Giovane maresciallo dei carabinieri si toglie la vita: il cadavere trovato dai colleghi

Ieri mattina ad Eraclea Minoa (Agrigento), un maresciallo capo dei carabinieri di 39 anni si è suicidato con la pistola d’ordinanza nei pressi della foce del fiume Platani.

Un maresciallo capo dei carabinieri di 39 anni si è tolto la vita ieri ad Eraclea Minoa, in provincia di Agrigento. Il militare dell’Arma avrebbe raggiunto in auto la foce del fiume Platani, poi impugnata la pistola d’ordinanza, si è sparato.

Eraclea Minoa maresciallo carabinieri suicidio
(Antonio Nardelli – Ansa) – Tuttogratis.it

A fare la drammatica scoperta sono stati i suoi colleghi che, allertati dai familiari, lo stavano cercando in tutta la zona. Inutili tutti i tentativi di soccorso: constatato il decesso, la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione delle esequie.

Eraclea Minoa, maresciallo capo dei carabinieri si toglie la vita: il cadavere trovato dai colleghi

Eraclea Minoa maresciallo carabinieri suicidio
(Foto da Canva) – Tuttogratis.it

Ancora un suicidio tra le forze dell’ordine. Un bilancio pesante che, purtroppo, continua ad aggravarsi. L’ultimo ieri mattina, domenica 25 settembre, ad Eraclea Minoa, piccolo centro della provincia di Agrigento. A togliersi la vita un maresciallo capo dei carabinieri di 39 anni che prestava servizio presso la tenenza di Ribera.

Da quanto emerso, riportano i colleghi di Agrigento Notizie, il 39enne avrebbe raggiunto in auto una sorta di terrazzo panoramico nei pressi della foce del fiume Platani lungo la strada provinciale verso Cattolica Eraclea. Qui, poi, avrebbe deciso di farla finita sparandosi con la pistola d’ordinanza. L’allarme è scattato quando alcuni familiari, preoccupati per le mancate risposte al telefono, hanno contattato i colleghi del militare dell’Arma.

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Sono scattate, dunque, le ricerche, conclusesi poche ore più tardi con il terribile ritrovamento: i carabinieri hanno prima individuato la vettura del 39enne, poi a poca distanza, il corpo esanime. Non si conoscono ancora le ragioni che avrebbero spinto il giovane maresciallo a compiere un simile gesto.

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La salma, riporta Agrigento Notizie, è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione delle esequie che si terranno domani pomeriggio a Cattolica Eraclea, dove il militare viveva con la famiglia. Lascia la moglie ed un figlio piccolo. Sotto choc tutta la comunità del centro dell’agrigentino ed i colleghi che si sono stretti al dolore dei familiari.

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