Educazione del cane cucciolo: cosa non fare

Educazione del cane cucciolo: cosa non fare
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Come educare un cane in poche mosse

Educare un cucciolo di cane è importantissimo per la corretta relazione dell'animale in qualsiasi ambito sociale, e può essere un esercizio buono anche per il padrone, che in questo modo può migliorare il grado di costanza e pazienza nell'affrontare le cose. Avere un pet affettuoso e gestibile perchè ben educato non è difficile, ma bisogna seguire delle regole ben precise. Potete iniziare a educare il vostro piccolo beniamino fin dal primo momento in cui entra in casa. Decidete quale posto sarà il suo, fatelo familiarizzare e cominciate a insegnargli con fermezza ma senza essere tiranni, come fare a sedersi. Ovviamente il cane lo imparerà immediatamente se, una volta che farà ciò che volete, lo ricompenserete con una buona manciata di croccantini profumati.

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Basta malattie, questa settimana vogliamo parlarvi dell’educazione dei cuccioli di cane: quali sono gli errori da evitare? Sembra una banalità, ma non lo è affatto: a parole tutti sanno benissimo cosa bisogna e cosa non bisogna fare quando un cucciolo nuovo arriva in casa, ma poi ci si fa intenerire da quegli occhioni sgranati, dai piagnucolii, da una zampettina protesa ed ecco che quando il cane ha 8 mesi è lui a comandare in casa. Il problema è che molti proprietari non si rendono conto di compiere degli sbagli, almeno fino a quando non glieli si fa notare. Ecco perché abbiamo cercato di riassumere tutti quegli errori che normalmente facciamo in buona fede, ma che possono rovinare il rapporto col nostro cane.

Prima di iniziare a vedere quali errori si compiono più frequentemente nell’educazione del cucciolo, permetteteci qualche piccola considerazione di ordine pratico. Il problema di molti padroni è che tendono ad educare il proprio cane come se fosse una persona, un bambino: sbagliato! Il cane è un cane e come tale va trattato. Prima che mi piovano addosso improperi di ogni genere, è meglio che mi spiego. Se leggete attentamente quello che ho scritto, non ho detto di maltrattare il cane e di volergli meno bene: vi assicuro che chi scrive è una delle persone che più si scioglie quando vede un cucciolo o un cane. Ho solo inteso dire che bisogna parlare al cane con il suo linguaggio, non umanizzandolo troppo perché è da qui che nascono tutti i problemi comportamentali del cane.

La razza canina ha un suo linguaggio che spesso noi ignoriamo o, peggio, fraintendiamo. Non sapendo bene come parlargli, cosa facciamo? Lo trattiamo da essere umano. Ma rimane sempre un cane, per cui lui finisce per interpretare in maniera canina i segnali umani che noi gli mandiamo, modificando del tutto il significato che noi intendevamo dargli. Il cane non può sapere cosa noi abbiamo nella testa, volete un esempio pratico? Quando un cane si allontana, molte persone si lamentano che anche se lo chiamano non torna indietro. Vero, ma andiamo un po’ a guardare quello che fanno per richiamarlo. Si limitano ad urlare ‘Fidooooooooo’ a squarciagola. Secondo voi, Fido, sentendo pronunciare solo il suo nome, cosa farà? Si girerà, ti guarderà e aspetterà un segnale più chiaro. Fido non vuol mica dire ‘Torna indietro’, è solo il suo nome. Siamo noi qui che lo abbiamo umanizzato troppo: pretendiamo che il cane sentendo pronunciare in quel tono il suo nome capisca che in realtà la nostra volontà è quella che lui torni da noi. Non sarebbe meglio usare un comando più semplice come ‘Torna’ o ‘Vieni’. E qui parte un altro errore. ‘Ma io gli dico di tornare!’: vero, ma magari usando una perifrasi chilometrica del tipo ‘Fido! Vieni qui, ti ho detto di tornare immediatamente, torna indietro, dai Fido’. Cioè, vi pare che il cane dopo il primo Fido vi presti orecchio? I comandi devono essere di una parola soltanto, un fischio, altrimenti perdete subito l’attenzione del vostro pelosetto. Fatte queste premesse, andiamo a vedere dove di solito sbagliamo nell’educazione del cucciolo.

