Acqua pubblica: nelle Coop sfida contro le grandi firme

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Acqua pubblica: nelle Coop sfida contro le grandi firme

L’acqua pubblica sfida le grandi firme in vendita negli scaffali di tutti i supermercati.
E la sfida inizia proprio lì, su quegli scaffali, dove le proprietà dell’acqua del rubinetto verranno elencate e confrontate con quella delle costose acque minerali.
L’iniziativa è partita oggi nei negozi Coop di Modena e Ferrara, ma verrà estesa nei prossimi giorni agli altri punti della popolare catena di supermercati.

In questo modo, per la prima volta, il consumatore potrà fare una scelta consapevole, avendo sotto controllo tutte le caratteristiche delle due tipologie di bevanda: da una parte le etichette dell’acqua minerale solitamente acquistata, dall’altra un cartello che elenca le caratteristiche chimiche e microbiologiche delle acque pubbliche.
L’obiettivo è quello di cercare di minimizzare lo spreco di acqua, dato che nell’ultimo secolo il consumo si è moltiplicato per nove, mentre la quantità a disposizione per ogni persona è diminuita del 40%. Ed un’iniziativa del genere non poteva capitare in un momento più opportuno di questo, quando la crisi ed il caro vita ci fa riflettere su ogni acquisto evitabile, e l’acqua incide largamente sulla spesa quotidiana di ogni famiglia media.
Infatti, gli italiani consumano quotidianamente mezzo litro di acqua in bottiglia a testa, concorrendo ad un mercato da 3 miliardi di euro l’anno, ossia 240 euro l’anno per una famiglia di tre persone.
Senza considerare l’impatto ambientale che un maggiore consumo di acqua del rubinetto avrebbe: infatti, per la produzione annua di circa 8 miliardi di bottiglie, si hanno 240 mila tonnellate di plastica di rifiuto.

ven 13/01/2012 da Serena Lena in Acqua.

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