Automobilista multata di 32.000 euro per un’infrazione avvenuta nel 208 d.C.

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Automobilista multata di 32.000 euro per un'infrazione avvenuta nel 208 d.C.

Vi hanno mai accusato di ‘essere uno zero‘? Ebbene, non dovete offendervi assolutamente: il reale valore di questa bistrattata cifra è decisamente sottovvalutato. Andatelo un po’ a chiedere ad una signora siciliana: quel piccolo, insignificante ‘zero’ in meno stava per costarle un bel po’ di ‘zeri’ in più nel costo di una multa. Eggià: l’infrazione che aveva commesso nel 2008, per un’errore di trascrizione era stata registrata come avvenuta invece nell’anno 208. Provate un po’ a immaginare che razza di interessi fossero maturati…

Errore per errore, lo zero mancante avrebbe potuto essere nella cifra da pagare; ma il ‘destino’ ha un bizzarro senso dell’umorismo, perciò l’anno è stato scritto male, ma gli interessi sono stati calcolati in maniera corretta; per 1803 anni di ritardo nel pagamento, l’ammontare della somma era arrivato a 32.530,44€. Chissà se per il pagamento sarebbero andati bene anche i sesterzi?

La povera donna, leggendo quella cifra, ha subito un calo di pressione ed è svenuta. L’errore è stato chiaramente comunicato, e la nuova cifra, quella corretta, si è ridotta a 100 euro. In ogni caso, quel giorno il sopracitato ‘destino’ doveva sentirsi proprio in vena di scherzi: la signora, infatti, lavora all’Agenzia delle Entrate.

sab 03/11/2011 da Gea Ferraris in auto, Multe.

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