Donna marchiata con un ferro rovente dal compagno

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Ha premuto il tasto rec della videocamera, ha legato e ammanettato la compagna ad una panca da palestra, ha arroventato un ferro con incise le sue iniziali e le ha marchiate a fuoco sul corpo della donna. Questo macabro rituale di appartenenza non è la raccapricciante trama di un film ma è un fatto vero accaduto a Roma. È l’apice di una drammatica storia di stalking degenerata in vera violenza fisica, psicologica e perversa ossessione del possesso di un altro essere umano. L’aguzzino è un 43enne romano che, fra una vessazione e l’altra, avrebbe voluto dedicarsi anche alle sue velleità artistiche (sul suo curriculum figurerebbero anche alcune esperienze d’attore). La sua vittima è una donna di trentatre anni, la quale, per circa un anno trattata alla stregua di una proprietà, è stata obbligata dal compagno a comunicargli telefonicamente ogni suo spostamento durante la giornata, anche nelle ore di lavoro.

L’uomo l’ha accusata continuamente di tradimento e, quando qualcosa non andava per il verso giusto, la insultava dicendole che era tutta colpa sua perché lei portava iella. Un incubo iniziato nel maggio del 2010 e finito, di fatto, solo qualche sera fa quando l’uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato Monteverde, coordinati da Mario Viola. Le indagini hanno preso il via circa un mese fa a seguito della segnalazione degli operatori sanitari. Alla donna infatti, lo scorso febbraio, sono state diagnosticate lesioni con una prognosi di oltre un mese. A casa dell’uomo, il quale adesso è in carcere e dovrà rispondere per il reato di atti persecutori, sono stati rinvenuti gli strumenti che ha usato per seviziare la compagna: la panca da body building dove l’ha legata, le manette, il ferro per la marchiatura con le iniziali, nonché il video che immortala ogni attimo della violenza.
Una storia di stalking che aveva tutte le caratteristiche per finire nel peggiore dei modi, una tragedia annunciata che fortunatamente è stata evitata grazie ai medici che hanno visitato la donna e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Perché per le vittime di stalking finalmente, dopo anni di inadeguatezza legislativa, una via di fuga dal baratro di violenza e persecuzioni c’è.

 

Difendersi dallo stalking
Un modo per iniziare ad uscirne c’è, oltre quello di denunciare alle forze dell’ordine, farsi aiutare contattando il call-center “antiviolenzadonna” al 1522 ( numero verde) o il numero nazionale Stalking (dal lunedì al venerdì ore 10- 19): 06.44.24.65.73 oppure, nel weekend, 327.4660907. Skype: stalking.it. Per ulteriori informazioni: http://www.stalking.it (portale dell’Osservatorio Nazionale Stalking).

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