Famiglie gay vittime di discriminazione?

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Famiglie gay discriminate in Texas

Com’è ben noto gli Stati Uniti attraverso i diversi movimenti attivisti e diversi canali di comunicazione cercano di mantenere attivo il supporto alla comunità omosessuale e la rivendicazione di quello che a volte è un diritto basilare di ogni persona, all’infuori del proprio orientamento, ossia il diritto al rispetto. Ma non è sempre così facile soprattutto quando ci si trova in situazioni particolari e non si sa come sarebbe meglio reagire. Da questo dilemma è nato What would you do, un programma lanciato dalla ABC volto a studiare la reazioni degli americani in situazioni di discriminazione nei confronti di persone omosessuali.

Nell’ultima puntata ci troviamo in Texas, uno di quei Stati dove ancora vige il diritto a rifiutare il servizio ai gay nei luoghi pubblici. Gli attori protagonisti della puntata sono due famiglie omosessuali, una composta da due mamme e l’altra da due papà, tutte e due vittime di discriminazione.

Nell’episodio le accuse e le umiliazioni nei confronti della coppia di lesbiche sono davvero pesanti da parte di una cameriera, attrice, della tavola calda. La cameriera omofoba, infatti, non si limita soltanto a rifiutare loro il servizio ma cerca di umiliarle, o farle sentire in imbarazzo o strane, davanti a tutte le persone presenti nel locale, figli compresi.

QUI IL VIDEO.

L’atmosfera si scalda immediatamente e i clienti non tardano ad esternarele prime reazioni verso quello che sta succedendo.
Due uomini, infatti, cercano di fermare la cameriera che continua ad offendere le povere madri lesbiche difronte ai due figli. Uno dei due uomini allontana la cameriera dal tavolo dicendole che i suoi commenti sono inappropriati e che non dovrebbe, ovviamente, importarle le scelte dei clienti e che non è quello il posto in cui una cameriera dovrebbe esprimere opinioni di questo genere.

Più originale il commento di un altro cliente che ricorda alla cameriera uno dei precetti fondamentali del suo credo, invitandola a non giudicare e dedicando, infine, una lettera di sostegno per quella meravigliosa e splendida famiglia gay, facendo commuovere una delle attrici.

Diversa la reazione dei clienti quando ad arrivare al tavolo è una famiglia con due papà gay; in questo caso il servizio viene negato immediatamente e i figli vengono portati fuori dal locale, c’è chi è d’accordo con il gesto della cameriera e manifesta un segnale di approvazione, altri clienti invece si dimostrano offesi per il comportamento omofobo della donna.

Dopo aver visto il video è davvero impossibile non pensare cosa sarebbe successo se lo stesso episodio si fosse verificato in Italia. Voi cosa avreste fatto?

lun 30/05/2011 da Luigi Putrino in gay, Ikea, Omosessualità.

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