Mario Borghezio: citazioni e dichiarazioni di un fascista padano

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Borghezio: fucilerei il cadavere di Garibaldi

Mario Borghezio è fascista, leghista, estremista, pirotecnico nelle sue esternazioni… e per questo è anche un po’ simpatico, ammettiamolo :-)
Insomma, con Borghezio non ci si annoia mai. Con questo post intendiamo celebrare un’icona della politica che il (terzo) mondo ci invidia.
Ma chi è Mario Borghezio? Vediamolo insieme in questa Borghezio-story…

Vendiamo Sicilia e Campania agli americani

Sta facendo il giro della rete un video che registra l’ultima geniale trovata del sempre acuto e delicato Mario Borghezio. Klaus Davi ha chiesto al grande statista se ritenesse valido il nuovo metodo escogitato per risolvere il problema della mafia in Sicilia e in Campania, ovvero vendere le due regioni a qualche stato estero o oligarca russo. Il commento di Borghezio è stato che ‘Qualunque patriota del nord non avrebbe esitazione a rispondere sì‘, facendo però presente che è necessario stare attenti a non mischiare con le nostre le mafie russe, dimostrando così la sua attenta informazione all’attualità anche estera rispetto al suo stato (la Padania, ovviamente). Sarebbe invece ben felice, l’europarlamentare, se l’America volesse aggiungere una stellina alla sua bandiera‘ acquistando, prima ancora che la Sicilia, la Campania: il glorioso nord potrebbe infatti, liberandosi di queste ‘zone improduttive‘, ‘alleggerire un po’ la palla al piede‘ che si porta dietro.
E se si facesse avanti un legittimo governo arabo?‘ domanda Davi.
Borghezio, l’abbiamo detto, è attento all’attualità, e non si fa mettere nel sacco: ‘Qui sarebbe un pericolo perché confineremmo direttamente [....] con un paese islamico, meglio che ci sia il Mediterraneo di mezzo‘. Eh sì, vuoi mettere. No, no, decisamente il migliore acquirente sarebbe un ‘normale miliardario‘, meglio ancora se americano.
Per chi non volesse credere a quanto qui sopra riportato, ecco il video in questione. Vorremmo dire che si tratta di uno sketch di Zelig… purtroppo non è così.

 

Il pazzo di Oslo aveva idee interessanti

Avete presente Anders Behring Breivik, il pazzo assassino che ha fatto una strage ad Oslo come azione dimostrativa contro la società multirazziale? Ecco, per Borghezio le idee deliranti di questo tizio offrono interessanti spunti di riflessione: ‘A nessuno, però, è oggettivamente lecito pensare che queste idee, profondamente sane, presenti anche – al netto dei propositi di violenza – negli stessi scritti di Anders Behring Breivik possano aver a che fare con il terrorismo assassino stile Al Qaeda [...] Al contrario, le numerose stranezze esecutive di questa azione terroristica, realizzata da un individuo lasciato agire impunemente da solo, noto su internet per le sue elucubrazioni ultraestre miste, fa molto pensare [...] Anche alle finalità oscure di quelle forze mondialiste a cui interessa criminalizzare certe idee che in Europa stanno riconquistando i cuori dei veri patrioti e che non sono certo in sintonia con l’ideologia mondialista [...] E allora, è più che lecito domandarsi: a chi giova la ‘mattanza’ di Oslo?’

SuperMario nei guai

Per queste dichiarazioni pacate e più che sensate quei soliti comunisti bolscevichi della procura di Milano hanno fatto partite un’indagine conoscitiva per accertare che non ci siano estremi di reato nelle parole di Mario Borghezio.
Il politico si è scusato con i parenti delle vittime per le sue dichiarazioni e ha detto di essere pronto a rinunciare all’immunità parlamentare per essere giudicato dai magistrati.
Intanto sul povero Marione si è scatenato il fuoco dei soliti benpensanti che non hanno capito a fondo il senso profondo del Borghezio pensiero. Così profondo che, lo ammettiamo, non lo abbiamo capito nemmeno noi. Anche i suoi colleghi leghisti hanno preso le distanze bollando come ‘farneticazioni’ le sue dichiarazioni.
Solo Speroni, suo collega a Bruxelles, ha espresso parole di comprensione.
Sì, l’eurodeputato leghista Speroni. Quello stesso Speroni che si è vantato di andare a 316 km in autostrada, di notte e guidando con una mano sola.
Che dire, fra animi affini ci si intende.

