Melania Rea ultime notizie: Foto di Parolisi cancellate da sito per trans. Aperta nuova indagine

Melania Rea ultime notizie: Foto di Parolisi cancellate da sito per trans. Aperta nuova indagine
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Melania Rea, foto della donna uccisa a Ripe di Civitella

  • Melania Rea
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Si parla d’ipotesi di reato di favoreggiamento, nel nuovo fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Teramo, contro ignoti, per via della sparizioni delle immagini di proprietà di Salvatore Parolisi, da un sito internet per transessuali. Sarebbe stato Mauro Gionni, legale di parte civile, che avrebbe presentato un esposto alla Procura evidenziando l’argomento dalla sparizione delle immagini dal sito in questione, in seguito al quale è scattata la nuova indagine. Non si tratta di un fatto nuovo, in quanto sembra che l’argomento sia stato già oggetto di discussione tra i difensori di Parolisi, unico accusato dell’omicidio di Melania Rea e la Procura. Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri, è stato dimostrato che l’uomo aveva contatti con alcuni trans con i quali chattava usando il suo nickname Corpo a corpo. Aspetto negato, invece, dal consulente tecnico della difesa di Parolisi, che avrebbe dichiarato che dall’analisi della memoria del computer non è stato riscontrato alcuna traccia di chat con transessuali. L’obiettivo della nuova indagine sarebbe quella di scorgere nuovi elementi sulla personalità di Salvatore Parolisi e conoscere le persone con cui era solito mantenersi in contatto nel suo tempo libero.

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4 giugno – l’entomologo Vanin tra gli esperti della nuova perizia
Ci sarà il professore trevigiano Stefanio Vanin tra l’équipe che stilerà una nuova perizia sul corpo di Melania Rea per cercare di stabilirne in maniera definitiva l’orario della morte. Il biologo forense, titolare di una cattedra all’università britannica di Huddersfield, nel West Yorkshire, ed esperto di entomologia, è già noto alla cronaca per aver lavorato su altri complessi casi come quelli di Elisa Claps, di Lucia Manca e di Yara Gambirasio, analizzerà dunque le larve rinvenute sul corpo di Melania Rea per cercare di datare al meglio l’ora del decesso. L’entomologo per il momento possiede solo notizie informali, in quanto il caso gli verrà affidato ufficialmente il 15 giugno, ma si è detto ‘molto curioso‘, augurandosi di poter ‘aiutare a risolvere il caso‘. Il professore avverte però che ‘La scienza non potrà mai stabilire al secondo l’ora della morte di una persona. La certezza si ha solo in pochissime situazioni, per esempio quando si staccano le macchine in ospedale: in tutti gli altri casi si parla di stima. Non siamo su Csi‘.

Non si fermano le indagini sulla morte di Melania Rea: i periti della procura hanno richiesto e ottenuto per il primo giugno un nuovo sopralluogo a Colle San Marco e a Ripe di Civitella; inoltre, è spuntato un nuovo teste per il processo, un pensionato settantottenne di Colle San Marco.
Durante l’udienza di questa mattina sono comparsi davanti al giudice i tre operai macedoni cui era stato prelevato il Dna per confrontarlo con i rilievi compiuti sul corpo di Melania; su di loro sono stati prelevati nuovi campioni per il test del Dna, e sono stati interrogati per circa un’ora dal giudice in merito alla loro presenza a Colle San Marco il giorno della scomparsa di Melania Rea. All’uscita dall’aula i tre non hanno rilasciato dichiarazioni.
Il giudice ha ascoltato anche il proprietario del cane molecolare che aveva fiutato la pista che conduceva appunto al cantiere dove i tre operai erano impiegati, e l’esperto cinofilo Daniele Peres, nominato consulente dalla procura per sostenere l’eventuale inattendibilità del cane.

28 maggio 2012 – I testimoni della nuova udienza di mercoledì. Presto nuova super perizia medico-legale

Mercoledì prossimo nuova udienza al processo sul caso dell’assassinio di Melania Rea che vede imputato il marito di lei, Salvatore Parolisi. Alla nuova udienza testimonieranno i tre operai macedoni che nei giorni della sparizione della donna erano al lavoro presso un cantiere nelle vicinanze di Colle San Marco. I tre muratori erano stati inizialmente sospettati di essere gli autori dell’omicidio: a loro erano stati prelevati dei campioni di saliva per il test del Dna, e un cane molecolare aveva fiutato una pista che conduceva ai loro mezzi, una Punto e una roulotte. Previsto alla stessa udienza anche il conduttore del suddetto cane molecolare.
Nel frattempo, si indaga su un nuovo scandalo che potrebbe coinvolgere Parolisi, ovvero quello della sua presunta frequentazione di chat erotiche per transessuali. Per l’avvocato della famiglia di Melania, qualche mese fa qualcuno avrebbe fatto sparire ogni traccia della frequentazione di Parolisi da uno di questi siti. Le indagini andranno avanti, per capire se nella frequentazione di queste chat possa nascondersi il movente del delitto.
Sempre mercoledì, infine, avverrà l’incontro tra i periti scientifici che dovranno produrre la super indagine medico legale richiesta dai legali di Parolisi i cui risultati potrebbero decidere le sorti del processo, fissando con precisione l’ora della morte di Melania Rea.

18 maggio 2012 – Parolisi scrive alle sorelle pregandole di chiedere l’affidamento della figlia

La battaglia di Salvatore Parolisi, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, per poter riabbracciare la figlia continua disperatamente. Dopo avere scritto una lettera alla figlia Vittoria, ora l’ex caporale istruttore ha deciso di contattare le sue sorelle. In una lettera dal carcere alle sorelle Francesca e Lucia, infatti, Salvatore, le prega di avere coraggio e di affrontare il difficile e lungo iter legale per ottenere l’affidamento della piccola Vittoria. Le sorelle, però, non sembrano avere la forza di combattere questa dura battaglia. ‘Non chiedermi di scendere in guerra con la famiglia di Melania‘, risponde, infatti, la sorella Francesca. ‘Cara Lucia, ho ricevuto la tua lettera e quella di Francesca‘, risponde, allora Parolisi, ‘in cui raccontate le vostre preoccupazioni per l’affidamento di mia figlia Vittoria. Il problema è che loro mi odiano perchè ho tradito Melania‘. Insomma, Salvatore e sempre più disperato e solo nella sua lotta per poter rivedere e riabbracciare la figlia Vittoria.

