Depressione: colpisce i giovani disoccupati

Un’indagine europea, che ha coinvolto più di 57 mila cittadini, ha tracciato l’identikit di chi oggi è più colpito dalla depressione: sono giovani e disoccupati, molto spesso di sesso femminile. Circa un italiano su dieci ha avuto a che fare con la malattia nell’ultimo anno, dato però che non è in aumento rispetto agli anni precedenti.
Non sono però solo i disoccupati, che devono fare i conti con la crisi: anche chi è in carriera e deve affrontare un notevole carico di stress da prestazione è a rischio. È molto importante intervenire subito, anche quando si riconoscono semplici sintomi. Proprio una ricerca finlandese di poco tempo fa ha messo in evidenza che chi lavora 11 ore al giorno raddoppia le sue probabilità di soffrire di depressione. Soprattutto le donne lavoratrici e in carriera devono gestirsi anche il lavoro domestico, avendo davvero poco tempo per un po’ di riposo.
L’età d’esordio della malattia purtroppo si sta abbassando: spesso anche sotto i 20 anni. Tra le possibili cause, glie sperti puntano il dito sull’aumento del consumo di alcol e droghe. È però la precarietà del lavoro giovanile a mietere più vittime: spesso non hanno un posto a tempo pieno, stanno cercando un’occupazione e un caso su tre ha un reddito basso. Anche le relazioni sociali sono un fattore di stress: il quadro dei malati europei più volte sottolinea una situazione di solitudine, dove i depressi sono spesso single, divorziati o vedovi.
gio 12/03/2012 da Simona Buscaglia in depressione.
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