Dalle nuove aliquote del Superbonus alle detrazioni per ristrutturazioni, mobili ed efficienza energetica. Tutto ciò che devi sapere!
Nel 2025, il panorama delle agevolazioni fiscali per interventi edilizi in Italia subirà significative modifiche, influenzando sia i proprietari di immobili sia coloro che intendono effettuare lavori di ristrutturazione o miglioramento energetico. Questi cambiamenti sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2025, che ha ridefinito le aliquote di detrazione e i limiti di spesa per vari bonus casa. Andiamo a scoprirli.

Negli anni precedenti, i bonus casa hanno rappresentato un importante incentivo per la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, promuovendo interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica. Ma a partire dal 2025, molte di queste agevolazioni subiranno una riduzione delle aliquote di detrazione e una revisione dei requisiti di accesso.
È fondamentale che i contribuenti siano a conoscenza di queste novità per poter pianificare adeguatamente gli interventi e massimizzare i benefici fiscali disponibili. Di seguito, ecco una panoramica delle principali modifiche ai bonus casa in vigore dal 2025!
Ecco i cambiamenti apportati ai bonus casa 2025 che devi assolutamente conoscere!
Le modifiche ai bonus casa nel 2025 riflettono l’intento del legislatore di razionalizzare le agevolazioni fiscali. In questo modo è possibile concentrare i benefici sulle abitazioni principali riducendo progressivamente le aliquote per gli altri immobili.
Partiamo subito dal Bonus Ristrutturazioni. Quest’ultimo consente una detrazione fiscale per interventi di recupero del patrimonio edilizio, e quindi subirà le seguenti variazioni:
- Abitazioni principali: Per le spese sostenute nel 2025, l’aliquota di detrazione sarà del 50%, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Questa detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
- Altre unità immobiliari: Per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale, la detrazione sarà del 36% sulle spese sostenute nel 2025, sempre con un tetto massimo di 96.000 euro, ripartita in 10 quote annuali.

Poi abbiamo l’Ecobonus, destinato a incentivare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, presenterà le seguenti condizioni nel 2025:
- Abitazioni principali: Detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
- Altre unità immobiliari: Detrazione del 36% per le spese sostenute nel 2025, anch’essa ripartita in 10 quote annuali.
Per quanto riguarda il Sismabonus, che incentiva interventi antisismici:
- Abitazioni principali: Detrazione del 50% su un ammontare massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute nel 2025, ripartita in 5 quote annuali di pari importo.
- Altre unità immobiliari: Detrazione del 36% con le stesse condizioni di spesa e ripartizione.
Il Superbonus invece, che ha rappresentato una delle misure più vantaggiose negli anni precedenti, subirà una significativa riduzione:
- Nel 2025, l’aliquota di detrazione sarà del 65%, applicabile solo per le spese avviate da condomini, proprietari di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate e ONLUS, prima del 15 ottobre 2024. La detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Il Bonus Mobili, che prevede una detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione, sarà prorogato nel 2025 con le seguenti condizioni:
- Aliquota: Detrazione del 50% delle spese sostenute.
- Limite di spesa: 5.000 euro, corrispondente a una detrazione massima di 2.500 euro.
Infine, per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, è prevista una detrazione del 75% su un ammontare massimo di spesa di 50.000 euro per unità immobiliare, ripartita in 5 quote annuali di pari importo.