Manovra Monti, news in diretta: il Senato concede la fiducia

15:30 – Il senato concede la fiducia
Dopo un’intensa mattinata e dichiarazioni di voto come sempre movimentate, soprattutto a causa delle intemperanze dei senatori del Carroccio, l’aula del Senato ha concesso la fiducia al Governo Monti e ha, quindi, approvato la manovra economica varata dall’esecutivo. I voti favorevoli sono stati 257, quelli contrari 41. 10 i senatori assenti. La manovra è legge.
Hanno votato contro la fiducia i senatori della Lega, dell’Idv, della Svp e dell’Union Valdotaine. Mentre hanno confermato l’appoggio al Governo il Pdl, il Pd, il Terzo polo e l’Udc. L’esecutivo, però, rispetto al voto di fiducia del 17 novembre scorso, ha ottenuto 24 voti in meno.
Le reazioni
‘Sono lieto per approvazione, iniziata fase due‘, sono le prime dichiarazioni rilasciate da Mario Monti dopo l’approvazione definitiva della manovra.
‘Questa è una manovra che consente di far andare l’Italia a testa alta in Europa, perché dimostra quanto interesse, rigore e lealtà l’Italia stia mettendo per raggiungere obiettivi indispensabili per aiutare se stessa e l’Europa a superare la crisi‘, ha dichiarato lasciando Palazzo Madama Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
13:00 – Le dichiarazioni di voto
Al termine dell’intervento del premier hanno preso il via le dichiarazioni finali di voto.
L’Italia dei Valori, come ampiamente preannunciato, ha dichiarato che non voterà la fiducia al governo Monti. ‘Lei non è la controfigura di babbo Natale e gli italiani hanno compreso subito che c’era da fare sacrifici, ma questa è una manovra squilibrata e depressiva‘, ha spiegato Felice Belisario, il capogruppo dell’Idv a Palazzo Madama.
‘Il Terzo polo voterà convintamente la fiducia al governo e alla manovra‘, ha dichiarato Mario Baldassarri del gruppo Fli-Api. Baldassarri ha poi sottolineato come la manovra sia un atto dovuto senza il quale l’Italia non avrebbe un futuro e ha auspicato che il governo si metta subito al lavoro su quattro grandi riforme strutturali: le liberalizzazioni, il mercato del lavoro, la spesa pubblica e il debito ‘partendo dall’alienazione degli immobili e delle partecipazioni non strategiche‘.
Il Partito Democratico conferma l’appoggio al Governo Monti e l’approvazione della Manovra. ‘Approviamo anche qui in Senato una manovra durissima ma che serve al Paese, consapevoli che per superare una crisi economica così profonda non si possa prescindere dall’equità e dalla crescita. Non esiste risanamento dei conti senza sviluppo e senza una significativa redistribuzione del reddito‘, ha dichiarato Nicola Latorre, vicepresidente del gruppo Pd al Senato.
Anche il Pdl, per bocca del suo capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, conferma la fiducia al Governo Monti pur non essendo del tutto d’accordo con i contenuti della manovra. ‘Siamo qui per preoccuparci dei problemi dell’Italia, voteremo la fiducia al governo Monti invece di parlare, come fa il senatore Latorre di Cosentino, e non risponderemo parlando del senatore Tedesco. In questa manovra ci sono luci ed ombre ma voteremo la fiducia perché siamo seri, leali e coerenti e non sono cambiate le condizione per cui non appoggiare più il governo Monti‘, ha terminato Gasparri.
La Lega Nord attacca Monti e la Fornero
‘La Lega Nord voterà contro questa manovra che è una vera e propria rapina contro le famiglie, i lavoratori e i pensionati e non risana i conti dello Stato‘, ha esordito il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo. ‘Non avete salvato l’Italia ma ne avete prolungato solo l’agonia. Francamente da tecnici e professori tutti si aspettavano idee nuove. Alla fine avete solo tassato tutto e tutti. Colpirete disoccupati e cassaintegrati e questa è una vergogna‘, ha continuato Bricolo.
