Berlusconi: finito il mio tempo. Il mio successore è Alfano, Gianni Letta al Quirinale

![]()
Silvio Berlusconi, durante la cena con la stampa estera svoltasi a Roma martedì sera, ha dichiarato ai giornalisti presenti di non avere l’intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni politiche. Ora non resta che vedere se questa volta, Berlusconi rispetterà la parola data.
‘Se ci sarà bisogno di me come padre nobile, sono disponibile. Potrei essere capolista del Pdl, ma non voglio un ruolo operativo‘, è la frase del Presidente del Consiglio riportata dal ‘Wall Street Journal‘ e da ‘The Guardian‘.
Quando già le dichiarazioni del premier facevano il giro del mondo, però, ecco che, puntuale, arrivava la precisazione del portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti. ‘Nulla è stato deciso in proposito. È stata data troppa enfasi. Una cosa è fare un ragionamento, ben altra è rendere quel ragionamento come una certezza assoluta‘, ha dichiarato Bonaiuti. Ecco. Era troppo bello per essere vero.
Silvio Berlusconi, inoltre, ha indicato come suo successore alla guida del partito, e quindi alla Presidenza del Consiglio, l’attuale Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Insomma, il giusto premio per avere aiutato il premier a scamparla da molti processi e probabili condanne. C’è da chiedersi cosa ne dirà la Lega di un siciliano come premier.
Ed è proprio questo il nodo del problema. Parliamoci chiaramente: nonostante l’aspetto giovanile, Silvio Berlusconi ha quasi 74 anni. C’è una pletora di potenziali successori che aspetta il momento buono per prendere il posto del vecchio leone una volta che avrà smesso di ruggire. E una pletora ancora più ampia di personaggi secondari che ruota come fanno i satelliti attorno alle varie personalità di spicco del PDL, nella speranza che il loro signorotto salga sul trono presto lasciato vacante da re Silvio. Aver nominato Alfano è stato un atto destabilizzante. Ufficialmente le dichiarazioni sono poche, a parte quella entusiasta di Gianfranco Rotondi e quella critica di Altero Matteoli. Ma nei corridoi del potere la tensione si taglia col coltello. Contrari per esempio Tremonti, che già si vedeva premier, e Ignazio La Russa.
Secondo alcuni presenti alla cena di ieri sera, Berlusconi avrebbe indicato tra i papabili alla guida del Pdl anche Mariastella Gelmini, Franco Frattini e Maurizio Sacconi. Insomma, il toto-premier impazza.
Inoltre, il premier ha rinnovato la candidatura, più volte venuta a galla, di Gianni Letta alla Presidenza della Repubblica. Insomma, se non può andarci lui personalmente a causa dei troppi scandali scollacciati che hanno minato la sua credibilità, a Berlusconi farebbe comodo avere un amico del calibro di Letta al Quirinale.
gio 14/04/2011 da Giuseppe Pomero in Angelino Alfano, elezioni, pdl, presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.














