zecca: sintomi, terapia e consigli per la prevenzione

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Zecche uomo: ecco come prevenire e curare le loro punture

Le zecche sono parassiti esterni delle dimensioni di qualche millimetro. Il loro habitat preferito è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva. Con l’inizio della bella stagione escono dal letargo e si avviano alla ricerca di un ospite, a cui ‘succhiargli il sangue’. Oltre che addosso agli animali le zecche possono mordere anche l’uomo, ma questo morso per noi non è pericoloso. I rischi sanitari sono dovuti dalla possibilità di contrarre infezioni. La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata e curata tramite antibiotici. Solo raramente (fino al 5% dei casi) e in anziani e bambini queste infezioni possono essere pericolose per la vita.

Punture di zecche sull’uomo: sintomi
La puntura di una zecca non si sente sul momento. La zona interessata si gonfia leggermente. Al centro della puntura c’è un piccolo incavo di solito, che si trasforma poi in una piccola crosta.
Raramente compaiono febbre, sfoghi sulla pelle e ingrossamento dei linfonodi nella zona della puntura.

 

Prevenzione
Per diminuire la possibilità di contatto con questi acari ci sono delle precauzioni:
- Vestirsi con abiti chiari che rendono più facile l’individuazione delle zecche, utilizzare pantaloni lunghi, stivali e un cappello;
- Evitare di toccare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è troppo alta;
- Terminata la passeggiata nei boschi, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle;
- Trattare animali domestici con sostanze repellenti per tutta l’estate;
- Spazzolare gli indumenti usati per l’escursione prima di portarli in casa e poi lavarli subito.

 

Puntura di zecca: cosa fare

Se nella vostra pelle trovate una zecca, dovete subito rimuoverla perché la probabilità di contrarre un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull’ospite. Ma come si rimuove?
- Usate una pinzetta e tirate dolcemente, mentre la rimuovete non schiacciate il corpo della zecca così eviterete il rigurgito che aumenta la possibilità di trasmissione di agenti patogeni.
- Disinfettate la pelle e controllate che non sia rimasto nulla all’interno della cute, altrimenti usate un piccolo ago sterile.
- Una volta tolta ricordatevi di distruggere sempre la zecca, possibilmente bruciandola.
- Mi raccomando la cosa che non dovete fare assolutamente è utilizzare alcol, benzina, acetone, olio e grassi, fiammiferi o sigarette per togliere la zecca, altrimenti rischiate che la sofferenza indotta porti al rigurgito di materiale infetto.

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