15 maggio 2012 – Parolisi scrive una lettera dal carcere alla figlia Vittoria

Dopo che la Corte d’Appello del tribunale dei minori di Napoli gli ha sospeso la patria potestà, Salvatore Parolisi, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, ha scritto, e ha deciso di rendere pubblica, una lettera alla figlia Vittoria. L’ex caporale istruttore si è sempre dichiarato innocente e ha più volte rivolto appelli ai giudici e alla famiglia Rea perchè le fosse permesso di vedere la figlia. Dopo la sospensione della patria potestà, allora, ha deciso di rivolgersi alla piccola Vittoria tramite una missiva.

Ma ecco il contenuto della lettera.

Cara figlia mia, dal primo giorno di carcere ho sempre chiesto di vederti anche per poco, il tempo di una carezza, di un bacio. Pensavo che questo era il tuo bene visto che anche la mamma ci e’ stata portata via. Dei giudici, pero’, con poche righe mi hanno detto che il tuo bene e’ quello di non vedermi e di stare lontano il piu’ possibile da zia Francesca, dai nonni e dai tuoi piccoli amati cuginetti. Mi sento preso in giro quando penso che eri a pochi metri da me e non ti ho potuta riabbracciare e riempirti di coccole e baci. Adesso, molti pensano che non potendoti vedere sia un’ulteriore punizione nei miei confronti, ma non capiscono che stanno facendo del male soprattutto a te, figlia mia. Mi piacerebbe, invece, che tutti, giudici compresi, ascoltassero le tue parole che ogni volta mi dici al telefono: ‘Papa’, quando vieni dal lavoro? Papa’ tu sei nel mio cuoricino’, oppure quando cantiamo insieme al telefono le nostre canzoncine. Io ti prometto cara figlia mia che mai nessuno potrà separarci perchè tu sei il frutto dell’amore di mamma e papa’. Bambina mia, tu non sai quanto soffro quando vedo con i miei occhi persone che possono abbracciare i propri figli. Un giorno capirai quello che oggi ingiustamente stiamo vivendo, ecco perchè io non smetterò mai di combattere per la mamma e per te. Ti adoro, tuo per sempre unico e solo caro papà‘.

20 aprile 2012 – Sospesa la patria potestà a Salvatore Parolisi

La Corte d’appello di Napoli ha sospeso la patria potestà a Salvatore Parolisi fino a quando non sarà pronunciata la sentenza del processo che lo vede imputato per l’omicidio della moglie Melania Rea.
Il caporal maggiore dell’esercito, lo ricordiamo, ha chiesto il rito abbreviato, ragion per cui i tempi della giustizia saranno piuttosto celeri.

Lo scorso 2 dicembre il tribunale minorile aveva stabilito che non sussistessero motivi per la sospensione della patria potestà a Parolisi. Ma adesso il tribunale di Napoli ha accolto il ricorso dei genitori di Melania.

 

18 aprile 2012 – Il ricordo di Somma Vesuviana a un anno esatto dalla morte

Oggi, 18 aprile 2012, cade il primo anniversario della morte di Melania Rea. Per ricordare la giovane madre a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, sarà organizzata per questa sera una fiaccolata accompagnata dallo slogan ‘Per on dimenticare‘, al termine della quale Michele Rea, il fratello di Melania, annuncerà la fondazione di una onlus che avrà il nome della sorella e che difenderà le donne e i bambini vittime di violenza: ‘Sarà un’associazione che dirà no alla violenza sulle donne, sì ai diritti dei minori, che dirà no agli assassini liberi e sì alla certezza della pena. Vogliamo stare vicino a tutti coloro che subiscono questo dolore e fare in modo che non accada più, a nessuno‘.
Prima della fiaccolata, nella chiesa di San Giorgio Martire sarà celebrata una messa in suffragio.
Ma per i Rea questa giornata, oltre ad essere quella del ricordo, vuole essere anche la giornata del silenzio: ‘Vogliamo solo ricordare Melania, il suo sorriso‘, ha dichiarato Michele.

 

13 aprile 2012 – Nell’anniversario della morte fiaccolata commemorativa e udienza al tribunale dei minori per l’affido della figlia

Si avvicina il 18 aprile, il primo anniversario della morte di Melania Rea; questa triste data coinciderà con due importanti avvenimenti: il primo, una fiaccolata celebrativa voluta dai famigliari di Melania, in particolare dal fratello Michele, durante la quale il nome della giovane madre assassinata nel bosco di Ripe con 35 coltellate sarà ufficialmente collegato ad una onlus che porterà il suo nome, e che si occuperà di aiutare le donne vittima di violenza e i bambini in tali violenze coinvolti. La seconda riguarda invece l’udienza al tribunale dei minori di Napoli per la discussione del ricorso contro il provvedimento dello scorso dicembre secondo il quale a Salvatore Parolisi è stata affidata la patria potestà sulla figlia di due anni, attendendo per ogni altra decisione la fine del processo a suo carico. Al momento, la bambina è in affido temporaneo presso i nonni materni.
GF

 

12 aprile 2012 – Per il perito della difesa Parolisi non ha mai chattato con transessuali

Secondo le risultanze della consulenza dell’ingegner Paolo Reale, il perito della difesa di Salvatore Parolisi, l’ex caporale maggiore dell’esercito, a differenza di quanto diffuso dagli organi di stampa nei mesi scorsi, non avrebbe mai avuto conversazioni via chat con transessuali. Insomma, per il perito della difesa che ha esaminato gli hard disk dei computer sequestrati a Parolisi, non ci sarebbero tracce su quei pc, anche per la difficoltà già sottolineata dai Carabinieri del Ros di copiare il disco fisso, di file che ricondurrebbero a contatti in chat con transessuali. ‘E’ stato Salvatore a volere fortemente questi accertamenti per tutelare anche e soprattutto la sua figura di padre‘, ha spiegato il legale di Parolisi Federica Benguardato, ‘che sta lottando per poter rivedere la figlia, che non incontra dal giorno del suo arresto, il 19 luglio scorso, nonostante conservi ancora la patria potesta‘. La perizia smentirebbe anche l’indiscrezione circolata nei mesi scorsi seconda la quale Parolisi il 20 aprile, mentre i soccorritori erano impegnati nelle ricerche di Melania, sarebbe stato in caserma a chattare con trans. Per l’ingegner Reale, infatti, dall’analisi del pc del caporale risulterebbe che, quel giorno, Salvatore avrebbe navigato in Internet solo per cercare un numero telefonico, per visitare un sito di una banca e per controllare la posta elettronica. Viene quindi meno uno dei moventi prospettati dall’accusa? Non resta che aspettare le prossime mosse della Procura.

