Donna svedese trova un preservativo nel latte

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Svezia: madre trova un preservativo nel cartone del latte

La Svezia, un Paese europeo che ha tutto quello che si può desiderare: un bellissimo paesaggio, caratterizzato da panorami cui noi mediterranei non siamo di certo abituati; città cosmopolite senza per questo esser disordinate, anzi; e persone con una mentalità aperta e civile. Per quest’ultimo motivo non si penserebbe che anche lassù sia possibile trovare oggetti estranei all’interno del cibo; eppure è successo ad una donna mentre stava per dare da mangiare al suo cane. E la sorpresa è stata doppiamente sgradita.

Già non è bello versare del latte dal cartone e accorgersi che nella ciotola cade anche qualcos’altro che decisamente non dovrebbe trovarsi lì; ma il disgusto si fa ancora più grande se l’oggetto in questione è un preservativo.

Piccola consolazione: almeno non era usato, dato che era ancora arrotolato. Resta però un mistero il modo in cui sia finito dentro al cartone del latte.

Al momento della ‘scoperta’ era presente anche Milica, la figlia della donna, che ha raccontato ai giornali come – e possiamo capirlo – l’episodio in questione abbia rovinato l’appetito suo e quello di sua madre per parecchi giorni. Una cosa è certa: nessuna delle due acquisterà più una confezione di filmjolk, il particolare tipo di latte fermentato nel quale hanno trovato il profilattico.

La Arla Foods, casa produttrice del latte in questione, come si può immaginare smentisce qualsiasi responsabilità. La responsabile del servizio clienti Katarina Malmstrom infatti dichiara che è impossibile che il preservativo sia finito dentro il latte al momento del confezionamento, perché ‘Si tratta di un processo chiuso in cui agiscono filtri e meccanismi che sicuramente impedirebbero a un oggetto così grande di finire in una confezione‘.

Per cui secondo lei l’oggetto è finito dentro la scatola di Milica e di sua madre per volontà di qualcuno che ha voluto far loro uno scherzo (di cattivo gusto) o un dispetto. Ma le due donne assicurano che questa ipotesi è assolutamente impossibile.

Con tutto questo ping-pong di scarica barile, alla fine il mistero rimane un mistero. Ma una cosa è certa: si sia trattato di dispetto intenzionale o svista di qualche dipendente dello stabilimento, in Svezia le persone restano comunque sempre molto civili: il preservativo era infatti accompagnato dal suo regolare scontrino fiscale.

ven 25/03/2011 da Gea Ferraris in donna, Svezia.

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