Berlusconi: La cura Monti non funziona, ci aspettiamo di essere richiamati

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Silvio Berlusconi ci riprova: ad andamento ormai regolare, l’ex Presidente del Consiglio lancia stoccate al governo Monti che paiono ultimatum, salvo poi continuare a ribadire la necessità di tenere in piedi questo esecutivo a causa della crisi. L’ultima uscita del Cavaliere è stata ieri al termine dell’udienza Mills: ‘La cura non ha dato alcun frutto: ci aspettiamo di essere richiamati‘. Caro Silvio, come ti direbbe il comandante Gregorio De Falco: ‘Non tornare a bordo, ca..o!!!‘.
Berlusconi ammette che la gravità della crisi non permette in questo momento di poter giocare al tiro al bersaglio con l’esecutivo guidato dal Professor Monti, a maggior ragione ore che il pacchetto liberalizzazioni è stato approvato in Consiglio dei Ministri e che è atteso ora alla prova parlamentare, ma l’ex premier ribadisce che ‘c’è stato un attacco ossessivo nei confronti del nostro governo e del suo presidente a cui si addebitavano le colpe per gli spread e la crisi delle Borse e ci siamo fatti da parte. È l’Europa che e’ in crisi e sta mettendo in crisi tutto il mondo, nessuno capisce più cosa voglia questo vecchio continente che è assolutamente superato nella concorrenza dall’Oriente‘.
A che gioco sta giocando il leader del Pdl? La sua indeterminatezza nel sostegno al governo nasconde la volontà politica di azzannarlo al momento opportuno, per tornare a votare con questa legge elettorale appena i sondaggi a sua disposizione, al momento molto negativi per il suo partito, gli daranno il via libera. Lo scopo di Berlusconi è conservare il più possibile l’impianto strutturale di questa agonizzante Seconda Repubblica, l’unica che gli consentirebbe di vincere ancora, e con questa Sinistra balbettante e incapace di comunicare le possibilità di vittoria sono molto concrete. Che poi questo immobilismo, questo tornare alla stagione del pro o contro Berlusconi, rappresenterebbe solo un danno per l’Italia, è un fatto totalmente secondario per il Cavaliere.
sab 21/01/2012 da Giulio Ragni in Farmaci, governo Monti, Silvio Berlusconi.