 

30 marzo 2012 – Prelievo di saliva anche su due operai al lavoro vicino al luogo del delitto

Il gup di Teramo, Marina Tommolini, ha disposto il prelievo della saliva su due operai di origine macedone che stavano lavorando all’interno di un cantiere a Ripe di Civitella (Teramo), nelle vicinanze del luogo del delitto, lo scorso 18 aprile. In questo modo si potrà individuare eventualmente altro Dna, oltre a quello di Salvatore Parolisi, che potrebbe essere presente nella bocca di Melania Rea. Dunque durante la prossima udienza, fissata per il 30 maggio, ai due macedoni verrà prelevato il materiale genetico; durante la stessa udienza verrà ascoltata anche la testimoninanza di uno dei due conduttori del cane molecolare che trovò le tracce di Melania. La sua testimonianza verrà confrontata con quella dell’altro conduttore, che è stato ascoltato stamattina. I risultati delle perizie degli esperti sull’ora e le modalità della morte di Melania e sui materiali genetici repertati saranno presentati durante l’udienza del 13 luglio.

 

Salvatore baciò Melania prima di ucciderla

Melania Rea prima di morire ha ricevuto un ultimo bacio dal marito Salvatore Parolisi. Secondo gli inquirenti questa è la spiegazione della presenza del dna di Parolisi all’interno della bocca della donna uccisa. Insomma, per i pubblici ministeri questa è la ‘prova‘ che può incastrare l’ex caporale maggiore nel processo indiziario che avrà inizio questa mattina. E anche la famiglia di Melania la pensa così: ‘La presenza di tracce di saliva, molto probabilmente per un bacio è durevole perchè in un cadavere la lingua e le labbra nel loro movimento non possono cancellarle. Dunque, chi l’ha uccisa è stato anche l’ultimo a baciarla‘, sostengono i legali della famiglia Rea. In aula, allora, per accertare la veridicità di questa ipotesi, è possibile sia effettuato un esperimento: riprodurre un bacio tra più coppie per misurare scientificamente e statisticamente l’attendibilità dell’ipotesi dell’accusa.

 

Il processo inizierà il 13 luglio

Questa mattina a Teramo ha avuto luogo la prima udienza del procedimento contro Salvatore Parolisi, celebrato con il rito abbreviato, per l’omicidio della moglie Melania. Il gup Marina Tommolini, quindi, ha assegnato l’incarico per la super perizia richiesta dalla difesa a Gianluca Bruno e Sara Gino, un medico legale e un genetista. Erano presenti, e hanno giurato, anche i consulenti tecnici della difesa e della procura che affiancheranno i periti del giudice. All’udienza hanno preso parte anche i genitori e il fratello della vittima, ma, fra loro e l’accusato non c’è stato nessun incrocio di sguardi. Il gup ha poi stabilito il 13 luglio come data di inizio del processo.

 

29 marzo 2012 – Le lettere di Parolisi all’amante

Ogni settimana che passa aumentano i particolari sconcertanti sulla vita di Salvatore Parolisi, unico indagato per la morte della moglie Melania Rea. Come le numerose lettere che Salvatore ha scritto all’amante Ludovica Perrone prima e dopo l’omicidio di Melania. Tgcom24 ne ha rivelato in esclusiva il contenuto. Prima della morte della moglie, Parolisi si impegnava nel promettere all’amante un futuro insieme: ‘Per te con la quale vorrei passare ogni giorno. Per te con la quale vorrei condividere ogni mio pensiero. Per noi, che il nostro incontro possa diventare la realtà della nostra vita, senza più incomprensioni, cattivi pensieri e parole buttate al vento… Solo tu e io nella nostra casetta come due cuori e una capanna‘, scriveva l’ex caporale istruttore. Parole che, a leggerle ora, fanno davvero venire i brividi. Ma anche dopo la morte di Melania, i bigliettini non si arrestano: ‘Ti ho chiesto di cancellare i nostri contatti su Facebook e sul telefonino, perché non volevo che la nostra frequentazione uscisse fuori. Non ho mai dubitato di te, ti ringrazio per essermi vicina e credere in me. Molto presto ti prometto che ti darò un abbraccio, anche se mi dovesse costare la galera‘. Insomma, anche nei mesi successivi alla morte della moglie Parolisi non sembra molto affranto ma, anzi, sembra determinato nel non lasciarsi scappare l’amante.

 

12 marzo 2012 – Rito abbreviato per Salvatore Parolisi

Questa mattina Salvatore Parolisi si è presentato davanti al gup di Teramo Marina Tommolini, la quale ha dovuto decidere se concedere il rito abbreviato, come richiesto dalla difesa, o se processare l’ex caporale istruttore con il rito immediato.
La scelta è caduta sulla prima ipotesi: Parolisi potrà così beneficiare di uno sconto di pena di un terzo. In caso la corte lo riconosca colpevole, l’ergastolo sarà ridotto a 30 anni. Con le attenuanti generiche la pena sarebbe ulteriormente ridotta (primo reato, impossibilità di reiterare il reato, eventuale buona condotta…)

Nel caso di rito immediato, invece, il processo si sarebbe svolto davanti alla Corte d’assise e la pena massima possibile sarebbe stata l’ergastolo.

Parolisi è imputato per omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere.

 

21 febbraio 2012 – Il Gip nega gli arresti domiciliari a Salvatore Parolisi

Il giudice per le indagini preliminari di Teramo Marina Tommolini ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali di Parolisi e ha disposto che l’ex caporale istruttore attenda l’esito del processo per l’omicidio della moglie nel carcere teramano di Castrogno. Il gip ha motivato la sua decisione con la necessità della custodia cautelare in carcere, sia tenuto conto della gravità del reato di cui è accusato Parolisi, sia per tutelare la piccola Vittoria, il cui padre è accusato di averle ucciso la madre. Sempre il giudice Tommolini sarà chiamato a decidere, il prossimo 12 marzo, se concedere a Parolisi il rito abbreviato, seppur condizionato a una ‘super perizia’.