Quando iniziare l’educazione del cucciolo

Molti si chiedono a che età iniziare l’educazione del cucciolo: la risposta è subito, dal primo momento che mette piedi in casa. Bisogna insegnare come comportarsi al nostro amato cane fin da subito, deve imparare che ci sono regole da rispettare e come fare per adeguarsi a un civile comportamento insieme agli umani. I cuccioli sono più malleabili, imparano più in fretta, però bisogna che il loro umano si applichi costantemente a loro. Molte persone prendono un cane, lo portano in caso e dopo due giorni si lamentano che il cane non impara nulla: prima di tutto non è un computer e poi ci va tempo e dedizione. Questo è uno dei grandi errori che compiono i proprietari di cani: pretendono di educare il cane in quei cinque minuti di tempo che gli avanza fra il lavoro e l’aperitivo, ma non funziona così. Ci va tempo e pazienza per educare il cane: tutto il tempo che utilizzerete bene da piccoli, sarà tempo guadagnato quando è adulto. Non si può educare o insegnare a un cane in fretta e furia: bisogna adeguarci ai suoi tempi e avere tanta pazienza. D’altra parte, è tempo in più che passiamo col nostro beniamino, altrimenti cosa lo abbiamo preso a fare?

Il cucciolo e il cibo

Uno dei problemi più grandi che i proprietari di cuccioli trovano è quello con il cibo. Di solito ci si lamenta che il cucciolo fa i capricci, che non vuole mangiare niente, ma siamo noi che glielo permettiamo. In realtà il cane non sta facendo i capricci, questo è un concetto tutto umano: ci sta mettendo alla prova e sta facendo quello che noi gli consentiamo di fare. Di solito la scena è questa: scelgo col mio veterinario la marca di croccantini o l’alimentazione più appropriata per il mio cane e questi la rifiuta. Il 99% dei proprietari a questo punto cosa fa? Poverino, non gli piace, ma avrà fame, aspetta che provo a dargli qualcos’altro. Ed ecco che gli cambiano dieci marche di croccantini o, peggio, gli arriva del cibo nostro. Perché peggio? Perché al cucciolo in questo modo abbiamo insegnato due cose:

 

  1. la prima è che al mondo esistono cose più gustose dei croccantini. Cosa verissima, ma non è detto che al cane sia dal punto di vista psicologico che dietetico faccia bene
  2. la seconda è che ha appreso che se fa un po’ di storie, ottiene quello che vuole lui

A questo punto abbiamo concesso al cane di dominarci dal punto di vista del cibo. Ma chi deve essere il capobranco, noi o loro? La risposta deve essere noi, altrimenti se non forniamo al cane una figura dominante, sarà lui a prenderne il posto ed ecco che il cane avrà tutta quella serie di problemi comportamentali a noi sgraditi e che ci danno fastidio. Ricordatevi questa cosa: a parte rarissimi casi, siamo noi la causa di un cane maleducato, che non mangia, isterico, nervoso, mordace, è colpa nella nostra errata/mancanza di educazione.

Ma torniamo al nostro cucciolo che non mangia: ricordate, lui ci mette alla prova costantemente per capire fin dove può allargare il suo spazio. Se non mangia, c’è anche chi ha trovato la soluzione ideale: gli lascio la ciotola a disposizione sempre, se ha fame mangia. Altro errore. Il cucciolo deve capire fin da subito che il cibo arriva solo ed esclusivamente quando è il capobranco a concederlo: se glielo lascio sempre li cosa pensate che penserà? Ecco, sono io a gestire il mio cibo, nei tempi e nelle modalità che voglio, quindi questo vuol dire che sono io il capobranco. Il segreto in questi casi è offrire il cibo al cane: se ha fame, entro dieci minuti mangia, altrimenti la ciotola sparisce e ritorna solo al pasto successivo. Hai fame? Mangi adesso, altrimenti non avrai altro cibo. Di solito tempo un paio di giorni il cane capisce che non c’è nessuno che cede al suo ricatto e si rassegna a mangiare la sua pappa. Il concetto è un po’ quello di ‘O mangi questa minestra o ti butti dalla finestra’. Importante è che nessuno durante la giornata si faccia intenerire e ceda al cane piccoli pezzi di cibo: altrimenti il messaggio recepito sarà quello di cui parlavamo prima, ‘Se faccio lo sciopero della fame, qualcuno cede e prima o poi mi da quello che io voglio’. Ricordate che il cane sa sempre chi è l’anello più debole della catena, non si tratta di crudeltà, anche perché in media chi pensa che trattare il proprio cane in questo modo sia inumano, è il primo che finisce dal veterinario disperato perché il proprio cane lo fa impazzire col cibo. Ma se il vostro metodo di cedere alle richieste del cane era tanto perfetto, perché poi andate a lamentarvi in giro?

