Vinti 500mila euro alle slot: ora devono restituirli. Doccia fredda per tre amici

Duro colpo da digerire per tre amici che nel 2012 hanno vinto quasi 500mila euro al videolottery. Adesso dovranno restituirli secondo la corte d’appello di Firenze. Spiegato il motivo

Il jackpot del SuperEnalotto è arrivato alla cifra incredibile di 255.800.000 euro, la più alta mai registrata nel nostro paese. Difficilissimo centrare la sestina vincente per ottenere tale somma.

500mile euro vinti restituire
Tre amici dovranno restituire la somma di quasi 500mila euro vinti alle slot machine. Lo ha deciso la corte d’appello di Firenze Tuttogratis.it (Foto da Pixabay)

C’è chi si affida a metodi più veloci per guadagnare un po’ di denaro, affidando la propria sorte alla Dea Bendata, “accontentandosi” di importi più modesti. Alcuni tentano con i Gratta e Vinci, altri ancora con le slot machine. É il caso di tre amici che nel 2012 hanno giocato alle macchinette videolottery della Snaitech. Si sono portati a casa quasi 500mila euro. Dieci anni dopo è arrivato un colpo di scena: a quanto pare dovranno restituirli tutti.

Tre amici hanno vinto quasi 500mila euro grazie alle macchinette videolottery della Snaitech. Devono restituirli

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Tre amici dovranno restituire la somma di quasi 500mila euro vinti alle slot machine. Lo ha deciso la corte d’appello di Firenze Tuttogratis.it (Foto da Pixabay)

Risale al 16 aprile 2012 la vittoria di tre amici della somma di 494 mila euro, avvenuta giocando a una videolottery della Snaitech in una sala giochi sulla via Nuova per Pisa.

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Secondo quanto riferito da diverse fonti (come il magazine Leggo.it e Blitz Quotidiano),  un’anomalia tecnica del sistema avrebbe causato un buco di 17 minuti in cui sono stati erogati ticket vincenti.

La stessa Snaitech aveva contestato tutte le vittorie diramando un comunicato stampa in data 18 aprile (appena due giorni dopo) per dare spiegazioni sulla vicenda.

Tutti i “finti fortunati” di quel momento fecero causa all’azienda senza però ottenere nessun guadagno, eccezion fatta per i tre amici toscani che si accaparrarono la somma tramite un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Pisa.

Dieci anni dopo la corte d’appello di Firenze ha ribaltato la situazione. I giudici hanno così dichiarato: “Il malfunzionamento del sistema avvenuto il giorno 16 aprile 2012 può considerarsi fatto accertato e non più contestabile”. Inoltre, “il ticket emesso dalla macchinetta, in possesso dell’uomo, indicava un importo superiore al jackpot fino ad allora accumulato e ben visibile su display dell’apparecchio che era di 401mila euro”.

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Duro colpo da digerire per i tre amici che dovranno restituire il malloppo. C’è da chiedersi se avessero già speso la somma di denaro. Tuttavia, per loro rimane ancora una speranza: la Corte di Cassazione potrebbe rovesciare nuovamente la sentenza.