 

Dell’Italia non me ne frega un ca**o!

Mario Borghezio spara a zero dopo il raduno di Pontida 2011. L’occasione è un’intervista al programma ‘In Onda’ di La7: ‘Siamo alla svolta. Dell’Italia non me ne frega un ca**o. La Padania è più viva che mai, basta vedere qui a Pontida’.

 

Fucilerei il cadavere di Garibaldi

Mario Borghezio non ci sta. Garibaldi va ucciso, anche da morto. Lui, il filosofo leghista gli sparerebbe al cadavere del barbuto combattente dell’Unità d’Italia, l’uomo che ne riunì mille e più in camicia rossa per portarli poi su è giù per il Paese nell’impresa di unirlo. Quello che le camicie verdi vogliono federato. Per Borghezio Garibaldi è ‘l’icona di Roma ladrona’, di cui andrebbe addirittura ‘a fucilarne il cadavere e non a celebrarlo’. Una provocazione bella e buona che inasprisce la polemica del Carroccio contro la festa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Per il leghista europarlamentare, non è la prima occasione per destare clamore con una delle sue sparate. dichiarazioni destinate a suscitare polemiche, dopo la già espressa ritrosia del partito del Carroccio nei confronti della festività dello scorso 17 marzo 2011. Per Borghezio l’imposizione per decreto della festività è un atto ‘totalitario e violento’. ‘Garibaldi – ha detto l’eurodeputato – entrò a Napoli scortato dai mafiosi e dai camorristi. Per questo andrei a fucilarne il cadavere e non certo a celebrarlo, mi si perdoni la provocazione. Questi sono fatti storici – ha proseguito – la gente deve sapere che Garibaldi pagò le pensioni alle mogli dei mafiosi. È un alleato della mafia, uno che ha portato i mafiosi nel Palazzo e non ha favorito il popolo e la gente per bene, come numerosi storici hanno inequivocabilmente accertato’. Alla domanda perché lo odia tanto, ha risposto: ‘È un personaggio da dimenticare, l’imposizione per decreto di queste festività è un atto totalitario e violento’.

 

Mario Borghezio e quel bastardo di Luciano Violante
L’11 luglio del 1976 viene fermato dalle autorità a Ponte San Luigi, valico di confine nei pressi di Ventimiglia e trovato in possesso di una cartolina firmata Ordine Nuovo e indirizzata ‘al bastardo Luciano Violante’, magistrato allora impegnato in inchieste contro l’eversione di matrice neofascista. Nel testo del messaggio accompagnato da alcune svastiche e da un ‘Viva Hitler’ si legge ‘1,10,100,1000 Occorsio’. Il riferimento è a Vittorio Occorsio, giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, ucciso appena due giorni prima in un agguato.

 

Violenza privata su minorenne
Nel ’93 Mario Borghezio è condannato a pagare una multa di 750 mila lire per violenza privata su minore in relazione a un episodio del 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 anni, entrato illegalmente in Italia, per consegnarlo alle forze dell’ordine.

 

Le ronde padane
Il 1998 è l’anno in cui fonda insieme a Max Bastoni e Omar Tonani, a Enrico Pau i Volontari Verdi, un’associazione vicina alle Lega Nord, passata alla storia per le ronde, e da cui è nato il partito del Carroccio.

