Scrittrice si spoglia per protesta: la vicenda di Vanessa de Oliveira

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vanessa de oliveira

Ogni occasione è buona per farsi ritrarre senza veli, anche combattere la pirateria: ne sa qualcosa Vanessa de Oliveira, che sta facendo discutere l’intero Brasile per la sua iniziativa di mostrarsi come mamma l’ha fatta, allo scopo di sensibilizzare il popolo carioca sul delicato tema della pirateria editoriale. Vanessa, scrittrice di professione ma con un passato di prostituta, ha deciso di spogliarsi per far comprendere la dura vita del mondo editoriale di oggi a tutte quelle persone che comprano libri piratati senza tener conto del danno che provocano: sarà riuscita nel suo intento? Di sicuro l’attenzione dei media l’ha catalizzata, per il resto si vedrà…

Vanessa ha deciso di sacrificarsi (si fa per dire) e scendere in prima linea contro la guerra ai pirati dopo aver scoperto che una delle sue sei opere attualmente pubblicate in Sud America, ovvero Il diario di Marise – Vita reale di una prostituta, era tranquillamente disponibile, ovviamente in forma clandestina e del tutto illegale, in alcune bancarelle di Lima, capitale del Perù. Per questo motivo, la prima cosa che ha fatto Vanessa per protestare è stata apparire senza veli davanti la sede del governo peruviano: siamo certi che alla visione di Vanessa nuda, tutti i componenti dell’esecutivo abbiano immediatamente pensato al problema dell’editoria pirata, e non certo ad un attacco acuto di esibizionismo.

Ma l’inarrestabile Vanessa ha deciso di proseguire la sua campagna senza veli per tutelare il diritto d’autore, annunciando che il prossimo striptease si svolgerà domenica 12 agosto in una libreria dell’Avenida Paulista, il viale più grande e importante di San Paolo. E se ancora non dovesse bastare, la minaccia di spogliarsi, se così la vogliamo proprio definire, potrebbe proseguire ad libitum fino a quando non vincerà la sua battaglia. L’esuberante scrittrice trentasettenne ha affermato che comparirà con degli slogan scritti in varie lingue sul suo corpo per attirare l’attenzione sui plagi e la vendita illegale dei libri: ‘Indosserò solo gli slip, cercando di sollecitare una presa di coscienza nelle persone. D’altronde mi piace restare nuda, la maggior parte dei miei libri li ho scritti così‘. Non stentiamo a crederlo…

ven 10/08/2012 da Giulio Ragni in Brasile, Libri.

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