Muore mentre nuota nel fiume: la tragedia davanti al figlio

Un uomo di 67 anni è morto ieri pomeriggio a Dorba di Travo, in provincia di Piacenza, mentre nuotava con il figlio nel fiume Trebbia.

Dramma nel primo pomeriggio di ieri a Dorba di Travo, in provincia di Piacenza, dove un uomo di 67 anni è morto mentre nuotava nelle acque del fiume Trebbia insieme al figlio. Proprio quest’ultimo, accorgendosi che il padre era in difficoltà, lo ha trascinato a riva ed ha avvisto i soccorsi.

Travo 67enne morto annegato fiume Trebbia
(Valter Cirillo – Pixabay) – Tuttogratis.it

Vani tutti i tentativi di strappare alla morte il 67enne da parte dei sanitari del 118. Sul posto, oltre all’equipe medica, i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino ed i carabinieri. Saranno i successivi accertamenti a determinare cosa sia accaduto alla vittima: non è esclusa l’ipotesi di un improvviso malore.

Travo, 67enne annega nelle acque del fiume Trebbia: la tragedia davanti al figlio

Travo Fausto Cella morto annegato fiume Trebbia
(Luca Zennaro – Ansa) – Tuttogratis.it

È annegato mentre nuotava insieme al figlio nel fiume. Questo il tragico destino di Fausto Cella, 67enne residente a Travo, che ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri, martedì 12 luglio.

La vittima si era recata in località Dorba insieme al figlio per trascorrere il pomeriggio sulle rive del fiume Trebbia. I due si sarebbero tuffati in acqua, ma poco dopo, secondo quanto riportano varie fonti locali tra cui la redazione di Libertà, il figlio avrebbe visto il 67enne galleggiare privo di sensi. Immediatamente lo ha soccorso e trascinato a riva. Tempestiva la chiamata al numero unico per le emergenze.

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Presso il fiume sono arrivati i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino e lo staff sanitario del 118, a bordo anche di un’eliambulanza. Nonostante i diversi tentativi di rianimazione, durati per svariati minuti, i sanitari non hanno potuto far nulla per Cella, di cui alla fine è stato dichiarato il decesso sul posto.

Intervenuti anche i carabinieri di Rivergaro che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire i fatti. L’ipotesi al momento più accreditata, riferisce Libertà, è quella secondo la quale l’uomo possa essere stato colto da un malore mentre nuotava in acqua.

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Quanto accaduto ieri ricorda la tragedia consumatasi la sera del 5 giugno scorso quando un ragazzo di 24 anni era morto annegando nelle acque del fiume Trebbia nei pressi del Ponte Gobbo a Bobbio. In quel caso a lanciare l’allarme furono gli amici.