Roberto Straccia ultime notizie: ipotesi omicidio per i periti di parte

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roberto straccia

25 gennaio 2012 – Roberto Straccia è stato ucciso?

Nessun malore, incidente o tragica fatalità: secondo il pool di periti incaricati di seguire il caso, Roberto Straccia è stato ucciso. Ad annunciare la notizia shock è stato lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, che racconta di aver sentito Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma: ‘Il generale ha effettuato un lungo sopralluogo ed ha esaminato tutti gli elementi a disposizione. Dopo averli confrontati con quelli in mio possesso, siamo giunti alla conclusione che la morte di Roberto sia da attribuire ad un omicidio. Siamo andati per gradi e per esclusione. Una volta capito che non poteva essersi trattato di suicidio, abbiamo preso in considerazione le altre due ipotesi: l’incidente o l’omicidio. Visti i primi risultati dell’autopsia secondo cui la vittima è entrata in acqua già in stato d’incoscienza, ne è rimasta in piedi soltanto una, quella della morte provocata da qualcuno‘.

La testimone chiave

Secondo Meluzzi c’è la testimonianza chiave di una ragazza, su cui al momento vige il massimo riserbo. Il criminologo sostiene che Roberto ‘potrebbe essere venuto a conoscenza di qualcosa di scottante e qualcuno avrebbe potuto tendergli un agguato, magari non necessariamente per ucciderlo. Non è escluso che possa trattarsi quindi di un omicidio preterintenzionale e non premeditato. La situazione potrebbe essere precipitata, trasformandosi in tragedia, durante un tentativo di intimidazione‘.

GR

19 gennaio 2012 – Oggi è il giorno del funerale

Si terranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Lorenzo e Nicolò a Moresco, il paese natale, i funerali di Roberto Straccia, il giovane scomparso da Pescara il 14 dicembre e ritrovato senza vita sulle coste di Bari il 7 gennaio. Oggi, quindi, i genitori e i tanti amici di Roberto che da subito si erano mobilitati per ritrovare il ragazzo, si stringeranno nel dolore e saluteranno Roberto per l’ultima volta durante la funzione celebrata dall’arcivescovo di Fermo monsignor Luigi Conti. Il sindaco di Moresco Amato Mercuri ha deciso di proclamare il lutto cittadino e ha allertato la Protezione civile per aiutare le forze dell’ordine in previsione dell’alto numero di persone che parteciperanno al funerale.

Ieri sera la veglia funebre

Erano in molti ieri ad attendere l’arrivo della salma di Roberto. Il suo ultimo viaggio che l’ha portato da Bari a Moresco, accompagnato amorevolmente dal papà Mario, dalla mamma Rita, dalla sorella Lorena e da tanti amici, tra i quali coloro che condividevano con Roberto l’appartamento a Pescara. Alle 21, tra momenti di forte commozione è stata aperta la camera ardente e si è svolta la veglia funebre. ‘Purtroppo quando abbiamo visto quella bara bianca arrivare in chiesa c’è stata una sorta di commozione collettiva‘, ha dichiarato il sindaco. ‘In quel momento, più che le parole, è stato importante l’affettuoso e sincero abbraccio che ha ricevuto la famiglia Straccia. Abbiamo vissuto uno dei momenti più duri di questa vicenda ed è inutile che ribadisca la vicinanza ai familiari di Roberto‘, ha continuato il primo cittadino. Uno dei momenti più difficili di ieri è stato il momento di chiudere la bara. La mamma e la sorella di Roberto non hanno retto e non hanno trovato la forza per l’ultimo saluto.

12 gennaio 2012 – Nessun segno di violenza sul corpo. Roberto è morto per annegamento

Dalle prime indiscrezioni sulle risultanze dell’autopsia, eseguita dal medico legale Giancarlo Divella, sul corpo di Roberto Straccia non sarebbero stati riscontrati segni di violenza o di lesioni, mentre sarebbe stata trovata acqua nei polmoni. La morte, quindi, sarebbe sopraggiunta per annegamento. L’assenza di traumi, ematomi cerebrali o altro tipo di lesioni conferma negli inquirenti pescaresi l’idea che Roberto possa essere caduto in mare in seguito ad un malore o possa essersi suicidato. Ipotesi, quest’ultima, respinta da sempre con fermezza dai familiari e dagli amici del giovane. Il corpo sarà messo a disposizione dei parenti già da oggi, in modo da poter permettere lo svolgimento dei funerali, che dovrebbero svolgersi sabato.

11 gennaio 2012 – La Procura conferma che il cadavere è di Roberto

E’ lui, è Roberto. Il cadavere ritrovato nei giorni scorsi sugli scogli del porticciolo del rione Palese di Bari appartiene allo studente scomparso da Pescara il 14 dicembre. Quel corpo, irriconoscibile perché in pessimo stato di conservazione, indossava gli stessi indumenti di Roberto: pantaloncini da corsa blu, calzettoni neri e giacca a vento rossa. Questo aveva praticamente azzerato le speranze di ritrovare Roberto vivo. Oggi la conferma ufficiale. Secondo la Procura di Bari “l’attività istruttoria svolta consente” di confermarlo “con sufficiente grado di verosimiglianza”.

10 gennaio 2012 – Nessun segno che si tratti di omicidio

Ad un primo esame non c’è nulla che lasci presagire una fine cruenta‘: così ha parlato il capitano Eugenio Stangarone, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Pescara, a chi gli chiedeva se Roberto Straccia sia stato vittima di un’aggressione violenta. L’indagine non esclude alcuna pista, ma il capitano sottolinea come, in attesa del’esito autoptico, ‘non si può sottacere l’assenza di elementi lesivi esterni riconducibili alla volontà di terzi‘. Le ipotesi più probabili potrebbero essere quindi l’incidente o il suicidio, quest’ultimo escluso con veemenza dai familiari dello studente marchigiano, alla disperata ricerca di una verità sulla fine di Roberto.