Il cucciolo, il divano e il letto

Veniamo ad un altro grande errore che si compie quando si porta in casa un cucciolo. Vogliamo stargli sempre vicino, coccolarlo ed ecco che lo facciamo salire con noi sul divano: di sicuro un metodo comodo, non ci affatichiamo la schiena e non dobbiamo stare sul pavimento freddo. Peccato che in questo modo diciamo al cane ‘Tu puoi stare in alto come noi capobranco, puoi dominare e controllare la scena’. Il risultato? Avete presente quei cani che ringhiano e mordono quando cerchi di farli scendere dal divano? Beh, siamo stati noi a dirgli da piccoli che potevano fare così, quindi perché stupirci se poi lo pretendono anche da adulti? Il cane dominate, il capobranco si mette in alto per poter controllare tutta la situazione: se noi permettiamo a un cane di salire sul divano o sul letto, gli stiamo in realtà dicendo ‘Bravo, sei tu il capobranco, ecco, ti permetto di farlo’ e lui giustamente si comporterà di conseguenza. Quindi il suo comportamento errato deriva ancora una volta da un nostro messaggio sbagliato.

A questo punto si potrebbe obiettare che va bene, lo faccio salire solo sul divano quando è cucciolo, poi da grande lo mando giù. Ma qui stiamo di nuovo ragionando come se il cane fosse una persona, ma non lo è. Nella mente canina se si permette una sola volta al cane di fare qualcosa, allora quella diventa legge di stato: lui la pretenderà sempre, non può capire perché fino a ieri poteva salire sul divano e oggi no. Quindi no al divano e no al letto fin da cuccioli, altrimenti non andiamo poi a lamentarci che il nostro cane ci morde quando cerchiamo di fargli cambiare atteggiamento di botto: siamo stati noi a consentirgli di fare ciò.

Il cucciolo e i bisognini

Altro grande problema dei proprietari di cuccioli sono i bisognini: il cane mi fa pipì e cacca ovunque. Beh, è piccolo, è normale che non riesca ancora a trattenersi, l’importante è fornire fin da subito al cucciolo un posto dove farla in tranquillità. Deve essere un posto facilmente raggiungibile dal cane in ogni momento. Se si ha la casa molto grande, bisogna vincolare il cucciolo solo in alcune stanze e la traversina deve essere abbastanza vicina. Se ho una reggia e il cane si trova dalla parte opposta del luogo deputato ai bisognini, ovvio che ve li fa in giro, lui magari ci prova ad arrivare al panno, ma se è troppo lontano allora si rassegna e la fa dove gli capita.

Il panno deve essere sporcato con le feci e le urine del cucciolo, in modo che prenda il suo odore. Contate che il cucciolo deve sporcare appena si alza dal pisolino e quando finisce di mangiare. Ve ne accorgete perché comincia a piagnucolare e girare in tondo: in questo caso portatelo subito sul panno e quando la fa nel punto prescelto, mille coccole di approvazione e un premio in cibo, in modo che capisca che ha fatto la cosa giusta.

Se beccate il cucciolo proprio mentre la sta facendo in un posto dove non deve, ditegli un ‘NO’ secco e portatelo di corsa sul panno. Ma se entrate nella stanza e vi accorgete che il cucciolo ha fatto qualche minuto prima la pipì, è inutile sgridarlo: non riesce ad associare le due cose. A questo punto, mettete il cucciolo in un’altra stanza, pulite tutto e fatelo rientrare. Mai pulire quando il cucciolo vi vede: quando ripulite, di solito vi chinate per terra per raccogliere cacca e pipì. Per un cane, inchinarsi a terra è un invito a giocare, quindi in questo caso voi pensate di dirgli ‘Ecco, guarda, mi tocca pulire dove hai sporcato’, ma per lui il vostro gesto si traduce in ‘To guarda, io ho sporcato in giro e il mio umano vuole giocare con me, spetta spetta che sporco un altro po’ così lui continua a giocare con me!’ Vi ricordate quegli errori di interpretazione dovuti al fatto che la mente canina non ragiona come quella umana? Ecco un esempio lampante.