 

Fiaccolata anti-droga con incendio doloso
Il primo luglio del 2000, alla fine di una fiaccolata antidroga del ‘Coordinamento Piemonte dei volontari verdi’ viene considerato responsabile insieme ad altri sette leghisti dell’incendio scoppiato presso i pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto il ponte Principessa Clotinde a Torino.
Verrà rinviato a giudizio e condannato in via definitiva dalla Cassazione nel luglio del 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio. Secondo quanto riferito da Borghezio l’incendio sarebbe stato invece causato da una torcia caduta di mano ad un militante leghista durante la ronda.

 

Un sacco di botte per Borghezio
Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro del capoluogo torinese e colpito da uno sconosciuto che poi è fuggito a piedi.

 

Borghezio no euro
Nel luglio del 2005, durante un intervento del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista insieme ad altri parlamentari della Lega Nord di una contestazione piuttosto vivace contro l’introduzione dell’euro. Considerata colpevole dello stato di crisi dell’economia italiana. Ed è stato fatto allontanare dall’aula.

 

Ancora botte da orbi
Dopo un pestaggio in cui Borghezio, secondo referto medico, riportava una ‘frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo ‘ con trenta giorni di prognosi, con gravi contusioni anche per gli agenti della polizia ferroviaria, (Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni No Tav in Val di Susa e i carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di non salire su quel treno considerandolo poco sicuro) e dopo un altro pestaggio nel 2006 durante un comizio a Livorno al quale hanno partecipato ultrà e no global, l’europarlamentare della Lega Nord viene fermato l’11 settembre del 2007, giorno del sesto anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, prima di una manifestazione contro l’islamizzazione dell’Europa a Bruxelles.

 

Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un’altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belangs, Filip Dewinter e Frank Vanhecke.
Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l’avrebbero comunque attuata.

 

Borghezio, l’amico dell’islam
Il 21 marzo 2008 ha partecipato al ‘Congresso contro l’islamizzazione’ a Colonia indetto dal movimento locale di destra Pro Köln.
Il sindaco di Colonia, Fritz Schramm, definì i manifestanti dei non benvenuti ‘facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili’. Anche in questo caso la polizia tedesca sciolse la manifestazione per ragioni di ordine pubblico, trascinando via a forza Borghezio dal palco. Roberto Calderoli e Roberto Castelli presero le distanze sostenendo che la partecipazione di Borghezio era avvenuta ‘a titolo personale’.

 

Piccoli fascisti crescono
Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal + ‘Europe: ascenseur pour les fachos’ (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato perché parlamentare europeo della Lega Nord ad un incontro di informazione del movimento nizzardo identitario francese ‘Nissa Rebela’ , considerato di estrema destra dai media francesi, lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L’operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che dice ad alcuni militanti: ‘Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, e rimanere noi stessi’. In Italia il video non è stato mai mandato in onda, fatta eccezione per un comunicato stampa di Jacopo Venier dei Comunisti italiani e una citazione sul quotidiano l’Unità e su La7. Il video appare anche all’interno del sito dell’Mps di Nichi Vendola.

Ma ecco un pirotecnico video con il meglio delle perle borgheziane:

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antonio
antonio 28 luglio 2011, 13:12
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BORGHEZIO ha ragione nel voler fucilare Garibaldi. Lo fucilerei anch’io. Perchè ha permesso ad una testa di cazzo come borghezio (e a quelli che la pensano come lui) di diventare ITALIANO.

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nborfo lodovico
nborfo lodovico 29 luglio 2011, 21:32
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+1 Punto

la sospensione mi sembra troppo mite,lo si deve processare a noriberga e possibilmente impiccarlo

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Piero
Piero 17 aprile 2012, 19:26
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+1 Punto

Poveretto, che pena mi fa, pur di distogliere l’attenzione dalla fogna in cui è caduta la lega non sa più quali cazzate sparare !!! Non è stupido, è patetico.

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Martino
Martino 20 aprile 2012, 22:20
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

AMMETTIAMOLO ANCHE I NAZZISTI ERANO SIMPATICI …CONO LORO NON CI SI ANNOIAVA… ALLA FINE ERANO SOLO DELLE INNOCUE, SIMPATICHE CANAGLIE………………

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