22enne francese si toglie la vita sotto gli occhi dello psicologo in diretta webcam

Il web ci permette di avvicinarci, in maniera virtuale almeno, con persone provenienti da tutto il mondo. Ma la vicinanza virtuale può essere altrettanto ‘sentita’ come quella reale? La risposta è no, soprattutto se questo bisogno di vicinanza diventa una vera e propria richiesta d’aiuto. Aveva provato a trovare soccorso e conforto per i suoi problemi un ventiduenne di Marsiglia, Jean Edouard, cercando in rete uno psicologo. Ma una videoconferenza via webcam, in certi casi, non può proprio bastare.
Jean, infatti, non ha potuto trovare il conforto di cui aveva bisogno; e così, sotto gli occhi ‘virtuali’ ed increduli del medico, che assisteva impotente, ha preso un fucile e si è tolto la vita. Il dottore ha cercato di risalire all’indirizzo del ragazzo tramite l’host web, con sede in Canada, e anche l’Interpol che, scoperto l’indirizzo di Jean, ha allertato la polizia francese.
Entrata in casa del giovane, la polizia non ha potuto fare altro che constatarne la morte, confermando il suicidio. Questo tragico evento non è che l’ultimo di una tendenza che pare in aumento tra i giovani.
mer 02/11/2011 da Gea Ferraris in Francia, Internet, problemi psicologici, suicidio.

