Il cucciolo e il gioco

Quando e come giocare col cucciolo? La maggior parte dei proprietari, sempre a causa dei mille impegni che si hanno, aspetta sempre che sia il cane a giocare con lui. Peccato che è il capobranco che decide quando inizia e quando finisce il gioco: se permettiamo sempre al cucciolo di dirigere il momento del gioco, implicitamente gli stiamo passando il testimone di capobranco e lui, anche da adulto si comporterà di conseguenza. Prendiamo noi l’iniziativa, decidiamo inizio e fine e se il cucciolo diventa troppo eccessivo e nervoso, interrompiamo il gioco, diciamo un ‘NO’ secco e ignoriamo il cane per una decina di minuti.

Evitiamo poi giochi come il tira e molla con la corda, che stimolano la dominanza del cane: l’ultimo che molla è il più forte del branco e vi assicuro che il cane è capace di andare avanti tutto il giorno a giocare in questo modo, di solito vince lui e gli diamo ancora una volta il messaggio sbagliato. Qui per esempio lo fanno, ma in un preciso momento e con un significato ben preciso, bisogna riuscire ad arrivare a questo punto:

Correggere le cattive abitudini del cucciolo

Prevenire è meglio che correggere, ma se abbiamo fatto qualche sbaglio nell’educazione del cucciolo, cosa fare? Beh, cerchiamo di modificare i nostri e di conseguenza i suoi atteggiamenti sbagliati. Il cane si ostina a salire sul divano. Gli andiamo di fronte, lo tocchiamo leggermente sul lato e lo accompagniamo giù. Cercherà ovviamente di mordervi: fino ad ora gli avete detto che era il capobranco e lui si comporta di conseguenza. Lo so che non è facile, la reazione istintiva a un cane che fa il gesto di mordere è quello di tirarsi indietro, è qualcosa che viene spontaneo anche a chi vi sta scrivendo, ma vi assicuro che lavorandoci sopra si possono ottenere risultati mirabili. Soprattutto se il cane è di piccola taglia: ok, un morso sarà doloroso, ma rimane un cagnolino piccolo, mentre consiglio di rivolgersi a un educatore esperto se il cane è di grossa taglia e mordace.

Ma torniamo al nostro cane che non vuole scendere dal divano: è probabile che lui abbia imparato che se morde, la persona si tira indietro e gli lascia fare quello che vuole. Ebbene, coraggio, non tiratevi indietro e vedrete il cane cambiare radicalmente atteggiamento: una volta mandato giù, lui tenterà di risalire, ma voi fatevi vedere impavidi, lo spazio è vostro, non suo, fateglielo capire con piccoli gesti decisi. Ovviamente ci vuole costanza, non si può decidere di farlo scendere adesso, ma stasera quando siete davanti alla tv vi fa piacere averlo con voi: con i cani è o tutto o niente. Sempre.

Il cane non vuole mangiare il cibo che gli proponiamo? Ricordate quanto abbiamo detto sopra: ‘O mangi questa minestra o ti butti dalla finestra’. Vi assicuriamo che funziona: il medesimo cucciolo posto in un ambiente con una persona che non si fa intenerire, mangia tutto e subito. E’ solo che finora voi gli avete insegnato che può fare quello che vuole lui perché voi gli concedete di farlo. Ma riprendete le redini della situazione: siete voi il capobranco, non lui.

Come evitare che il cucciolo diventi capobranco

Ecco qualche suggerimento per evitare che il cucciolo si metta in testa l’idea di essere un capobranco:

  • non si sale mai su letti, divani e sedie
  • la cuccia del cane non deve essere in un posto elevato e da cui può dominare la casa
  • quando si esce da una porta, voi uscite per primi e il cane segue
  • si mangia quando lo dite voi e quello che volete voi
  • non arriva cibo dal tavolo

Foto di Fugzu

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lun 30/04/2012 da Manuela Bertoli in Cani.

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Mery
Mery 28 December 2012, 16:22
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punti

Ciao,

mi piace molto come spieghi i vari comportamenti, senza dubbio e il padrone a sbagliare e i capricci del cane ne sono la conseguenza, io e il mio compagno abbiamo due cani ( della stessa cucciolata) dal loro secondo mese di vita,(ora hanno 9 mesi) Da un mese abbiamo cambiato paese da un posto all aperto e al mare come la sardegna siamo in germania, in appartamento con delle regole molto piu rigide, non si esce piu di casa quando si vuole ma devono aspettare che li portiamo noi,
arrivo al punto, quando noi usciamo di casa loro ci distruggono tutto, pareti, divano, mobili, scarpe, vestiti, cellulari, continuo??? meglio di no!!! Premetto che non li lasciamo mai piu di due ore soli, e quando siamo per un ora fuori siamo in panico, questa nn e vita, io e il mio partner litighiamo di continuo perché nn sappiamo piu che fare?!!!