 

15 febbraio 2012 – La piccola Vittoria sarà parte civile nel processo contro Parolisi

Anche la piccola Vittoria, la figlia di due anni di Melania e Salvatore, sarà parte civile nel processo per omicidio contro l’ex caporale istruttore. Questa decisione, che già sta facendo discutere e ha creato non poche polemiche, molti si chiedono, infatti, se fosse il caso di coinvolgere in questa brutta storia una bambina così piccola che non può esprimere il proprio parere, è resa possibile dal fatto che Vittoria Garofalo, la nonna materna, è stata nominata curatrice speciale della bambina. Sarà quindi la madre di Melania ha conferire il mandato legale per la costituzione di parte civile della piccola. Hanno deciso di costituirsi parte civile anche i genitori di Melania, Vittoria e Gennaro Rea, il fratello Michele e lo zio Gennaro.

 

2 febbraio 2012 – Due giorni dopo l’omicidio Salvatore chattò con dei trans

Nelle ultime ore pare abbia trovato conferma un’indiscrezione che circolava fin dalle prime settimane dopo l’omicidio di Melania. Sembra, infatti, che la mattina del 20 aprile, mentre le forze dell’ordine e gli amici e i parenti di Melania erano alla disperata ricerca della donna scomparsa due giorni prima, Salvatore se ne stesse tranquillamente davanti al suo computer intento a chattare con alcuni transessuali. I messaggi, in cui Parolisi utilizzava il nickname ‘corpo a corpo’, erano stati cancellati, ma gli esperti della polizia scientifica sono stati in grado di recuperarli e a metterli a disposizione dei magistrati. E se Melania avesse scoperto queste ‘frequentazioni‘ e avesse minacciato il marito di informare i suoi superiori? Salvatore avrebbe potuto perdere il lavoro. Insomma, queste strane amicizie potrebbero costituire il movente dell’omicidio.

 

24 gennaio 2012 – Le prove che inchiodano Salvatore Parolisi

Il procuratore di Teramo Gabriele Ferretti ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato, ossia quel rito speciale previsto dal codice di procedura penale quando sussiste la cosiddetta evidenza della prova. Ma vediamo, allora, quali sono, secondo i magistrati che indagano, queste prove schiaccianti contro Salvatore Parolisi. Prima di tutto il capello appartenente all’ex caporale istruttore rinvenuto nel reggiseno di Melania. Poi l’accendino ritrovato sul luogo dell’omicidio con sopra il dna di Salvatore e della moglie. E infine le analisi sulle celle telefoniche che escludono la presenza di Melania a Colle San Marco il giorno dell’omicidio, smentendo le dichiarazioni di Parolisi. Gli inquirenti, poi, sottolineano ancora le numerose bugie di Salvatore per nascondere la reale natura del suo rapporto con Ludovica Perrone. Insomma, in aula lo scontro tra accusa e difesa verterà soprattutto sull’analisi delle prove scientifiche.

 

20 gennaio 2012 – Salvatore Parolisi a processo il 27 febbraio

La richiesta di giudizio immediato , avanzata dalla Procura della Repubblica che indaga sull’omicidio di Melania Rea, è stata accolta dal gip di Teramo Giovanni de Rensis. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi fissato al 27 febbraio la prima udienza del processo a carico di Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie avvenuto nel bosco di Ripe di Civitelle nell’aprile dello scorso anno.

 

11 gennaio 2012 – I nonni materni nominati tutori della figlia di Parolisi

Il giudice tutelare di Nola ha nominato i genitori di Melania Rea tutori legali della figlia di due anni di Salvatore Parolisi. L’uomo si trova ancora in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie. ‘I nonni materni della bambina hanno dimostrato una esemplare capacità di accudimento, un meticoloso e responsabile atteggiamento di premura e rappresentano un termine di intima familiarità per la minore, che sta vivendo una condizione di vita serena ed equilibrata‘, ha osservato il giudice tutelare. ‘La loro casa, inoltre, è confortevole e adeguata, dotata di un giardino, attrezzato con giochi, in cui la bambina scorazza volentieri in compagnia del cagnolino con cui giocava con la madre‘, ha continuato il magistrato. La bambina, inoltre, potrà trascorrere due fine settimana al mese con i nonni paterni e con la zia paterna. Intanto il Tribunale dei Minorenni dell’Aquila ha disposto il rinvio a data da destinarsi dell’incontro tra Salvatore e la figlia. Padre e figlia non si sono più incontrati dal 20 luglio 2011, dal giorno cioè dell’arresto di Parolisi.


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Sommario
  1. Foto di Parolisi cancellate da sito per trans. Aperta nuova indagine
  2. Dicembre 2011
  3. Novembre 2011
  4. Ottobre 2011
  5. Settembre 2011
  6. Agosto 2011
  7. Luglio 2011
  8. Giugno 2011
  9. Maggio 2011
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maria rita
maria rita 2 July 2011, 17:33
VA:F [1.6.5_908]
-8 Punti

salvatore parolisi non è colpevole anche se sa troppo e non parla per la sua incolumità ma soprattutto per quella della piccola vittoria.Non si vede forse la sua confusione quando racconta? le sue non sono bugie ma confusione totale che scaturisce dalla paura ossessiva che ha di chi gli ha ucciso melania, egli sicuramente è ricattato e questo suo peso non gli fa portare fuori la verità.Mi fa tanta pena e per questo vorrei invitare tutti , giornalisti per primi a non fare troppo sfoggio di dialettica che non stanno facendo altro che uccidere ancora la povera melania. Salvatore , ti prego, te lo chiedo da mamma, apriti una volta per tutti, fallo per tua figlia in primis,per quei tuoi suoceri e tuoi genitori che hanno dimostrato di essere persone uniche, irripetibili ed eccezionali. pensa che stanno tutti maledettamente soffrendo perchè il dubbio corrode l’animo e ti fa morire.A voi suoceri di salvatore che avete sempre dimostrato dignità da vendere da buon meridionali quali siamo, vi dico solo di aspettare con pazienza e quel senso civico che avete sempre avuto e che assieme a vostro figlio vi ha resi meravigliosi di fronte al mondo intero, mantenetelo sempre, continuate a parlare con la vostra DOLCEZZA CON SALVATORE PER IL BENE DELLA VOSTRA PICCOLA VITTORIA.Non date troppo ascolto ai signori giornalisti che si arrecano il diritto di infangare le persone senza alcun remore , questo è vergognoso e non mi interessa se è il loro mestiere, in qualunque lavoro la regola principale è l’umiltà ed essere se stessi in ogni momento, in questo caso tutti vogliono essere bravi e chi più può, più ne mette, ignorando che ci sono di mezzo due mamme angosciate, una per la perdita della figlia e l’altra oltre che per la perdita della nuora a cui voleva tanto bene, per il dubbio che sicuramente giorno dopo giorno le pesa addosso come un grosso macigno.Ai giornalisti dico solo ,il vostro compito è quello di tramettere notizie senza gonfiarle o infangarle di situazioni non veritiere.Aiutate queste due famiglie a trovare la verità a ricordo della povera melania.Siate umani e dimenticate per un attimo il vostro brutto mestiere.

