Reato di blasfemia: pakistana cattolica in carcere da 2 anni per aver bevuto da una fontana

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Reato di blasfemia: pakistana cattolica in carcere da due anni per aver bevuto da una fonte per musulmani


Asia Bibi è una donna pakistana, madre di cinque figli, di fede cattolica. E si trova in carcere da due anni, perché il Tribunale l’ha trovata colpevole del reato di blasfemia, in quanto Asia ha bevuto dell’acqua da una fontana che era destinata soltanto a persone di credo islamico. Oggi la terribile esperienza della donna esce anche in Italia, raccontata nel libro ‘Blasfema‘: le memorie di Asia, analfabeta, sono state raccolte in segreto dalla giornalista francese Anne-Isabelle Tollet.

Asia racconta di provare paura, anche se in modo meno intenso di una volta. Come lei, in prigione ci sono molti altri ritenuti colpevoli del suo stesso reato, e la loro vita viene stravolta. Il resto di blasfemia viene considerato molto grave, e i prigionieri blasfemi finiscono spesso ammazzati in cella da un compagno di prigionia o da un secondino. Addirittura, i giornali scrivono che ci sarebbero dieci milioni di pakistani che si sentirebbero pronti ad uccidere con le loro mani Asia, per il reato di cui si è macchiata.

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