Reddito di cittadinanza a rischio: parte il taglio d’imposta

Il Reddito di cittadinanza potrebbe vedere il suo importo abbassato per determinate categorie. E’ il ministro Orlando a fare questa proposta che prevede la diminuzione dell’assegno. Si deciderà tutto in base all’attenzione all’istruzione, ma sono al vaglio anche altre proposte. 

Centinaia di persone potrebbero vedersi abbassare l’importo del reddito di cittadinanza. Ad annunciarlo è stato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali in persona, Andrea Orlando, che si è espresso in tal senso in un’incontro del comitato provinciale per l’ordine pubblico il 18 maggio scorso.

La notizia, che per ora ha solo una conferma “orale”, si riferisce ad una determinata categoria di persone che usufruiscono del Reddito di cittadinanza. Si tratta di tutte le persone che non adempiono al loro ruolo parentale, per esempio non garantendo che i propri figli completino la formazione scolastica obbligatoria che termina ai 18 anni.

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Reddito di cittadinanza a rischio: parte il taglio d’imposta – tuttogratis.it

Si aggiunge quindi un ulteriore tassello nell’infinito dibattito sul Reddito di cittadinanza. Orlando è il primo a confermare che questo strumento ha un compito di sostegno alla povertà, anziché di aiuto alla ricerca del lavoro (come originariamente era stato previsto).

Reddito di cittadinanza a rischio: nel mirino l’argomento istruzione

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Reddito di cittadinanza a rischio: parte il taglio d’imposta – tuttogratis.it

Ancora oggi si discute su come migliorare il livello d’istruzione all’interno di questa misura di sostegno. Non si tratta di una novità, dato che le prime conversazioni a riguardo sino sono svolte nel 2021, quando ha cominciato a farsi strada l’argomento “rinnovo del Reddito di cittadinanza”.
In quest’ottica si era proprio parlato di come incrementare l’istruzione di chi percepisce il Reddito di cittadinanza. Il 7-8% dei percettori non supera il livello di istruzione elementare.
Ora si è pensato ad una misura “punitiva” per le famiglie che non incoraggiano i figli ad andare a scuola. Insomma, si tratta di una specie di “minaccia bianca” per scoraggiare e far calare i numeri della dispersione scolastica.
A breve, seguiranno degli incontri con l’Inps per parlare più concretamente del taglio del reddito, in base a questi criteri e sulla possibilità di estendere la procedura a tutti coloro che sono responsabili di illeciti.

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