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grazia
grazia 10 July 2011, 12:34
VA:F [1.6.5_908]
+2 Punti

Non mi so spiegare, come mai non è stata resa pubblica la telefonata che ha fatto scoprire il povero corpo massacrato della sfortunata Melania. Chiedo agli inquirenti di permettere alle televisioni di mandare in onda la voce della telefonata, sicuramente qualcuno la Riconoscerà. Penso che da qui si dovrebbe ricostruire tutta la Vicenda. Al momento sono confusa a definire il Parolisi assassino ma di una cosa sono certa , che la bella Melania si trovava insieme a lui e alla figlioletta. Lo avranno minacciato mentre uccidevano sua moglie e Perchè ? e Chi?

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fop
fop 15 July 2011, 18:25
VA:F [1.6.5_908]
+6 Punti

Carcere a vita e buttate le chiavi!!!mostro..è da millenni che si era capito che è stato lui..chi ha interesse a uccidere una ragazza?????Mia nonna????Ma svegliatevi và!!

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rosy
rosy 15 July 2011, 19:14
VA:F [1.6.5_908]
+5 Punti

era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!c’è l’ha scritto in faccia che è colpevole!!!!!! a me è sembrato subito colpevole
troppo falso

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Sensitivo
Sensitivo 15 July 2011, 23:23
VA:F [1.6.5_908]
-1 Punto

Ci sono prove indiziarie schiaccianti contro Salvatore, ed era chiaro fin dall’inizio, ma solo che in Italia ci sono innocentisti a priori, anche contro l’evidenza dei fatti, come in questo caso, che sono disposti ad inventarsi persino i mostri, pur di non ammettere e riconoscere la verità più elementare: una tristissima storia coniugale, finita in modo violento nel sangue! Gl’inquirenti anzi sono stati fin troppo rispettosi con il Parolisi, ed a torto, perché il caro ragazzo ha continuato, finché l’ha potuto impunemente, ad inquinare le prove. A Salvatore, nei confronti del quale, anch’io che sono colpevolista da sempre, chiedo comunque il rispetto per la sua persona, anche se lo ritengo un uxoricida, quello stesso rispetto per la dignità umana di ognuno/a, che lui però non ha avuto per la moglie. Un volta che sarà arrestato, perché pare davvero inevitabile, dati i moltissimi elementi di prova contro di lui, gli consiglio di fare una cosa sola: confessare il delitto, spiegare per filo e per segno tutto quanto è successo quel maledetto primo pomeriggio del 18 aprile, intorno alle 14,30 nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella del Tronto, e non a Colle San Marco, e lo dico anche nel suo interesse difensivo. Confessare e liberarsi la coscienza da una così grave colpa, non può che fargli bene, toglierebbe dall’angoscia i familiari di Melania, che potrebbero anche apprezzare un gesto simile di coraggio, accompaganato nel contempo da una richiesta sincera di perdono. Si attutirebbe la gogna mediatica nei suoi riguardi, lamentata dai suoi difensori legali, perché gl’italiani non sono giustizialisti per principio, ma non amano certo coloro che mentono, sapendo di mentire, specie quando le loro menzogne sono insostenibili per l’evidenza contraria. Otterrebbe anche una maggiore clemenza sia nel giudizio dell’opinione pubblica, che non si sentirebbe più presa in giro, e potrebbe contare anche in una benevolenza giudiziaria della Corte di Assise al momento della sentenza

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Alberto
Alberto 15 July 2011, 23:42
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

Qualcuno/a si domanda ancora chi sia il telefonista anonimo! Io ho sempre sospettato, e dubito ancor oggi che sia davvero così, che chi ha fatto scoprire il cadavere di Melania il 20 aprile, dopo la messinscena della scomparsa della donna il 18 aprile a Colle San Marco (AP), ed il depistaggio messo in atto sul corpo della giovane mamma nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella del Tronto (TE), abbia proprio e solo il volto di Savatore Parolisi, perché credeva ormai di aver architettato un delitto pressoché perfetto, dopo due giorni di quasi assoluta libertà, in cui aveva potuto agire indisturbato, piuttosto che partecipare attivamente alle ricerche della moglie, per un senso di colpa!

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Letterio
Letterio 16 July 2011, 00:00
VA:F [1.6.5_908]
+3 Punti

L’ultima commedia, nella tragedia dell’omicidio di Melania da parte di Salvatore, è quella scritta da chi crede che il marito non sarebbe colpevole, non sarebbe l’assassino della giovane moglie, farfugliando che il Parolisi saprebbe troppo ed avrebbe paura di parlare, perche si sentirebbe ricattato o vedrebbe minacciata persino la piccola Vittoria! Svegliatevi, gente! Raccontate una balla, od una emerita baggianata, e lo sapete bene anche voi, perché vorrei proprio vedere in faccia chi avesse perduto una moglie di 29 anni, bella ed innamorata, che per giunta dice di amare, anche se la tradiva di continuo, e si ritrovasse vedovo a 30 anni, con una figliolina di un anno e mezzo orfana, e non trovasse il coraggio di vincere eventualmente la paura, accadesse quel che accadese, compreso di morire prer la verità e òa giustizia. Basta con questa storiella che qua e là si legge, perché quasi dappertutto in Italia, tale venienza si chiamerebbe con un nome solo: OMERTA’!!