GR

Roberto Straccia: foto del cadavere ritrovato sul lungomare di Bari

8 Gennaio 2012: madre di Roberto riconosce gli indumenti

Bisognerà attendere la conferma definitiva dai test del DNA, ma ci sono molte probabilità che il corpo rinvenuto tra gli scogli del porticciolo del rione Palese di Bari, appartenga proprio al giovane studente di lingue scomparso a dicembre, Roberto Straccia. Sebbene i genitori, chiamati dalle autorità, non siano riusciti a riconoscere il corpo del cadavere per via dallo stato di decomposizione avanzata, pare proprio che appartenga a Roberto Straccia. La madre, infatti, avrebbe riconosciuto gli indumenti e alcuni oggetti personali che Roberto aveva prima di uscire di casa per andare a correre il 14 dicembre scorso: i pantaloncini rossi con le strisce bianche, il k-way, le scarpe da ginnastica, le chiavi di casa e l’ipod.

LP

07 Gennaio 2012: trovato cadavere lungo costa barese

Continuano senza sosta le ricerche di Roberto Straccia, il giovane studente scomparso a Pescara. Questa mattina è stato recuperato un corpo, in stato di decomposizione, in mare, nei pressi di Bari. Ad avvistarlo tra gli scogli di un porticciolo, dove sarebbe arrivato spinto dalla corrente, sarebbe stato un uomo che hai poi segnalato il caso ai vigili del fuoco. La salma è stata recuperata dai vigli insieme ai membri della Capitaneria di porto. Il corpo, è stato trasportato nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, per essere sottoposto all’autopsia. Secondo quanto dichiarato proprio dagli investigatori, dopo i tanti avvistamenti, potrebbe trattarsi, con molte probabilità, proprio del giovane studente scomparso il 14 dicembre scorso. I genitori, avvertiti dalle autorità, sarebbero già in viaggio verso Bari. I suoi amici che hanno creato anche una pagina Facebook per il ragazzo, continuano a sperare che il giovane sia ancora vivo e che dunque il corpo non sia il suo.

L P

29 Dicembre 2011: Continuano gli avvistamenti

Roberto Straccia è scomparso da sedici giorni, e continuano le segnalazioni di avvistamenti dello studente, che proprio ieri compiva il suo 24esimo compleanno. L’ultima segnalazione è di una ragazza che sostiene di aver visto il giovane nei pressi del cimitero di San Silvestro, mercoledì sera intorno alle ore 22, tra via Monte Carmelo e strada Vallelunga, a meno di tre chilometri e mezzo di distanza da via Teofilo D’Annunzio, dove Roberto vive insieme con altri studenti: secondo questa testimonianza il ragazzo, di cui la donna non è riuscita a vedere bene il volto, camminava con fare incerto, ed indossava gli stessi vestiti che aveva Roberto il giorno della scomparsa, ovvero un k-way blu, un paio di pantaloncini da corsa rossi e calzettoni neri. Per gli inquirenti si rafforza l’ipotesi dell’allontanamento volontario, e tutta la città è tappezzata di fotografie e manifesti nella speranza che Roberto, se si trova davvero ancora a Pescara, possa presto tornare a casa.

21 Dicembre 2011: Ipotesi rapimento per Roberto Straccia

Si fa largo l’ipotesi rapimento per Roberto Straccia, lo studente di 24 anni scomparso a Pescara una settimana fa: nonostante le ricerche continue delle forze dell’ordine con elicotteri, sommozzatori e unità cinofile per pattugliare il territorio circostante, non ci sono tracce del ragazzo. Per i familiari di Roberto il possibile rapimento è diventata una vera ossessione, benché al momento non ci siano indizi che possano far propendere con certezza verso questa ipotesi.

Roberto è scomparso nel nulla il 14 dicembre, alle tre meno un quarto del pomeriggio, mentre faceva jogging sul lungomare di Pescara: da allora nessuna notizia o traccia di lui, nonostante la città e i dintorni siano stati messi a soqquadro. Per questo motivo il padre Mario è tornato a lanciare un appello attraverso i media: ‘Non ci sono motivi per un allontanamento volontario, Roberto è un ragazzo perfetto. Tanto è vero che dalle ricerche finora svolte non è emerso alcun particolare che possa far propendere per questa ipotesi. Niente di niente. Nessuna ombra‘. Secondo i familiari Roberto stava vivendo un momento felice, aveva appena chiesto la tesi e gli mancavano solo quattro esami per completare gli studi, ecco perché non sono convinti di un allontanamento volontario.

Le ricerche continuano senza sosta, ed anche su Facebook sono stati lanciati degli appelli da parte di amici e semplici cittadini che vogliono aiutare la famiglia a ritrovare Roberto: il ragazzo al momento della scomparsa indossava una maglia blu, pantaloncini rossi, calzettoni e cappello neri. Purtroppo non aveva un cellulare con sé, cosa che avrebbe facilitato le indagini. Il rapimento resta l’ipotesi più accreditata per i genitori e i familiari dello studente, ma al momento il caso della sua scomparsa continua ad essere senza soluzione.

Foto da Facebook

mer 25/01/2012 da Autori Vari in Rapimenti.

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roberto
roberto 29 dicembre 2011, 18:12
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buonasera a tutti , la foto in questione della persona scomparsa e la stessa che c’e’ nel profilo di facebook “fabio d’ercoli” se puo’ essere d’aiuto
saluti

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