Palermo: il sindaco Diego Cammarata indagato per abuso d’ufficio

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Il sindaco di Palermo Diego Cammarata accusato d’abuso d’ufficio: operai della Gesip chiamati a ripulire una strada privata in occasione del battesimo della figlia. Finora era finito nell’occhio del ciclone per uno skipper pagato con soldi pubblici per guardargli la barca (era regolarmente impiegato alla Gesip, l’azienda municipalizzata che si occupa di decoro urbano). Ed anche per il pettegolezzo che lo vuole cocainomane disinibito. Contro Cammarata anche l’accusa di essere un assenteista che regolarmente percepisce lo stipendio da sindaco. Ora quest’altra tegola: abuso d’ufficio. Reato contestato per avere fatto ripulire, nel giugno del 2009, la strada di casa propria in occasione del battesimo della figlia. E questo mentre una città, Palermo, vive sommersa dalla spazzatura come se fosse la normalità.
Iscritto nel registro degli indagati insieme a due lavoratori Gesip, la stessa municipalizzata in cui il sindaco ha ripescato il suo skipper di fiducia, Franco Alioto, addetto alla pulizia della barca affittata in nero anche più di 1.300 al mese. Un fatto che ha portato all’apertura di un’inchiesta sulla quale il Gup si pronuncerà nei prossimi giorni per il rinvio a giudizio.
Cammarata è coinvolto in altre due indagini giudiziarie: una riguarda la gestione della discarica dei rifiuti a Bellolampo e l’altra la mancata attuazione di misure antismog in città. Le indagini sulla pulizia della strada, partite dopo una denuncia presentata alla polizia dai sindacati, sono coordinate dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dal pm Laura Vaccaro.
Diego Cammarata è stato eletto sindaco di Palermo il 25 novembre del 2001, al primo turno e con il 56,1 per cento dei voti. Malumori nel centro destra, hanno portato Francesco Musotto, esponente di Forza Italia alla candidatura senza successo contro Cammarata. Dissapori placati dopo l’elezione di Musotto a presidente della provincia.
Eletto sindaco, Cammarata non rinunciò neppure all’indennità da parlamentare, infrangendo una prassi di incompatibilità intesa, tra l’altro, nell’art.122 della Costituzione. In riferimento al caso, nel 2002 la Giunta delle elezioni della Camera dei deputati affermò per la prima volta che non sussistevano motivi che ostassero al cumulo degli incarichi di sindaco di una grande città e di parlamentare, ne nacque la cosiddetta ‘giurisprudenza Cammarata’. Da allora altri sedici parlamentari ricevono una doppia indennità pubblica: una da deputato nazionale e una da amministratore locale.
Rieletto sindaco nel 2007 con il 53,5 % dei voti e un serie di brogli elettori con schede truccate fino a un numero falsificato di 580, favorendo una lista che appoggiava Cammarata, nell’ottobre 2008 vengono arrestati altre tre persone appartenenti alla lista Azzurri per Palermo, che sosteneva il sindaco Cammarata, per aver falsificato 450 schede elettorali: un numero comunque irrilevante di schede false rispetto all’esito del voto amministrativo.
Nel 2009 il crack dell’Amia, l’azienda municipalizzata a partecipazione comunale, con un buco di centinaia di milioni euro, investe nuovamente l’amministrazione Cammarata. Che continua a essere sindaco di Palermo. E l’anno in cui il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo e l’assessore Nino Strano comunicano che la città di Palermo è candidata a partecipare alle Olimpiadi del 2020. Cammarata ritratta dicendo contrario perché non informato. Nel 2010 ancora un’indagine che mette Cammarata al centro del ciclone. In seguito a una inchiesta sulla discarica palermitana di Bellolampo, è accusato di truffa, abuso d’ufficio, disastro colposo, inquinamento delle acque e del sottosuolo, gestione abusiva di discarica, gestione non autorizzata di rifiuti speciali e traffico di rifiuti.
Nonostante una città in ginocchio per via di un debito pubblico che richiede il continuo intervento della Regione, Cammarata decide di partire per i mondiali di calcio in Sudafrica, viaggio criticato dallo stesso Prestigiacomo.
Nel febbraio 2011 è indagato per abuso d’ufficio dopo che degli operai del Comune di Palermo sono impegnati nella pulizia di una strada privata, che conduceva nel posto in cui si sarebbe tenuto il battesimo della figlia.
Di Diego Cammarata si è occupata spesso Striscia la notizia. Ecco uno dei video di Stefania Petyx:
gio 17/02/2011 da Carla Incorvaia in Cronaca di Palermo, Palermo, Raffaele Lombardo.






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