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marisa
marisa 16 July 2011, 00:43
VA:F [1.6.5_908]
+3 Punti

si è giunti finalmente ad una svolta delle indagini ma per me anche ludovica è complice dell’operato di salvatore non a caso sono rimasti in contatto telefonicamente sia prima e sia dopo la morte di melania non vi viene il dubbio anche su di lei dovrebbe essere messa sotto il torchio anche lei

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rosita
rosita 16 July 2011, 04:50
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scusate volevo dire che è da tanto tempo,anzi da subito da quando ha detto tutte quelle bugie ho pensato ecco quì….. è stato lui…….e si, e sono sicurissima che è stato lui a telefonare alla polizia, a fare quella tel. anonima, ha ucciso la moglie, si è cambiato abito, pantaloncini corti, tutto questo mentre la bimba dormiva in macchina, poi ha cominciato la sua recita. ma non ha fatto i conti con DIO che vede tutto…siamo veramente contenti di avere persone, gli inquirenti. polizia. magisrtati, insomma tutti. che hanno fatto, e stanno facendo un buon lavoro…..queste persone che pensano di farla franca..devono ricredersi. grazie a tutti gli inquirenti, a tutti coloro che lavorono sodo quando cè un omicidio di mezzo. Salvatore, potresti dire per una volta nella tua vita la verità? scarica la tua coscienza davanti a DIO…… ti sentirai molto meglio……

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Mario
Mario 18 July 2011, 23:06
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Mai e poi mai, Melania si sarebbe aspettata che il marito in un istante si sarebbe trasformato in un mostro crudele e sanguinario, tale da assassinare la madre di sua figlia, per cui era tranquilla. Salvatore non ha mentito su tutto, come si scrive di lui. Due cose vere, soltanto due, l’ha dette, che Melania aveva fatto la pipì ed aveva bevuto il caffé, ha ragione lui, perchè l’aveva viste con i suoi occhi. Peccato per il Parolisi però che il caffè la moglie l’aveva bevuto in casa a Folignano, e non a Colle San Marco, dove non aveva neanche i soldi per comprarlo, a patto che fosse arrivata al chiosco del pianoro, dove non è mai giunta: l’ha bevuto a casa sua, poco prima di uscire con il suo assassino per l’ultimo viaggio senza ritorno. Anche la pipì ha fatto, e questa non in casa purtroppo, né a Colle San Marco, ma nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, e il bisogno fisiologico, povera donna, le è costato la vita, per mano di Salvatore, che l’ha assalita a tradimento, ed il fatto fa pensare addirittura alla premeditazione del gesto omicida.

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Letterio
Letterio 19 July 2011, 14:36
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Il corpo di Melania ha parlato ed ha indicato chiaramente il marito come responsabile della sua morte. Salvatore Parolisi è stato arrestato questa mattina per l’omicidio, direi premeditato, di sua moglie Melania Rea. Era evidente fin dall’inizio che fosse l’assassino della moglie, ed i numerosissimi indizi raccolti sono tutti univoci e concordanti contro di lui, da costituire una prova valida e decisiva nel complesso. Ora deve solo collaborare, parlare, raccontare tutto, se vuole evitare l’ergastolo. Ha depistato finché ha potuto, comprese le tre macchioline di sangue di Melania nell’auto, lavandole, che erano cadute dai suoi abiti sporchi del sangue della moglie. Tra tante menzogne, Salvatore ha raccontato solo due mezze verità, che però l’hanno incastrato: la pipì di Melania, non nel bagno del chiosco del pianoro di Colle San Marco, ma nella pineta del Bosco delle Casermette, ed il caffè bevuto dalla donna, non nel bar-ristorante di Colle San Marco, ma a casa sua, a Folignano, prima di uscire, per l’ultimo viaggio senza ritorno, con destinazione luogo del delitto e della sua morte, per mano dell’uomo che lei amava.

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Alina
Alina 21 July 2011, 11:30
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Ma guarda che caso fortunato ha avuto Salvatore, non sapeva come liberarsi dalla moglie e…TOC come per incanto qualcuno l’ha uccisa!!!!!!!….meditiamo gente…meditiamo…..

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Luigi
Luigi 21 July 2011, 14:44
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Gli avvocati all’uscita hanno detto che Parolisi non era stretto tra moglie ed amante e che il movente è fragile!?
Mi chiedo se hanno letto attentamente l’analisi e le mail contenute nell’ordinanza e se un uomo che avesse già un albergo prenotato per conoscere i genitori dell’amante non fosse al culmine di una tensione con la moglie? Oltremodo questo particolare va visto con il contesto della mentalità del meridione: conoscere i genitori di una ragazza al sud è un atto di grande rispetto ed onore e quindi non è come presentarsi come l’amichetto che studia con la figlia in adolescenza. Inoltre come non poteva essere Melania con il marito in quei momenti della morte visto che gli inquirenti hanno praticamente provato con certezza che fino alle 15:25 non c’era Parolisi e moglie a Colle san Marco? Che ci possa essere stata la partecipazione di altre persone alla scena dell’omicidio non può essere escluso o che anche esista un mercenario che abbia agito per conto di Parolisi. Quando Parolisi dice che non l’ha uaccisa forse una parte di verità ci sta. Possibile che sul luogo del delitto fosse in attesa un mercenario/a o complice che ha commesso materialmente il delitto, lo stesso che poi ha commesso le atrocità post mortem rilevate dall’autopsia. Un elogio al lavoro investigativo degli inquirenti.

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luciano
luciano 21 July 2011, 17:54
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avevi una moglie Bellissima
avevi una figlia Bellissima
avevi una famiglia Bellissima
adesso hai la cella fichissima
sei solo un essere di merda
e lei è la mamma di tutte te troie

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zucchero salato
zucchero salato 22 July 2011, 16:22
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Eppure dopo aver letto tutta la vicenda di Melania ,del marito ,della soldatessa amante,mi sorge il dubbio che non sia stato lui…è un addestratore ,conosce le tattiche militari e come sbarazzarsi del nemico …avrebbe sepolto la moglie e non l’avrebbero mai ritrovata e lui poteva dichiarare apertamente che aveva l’amante e che la moglie lo aveva lasciato caricandogli tutte le responsabilità familiari dopo essere stanca dei suoi tradimenti e non vedo il tentativo stupido di fare telefonate anonime ,far ritrovare il corpo,nascondere di avere l’amante,e tante altre verità nascoste…c’è il tentativo secondo me di far ricadere la colpa su di lui,che forse sa tutto e di tutti ma vuole proteggere la figlia e la sua famiglia,stando serenamente in carcere e farsi gli anni di galera che lo attendono sapendo che quando uscirà sarà ancora in grado di rifarsi una vita sempre che non si becchi l’ergastolo.,rimango sempre convinto che si tratti di un complotto esplicato da altre persone che si sono volute vendicare su di lui togliendole di mezzo la moglie per incriminarlo e fargliela pagare atrocemente,si sa che quando una persona vuole far soffrire un’altra persona non fa del male a essa ma alle persone che gli stanno accanto…sarà criminologia ma è così purtroppo e bisogna rassegnarsi….col tempo tutta la verità verrà a galla senz ombra di dubbio.