Continuiamo a dirci che li abbiamo strappati dalla loro liberta di muoversi, da un posto tranquillo senza traffico di auto, e che sará anche questo il motivo, o anche perché lui sa essere severo e io ho un po meno polso, ma non sappiamo piu che fare, a marzo nasce la nostra prima bimba e se fino a li nn cambiano comportamento siamo obbligati a darli via e non volevo mai arrivare a tanto, io una vita senza loro nn la posso piu immaginare.

Sono davvero in crisi, vi prego datemi consiglio, cosa devo fare?

Saluti Mery

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ilaria
ilaria 16 January 2013, 18:08
VA:F [1.6.5_908]
-2 Punti

ciao, io ho da un mese un cucciolo di labrador che alla fine di gennaio farà 2 mesi, pesa gia 7 kg e non si ferma un attimo, in oltre non riusciamo ad allontanarlo dalla tavola mentre mangiamo, e ha preso una brutta abitudine che è quella di correre in bagno e bere acqua dal water o dal bidè….ogni volta gli diamo una sculacciata e gli diciamo di uscire lui capisce e esce dal bagno ma dopo pochi minuti appena ti giri lui ci torno è un continuo….in più abbiamo anche un altro cane un chihuahua di 4 anni e un gatto di 3 anni e non possiamo lasciargli giu le ciotole perchè il labrador corre a mangiare tutto. In più non lo abbiamo mai lasciato solo perchè abbiamo pensato che può correre in bagno mentre non ci siamo o puo distruggere un po tutto come possiamo fare? puoi darci qualche consiglio?

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filomena
filomena 30 July 2013, 21:21
VA:F [1.6.5_908]
+2 Punti

ciao, hai spiegato benissimo le cose da fare per una corretta convivenza con il cane….cosa che io non ho. Ho una femmina di amstaff di 8 mesi….la onvivenza è pesantissima, se parlo al telefono dopo 2 minuti mi abbaia e morde….se vado verso il cancello per uscire mi abbiare e morde morde e rimorde…se suona il citofono idem con patate. Perchè fa cosi? io sto uscendo pazza e specifico che questa razza non l’ho scelta io. Ad ogni modo adoro la mia cucciola….ma ho una preoccupazione per il futuro…:(

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Nnsnbella
Nnsnbella 24 August 2013, 19:04
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

Salve, avrei bisogno di un consiglio xkè sn disperata..
Ho un cane maschio di piccola taglia Pincer/chiuaua di 8 mesi xó vive cn me da 2 mesi soltanto e nn riesco a fargli capire che i suoi bisogni quando è in casa deve farli sulla traversa..lo fatto sterilizzare e ho comprato lo spray attrattivo educativo da dare sulla traversa..adesso nn la fa più così spesso in casa xó il problema rimane.
In questo periodo sn in ferie e lo porto fuori durante il giorno ma quando riprendo il lavoro nn ho la possibilità di portarlo al parco..come posso fare??

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francesca
francesca 9 September 2013, 13:06
VA:F [1.6.5_908]
+2 Punti

ciao mi chiamo francesca ed ho da circa due settimane un cucciolo (preso al canile) di circa due mesi e mezzo incrocio tra un labrador e un setter ( cosi mi hanno detto, assomiglia piu ad un setter)
è vero non si puo abiutare un cucciolo in poco tempo.. ma io le ho provate di tutte, traversine giornali me li mangia tutti e non fa mai i bisogni nello stesso punto. appena ha mangiato aspetto sempre 5-10 minuti poi lo porto fuori e sto fuori anche un ora ma spesso non fa niente..e come torno a casa mi fa i bisogni! cosa devo fare ???
poi morde tanto e fa anche male io ho una bimba di 5 anni e avvolte gli fa male, io gli dico “NO” ma lui nn capisce ti guarda e rinizia a mordere.!!! mi puoi dare una mano ???

grazie
francesca

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catia
catia 19 January 2014, 23:05
VA:F [1.6.5_908]
-1 Punto

ho letto tutte le chance,ma il mio caso no! Praticamente la mia piccolina ha 5 mesi è una shitzu è ogni qualvolta che mangia viene ai piedi, ogni croccantino preso dalla ciotola viene sui nostri piedi, o miei o di mio marito. Cosa devo fare per farla mangiare vicino alla sua ciotola?

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