Bricolo attacca poi direttamente il Ministro Fornero. ‘Chiedere a una donna di lavorare fino a 67 anni senza darle alcun aiuto è una vergogna. Lei ministro Fornero di soldi ne guadagna abbastanza per permettersi colf e badanti, ma una donna che deve lavorare, pensare alla casa e ai propri figli no. Oltre a piangere poteva far sua la proposta della Lega di una patrimoniale che valeva l’intera riforma delle pensioni‘.
Il capogruppo della Lega Nord al Senato è tornato poi ad invocare l’indipendenza delle Padania. ‘Voi festeggiate i 150 anni dell’unità d’Italia. Io sono veneto e ricordo che la repubblica serenissima ha governato mille anni. Tutto può accadere anche che dopo una manovra come questa i popoli del nord possono riprendersi la loro libertà. Abbiamo aperto il parlamento della padania. Popoli e regioni europei dopo questa crisi si parleranno e potranno anche cambiare i confini degli stati che non sono eterni‘, ha terminato Bricolo.
12:00 – L’intervento di Mario Monti
Il Presidente del Consiglio Mario Monti è intervenuto al termine della discussione in Senato sulla nuova manovra. Ecco i punti più importanti del discorso del premier.
‘L’Italia porterà in Europa il suo contributo alla stabilità e anche elementi di riflessione e azione sempre più forti sulla politica economica. Non c’é crescita senza disciplina finanziara‘, ha esordito Monti. ‘L’Europa deve perseguire obbiettivi di crescita, occupazione, coesione. Deve essere un’Europa più comunitaria in cui però il rispetto di regole stringenti deve anche renderla più solidale, più vicina ai cittadini, perché non può essere né apparire fredda nei confronti della sicietà civile‘, ha continuato il premier. ‘Per superare la crisi dei depiti sovrani è essenziale che tutti guardino con fiducia ai nostri titoli. E’ essenziale che gli italiani sottoscrivano Bot e Btp le cui rendite sono oggi elevatissime. Occorre che abbiamo fiducia in noi stessi‘.
Il premier riserve poi belle parole per il lavoro svolto dal Parlamento. ‘Un ringraziamento sentito e profondo perché il passaggio della manovra attraverso il Parlamento,con l’enorme lavoro nelle commissioni e in Aula ci ha consentito di migliorare da ogni punto di vista l’impianto e i dettagli di questa gravosa operazione economica‘.
Il Presidente del Consiglio ha anche parlato dei rapporti con le parti sociali e della sua intenzione di coinvolgerle maggiormente.’Per un tema che sarà chiave come quello del mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali, sarà necessario e possibile procedere con uno stile di rapporti con le parti sociali diverso da quello avuto in questa prima fase. Rispetto a pensioni e fiscalità, infatti, questo è un tema che richiede per sua natura il dialogo con le parti sociali. Avremo una agenda strutturata di incontri‘.
‘Appare rituale, ripetitivo e privo di fondamento lo slogan “pagano i soliti noti”. Dobbiamo preparare un’Italia migliore per i nostri figli e credere nelle loro capacità di renderla ancora migliore‘ ha terminato il suo intervento Monti.
Le reazioni dell’aula
Al termine dell’intervento di Monti si è levato un unico applauso proveniente dalla parte dell’emiciclo che voterà la fiducia al governo. Dai banchi della Lega, invece, si sono avuti diversi ‘buuu‘ di dissenso e molti senatori hanno battutto i piedi per far rimbombare il pavimento di legno e hanno mostrato il pollice verso alla volta dei banchi del governo.
9:00 – La Manovra arriva in Senato
Dopo essere stata approvata dalla Camera dei Deputati, oggi è il turno del Senato votare la fiducia al Governo Monti e dire sì alla manovra. La discussione terminerà intorno alle ore 12.30 con l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti e sarà immediatamente seguita dalle dichiarazioni finali di voto. Subito dopo inizierà la procedura di voto per appello nominale che, secondo il regolamento di palazzo Madama, è unico per fiducia e merito del provvedimento. Da segnalare come in mattinata la seduta sia stata sospesa dalla vicepresidente di turno Rosy Mauro per circa mezz’ora per mancanza del numero legale di senatore presenti. La discussione è poi ripresa alle ore 9.30.
gio 22/12/2011 da Giuseppe Pomero in governo Monti, Mario Monti, Rosy Mauro, Senato, voto di fiducia.