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zucchero salato
zucchero salato 22 July 2011, 16:49
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Ricordiamoci il caso di Avetrana,anche Michele Misseri fu il mostro in prima pagina da ghigliottinare mentre chi lo piangeva era l’assassino e la moglie andava in giro come nulla fosse….fu complotto quello,e il caso di Melania fa molto riflettere…se i magistrati lo hanno carcerato il marito hanno fatto anche il suo di interesse,perchè qualcuno non soddisfatto potrebbe ritornare sul luogo del delitto per eliminare altre tracce sentendosi sicuro che le indagini si siano fermate ,oppure se è stato veramente il marito con la complcità di altra persona prima o poi scoppia mentalmente….ma io mi dico ..in america usano la macchina della verità…i nazisti usavano la scopolamina per far parlare le persone,in alcuni paesi adottano il pentothal,ma perchè in italia non fanno uso di una sostanza chimica col consenso magari del detrenuto che vuole dichiararsi innocente ,,,invece di portare avanti processi che non finiscono mai ? il caso di perugia se avessero usato il pentothal oggi non saremmo qui a parlare ancora di quei ragazzi che si dicono essere estranei ai fatti….a lui che è un militare potrebbero fare la proposta del pentothal …se fosse colpevole lo rifiuterebbe invocando scuse più garantiste.comunque meditiamo gente ,i giudici non sono professionisti della giustizia e padroni della verità,sbagliano anche loro e continueranno a sbagliare sempre….nel limite umano s’intende….la vicenda di Melania è assai poco pulita del resto ..troppe incongruenze….il caso di Erba fu un pluriomicidio perfetto e se fu scoperto perchè si salvò un soggetto se no oggi parleremmo del tunisino come l’assassino impunito.aspetiamo il corso degli eventi e poi giudicheremo….in italia si fanno troppi additamenti su tutto e tutti…se è stato il marito di Melania pagherà senza ombra di dubbio ma se è innocente qualcuno dopo gli deve dare la medaglia con le scuse.

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nicol
nicol 25 July 2011, 19:22
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forse riuscirei a caPIRE CHE PAROLISI HA MENTITO SU ALCUNI PUNTI E ABBIA CANCELLATO I MESSAGGI PER NON FAR USCIRE FUORI LA SUA RELAZIONE MA SE è ESTRANEO AL DELITTO PERCHè HA DETTO CHE LUI E MELANIA ERANO A COLLE SAN MARCO QUANDO TUTTO PROVA CHE NON è COSì’? è questo che non mi convince e non dite che non parla per paura…è un militare o un vigliacco?

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luisa
luisa 9 August 2011, 21:56
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penso che sarà la giustizia a trovare il colpevole ma per far questo dovrà vagliare tutte le possibilità
sicuramente il delitto nasce dalla relazione tra ludovica e salvatore
sicuramente tutti e due hanno detto bugie
ludovica odiava melania più di quanto melania odiasse ludovica Giustamente essendo lei la moglie questo tradimento l’aveva ferita nel profondo mentre ludovica non è stata ferita visto che le corna le aveva melania ma aveva lo si capisce dai dialoghi un’odio sfrenato per M. Credo che forse aveva capito che S. amava sua moglie Gli uomini che tradiscono per divertirsi sono molti purtroppo e per sentirsi ammirati
se non è stato salvatore bisogna escludere fino in fondo che non sia stata L. anche per mano di altri
quello che trovo orripilante e la programmazione di quella breve vacanza con ludovica a moglie viva
Come sarebbe potuto avvenire una roba del genere Forse sapevano che M. sarebbe stata morta
Altra cosa orripilante è la complicità della famiglia di L in questa tresca ignobile
Ma siamo sicuri che l’alibi di L. sia vero? Siamo sicuri che lei non possa essere il mandante almeno morale
Non voglio dire assolutamente che sia lei nè salvatore ma che lei si sia defilata un pò troppo facilmente essendo un personaggio chiave nella storia
La verità è che il giorno prima L. chiede a S. di lasciare la moglie e il giorno dopo la moglie muore e loro se parolisi non fosse stato fermato si sarebbe fatta la vacanza con ludovica
Come potevano pensare di fare quella vacanza con la moglie viva?
Quello che ho trovato segno dell’odio che questa L. aveva per melania è la brutta intervista rilasciata a panorama nella quale oltraggia la memoria di una povera sfortunata donna che lottava per difendere la sua famiglia Per me S. non era innamorato di L ma aveva paura che lei rivelasse tutto alla moglie

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Tosca
Tosca 22 August 2011, 09:47
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Salvatore Parolisi insiste a non capire che lui è il maggior sospettato in seguito alla valutazione dei fatti
non perchè tradiva la moglie (cosa deplorevole certo ma che non significa essere un assassino.)
Nel caso di Salvatore non si può negare che il duo comportamento abbia dato origine al movente…
non facciano finta di NIB CAPIRLO i suo avvocati.
sembra E RIPETO S E M B R A che per Salvatore potrebbe essere stato più facile uccidere Melania, piuttosto che affrontare amici suoceri genitori colleghi e parenti e dire la verità!
QUESTO E’ QUANTO.
Mi piacerebbe che gli avvocati avessero a cuore il trionfo della verità per amore della giustizia e per rispetto della vittima e dei suoi famigliari.
Invece si capisce che vogliono solo vincere la causa pronti a cavillare e ad arrampicarsi sui vetri…che brutta bruttissima cosa!
Spero che se parolisi ha commesso un simile orribile reato resti in carcere.

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Cittadinoarrabbiato
Cittadinoarrabbiato 7 September 2011, 13:20
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Chi risarcira’ il caporale se ritenuto innocente? chi risarcira amanda knox e sollecito se ritenuti innocenti ‘ ? SIAMO IN ITALIA E PURTROPPO NON CAPIAMO UN C ZZO di indagini guardate cosa min cia hanno potuto combinare sul caso del mostro di firenze … come minimo hanno arrestato e indagato e rovinato la vita a venti innocenti ! Andate a rileggervi quanti errori in omicidi sono stati commessi negli anni passati, e capirete che potreste capitarci anche voi!! mi vine proprio di dire ma ndate afffrncu llo incompetenti!

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Alida
Alida 26 September 2011, 17:03
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Secondo me,il piano era stato studiato da tempo,Salvatore ha ammazzato Melania,e inscenato l’accaduto,istigato anche dalle continue pressioni dell’amante che voleva essere l’unica donna della sua vita.

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Antoniio
Antoniio 30 November 2011, 11:57
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Non so se Parolisi sia colpevole o meno ma una cosa è da stigmatizzare: la squallida “esibizione” di qualche “esperto” e di qualche amico dell’ultima ora che addirittura dichiarano che il “povero” Salvatore è stato mediaticamente ” massacrato” dimenticando che ad essere stata massacrata realmente è stata la povera,bellissima Melania : come al solito i cosiddetti ” garantisti “( da strapazzo!) si preoccupano del colpervole o presunto tale,ignorando del tutto la vera,unica vittima di questo infame,atroce crimine.
Certo, è sempre meglio vedere un colpevole assolto piuttosto che un innocente condannato ma si può anche essere condannati senza una prova certa quando vi sia una quantità enorme di indizi concordanti. Ho fiducia nei giudici ma nutro profondo disprezzo per i tanti “Soloni” che imperversano su tutte le emittenti TV. Stiano zitti e rispettino le vittime. Un caro abbraccio a tutta la famiglia della povera Melania e alla sua splendida bimba,seconda vera vittima del truce omicidio.

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AntonioR23
AntonioR23 1 December 2011, 10:39
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” Avvocati offrensi”- Ho appreso dalla trasmissione ” Chi l’ha visto” una notizia che mi ha,a dir poco,sconcertato. Gli attuali difensori di Parolisi si erano offerti inizialmente alla famiglia di Melania per assistenza legale e, al cortese rifiuto degli interessati,si sono rivolti al citato Parolisi,ottenendone la fiducia; Bene,bravi,bis.Se questo è il modus operandi degli avvocati, spero vivamente di non averne mai bisogno perchè preferirei,piuttosto,difendermi da solo.

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AntonioR23
AntonioR23 3 December 2011, 18:53
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Avvocati d’ufficio e azzeccagarbugli affollano,ormai,tutte le emittenti tv. Uno di costoro,che mi pare faccia il giornalista ma di cui ignoro il cognome( ma non mi dispero per questo!) ha affermato testualmente:” Salvatore Parolisi è stato mediaticamente massacrato;”Diceva Orazio un migliaio di anni fa:” Est modus in rebus”. Sì,caro Orazio,c’è modo e modo. Questa frase mi ha letteralmente allibito perchè il massacro vero,brutale,cruento l’ha subito la povera,bellissima Melania. Gli avvocati d’ufficio,i cosiddetti garantisti gli azzeccagarbugli,insomma, di fronte a tragedie simili dovrebbero avere la decenza di cucirsi la bocca e se proprio vogliono parlare di massacro ebbene,per quel che penso io, Parolisi si è massacrato da solo con le sue spudorate menzogne di tutti i tipi. Se facessi parte della giuria non avrei nessun dubbio nel chiedere il massimo della pena per il caporale Parolisi. E ciò con buona pace per i garantisti dell’ultima ora.Ma si chiedono costoro quali garanzie abbia avuto Melania e quali sono riservate alla piccola Vittoria che,un giorno,quale che sia l’esito del processo,si dovrà porre tante,troppe domande?

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anna
anna 10 January 2012, 07:52
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sulle mutande di melania c’è il dna di sonia, non doveva esserci perchè la sera prima furono i coniugi parolisi ad andare a casa di sonia,melania non ha portato i suoi panni la sto aspettando di sapere a chi appartengono gli altri 5 dna maschili,e un altro femminile le indagini a senso unico non porterà da nessuna parte,sono 4 mesi che dico che un dna trovato sul corpo di melania sulle mutande è di sonia a ripe non ‘c’è nessuna prova della presenza di parolisi mentre ci sono le prove che c’erano altre persone non identificate

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ANNA
ANNA 10 January 2012, 20:19
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la bambina ha il diritto di vedere il padre,è stato violato questo diritto
la morte di melania è più collegata alla famiglia rea che a parolisi,il padre di melania disse che salvatore non aveva saputo proteggerla abbastanza, ebbene signor rea è ora che dica da chi salvatore doveva difendere melania,lei sa benissimo che cosa succede nell’esercito, parli e non faccia l’omertoso.

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anna
anna 22 January 2012, 22:55
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il movente è nella caserma o negli amici di folignano fino a che i magistrati non fanno il test del dna atutta la caserma clementi ai soldati di chieti presenti a ripe il 18 e il 19 aprile e a tutti gli amici di folignano non possono escludere altre piste, questa è la vergogna non voler indagare a 360 gradi, prima del 18 aprile aveva piovuto da noi ad ascoli piceno e il cane ha annusato l’odore di melania del 18 aprile e non dei giorni precedenti,l’ostinazione con cui non si indaga da altra parte nella ricerca dei 5 dna maschili e due femminili presenti sul corplo di melania,è stato un omicidio compiuto da piùà persone eil corpo è stato portato li dopo il 19 a sera l’impronta del pneumatico che non è della macchina di parolisi lo sta a dimostrare,sono gli inquirenti che insabbiano le prove che scagionano parolisi

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Angela
Angela 5 March 2012, 19:19
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Secondo me ci sarà il colpo di scena quando sapremo cosa hanno trovato nel pc di Ludovica, Salvatore è un povero cretino, viveva solo di immagine e Lei invece abituata ad avere tutto voleva anche Salvatore, infatti quando lui le ha detto che Melania era sparita, non era affatto preoccupata e non gli ha neanche chiesto della piccola Vittoria dov’era e con chi era, si è preoccupata di sapere se andava in albergo prenotato dalla sua famiglia (bella famiglia).
Non vale niente come donna, e lo dimostra il fatto che scopava con lui per nove ore al giorno bel rapporto, si vedevano poco e quello era il loro modo di comunicare, sta ragazza scopava e basta non ha mai nominato la piccola Vittoria, se amava Salvatore doveva amare anche la figlia, e mi chiedo come mai non l’hanno ancora cacciata dall’esercito visto che è emerso che lavorava con l’auricolare, rendiamoci conto che questa la manteniamo noi, ma mandatela a pulire la merda per strada!
Un’ultima cosa, la famiglia di quella sarò ben orgogliosa di avere cresciuto una figlia così! Io cambierei stato.

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anna
anna 25 January 2012, 21:49
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le prove a ripe scagionano parolisi di chi sono gli altri 5 dna maschili presenti sul corpo di melania???????????????????????perchè gli inquirenti non fanno come sul cso yara, tutti i telefonini che hanno agganciato la cella telefonica di san marco e ripe prima dopo durante la scomparsa di melania si provveda al test del dna, vogliamo vedere che si trova a chi appartengono quei dna? ovviamente i primi devono essere tutti e 28 militari di chieti presenti a ripe,

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