Visita medica per idoneità al lavoro: quello da sapere per non rischiare

La cautela non è mai troppa: ecco tutto quello che dovete sapere sulla visita medica per l’idoneità al lavoro, fate attenzione. 

Quante volte l’avete sottovalutata o addirittura ignorata, pensando non fosse così importante? Eppure non è così. 

Visita medica per idoneità al lavoro: quello da sapere per non rischiare – Tuttogratis.it (Myriams-Fotos preso da Pixabay)

La visita medica, infatti, è molto più importante di quello che pensate ed è molto utile proprio per poter valutare il vostro operato sul lavoro. Si basa su una valutazione di quelli che sono i requisiti necessari per la mansione ricercata e quali sono, invece, i requisiti che voi avete da offrire. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Non siate distratti: ecco tutto quello che non potete dimenticare per quanto riguarda la visita medica per l’idoneità al lavoro

Visita medica per idoneità al lavoro: quello da sapere per non rischiare – Tuttogratis.it (geralt preso da Pixabay)

Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta. Si tratta, in poche parole, di una visita di idoneità a cui tutti i lavoratori dovrebbero sottoporsi prima di poter cominciare a lavorare per un’azienda o un ente. Nello specifico, a occuparsene è il medico specializzato proprio in medicina del lavoro che si occupa di tutta una serie di accertamenti necessari al momento dell’assunzione. A volte, invece, questi accertamenti possono anche essere richiesti in modo periodico.

Per quanto riguarda la visita medica, questa può essere effettuata in vari casi. Come ad esempio il momento dell’assunzione, che ha  l’obiettivo appunto di verificare quella che è l’idoneità o meno del lavoratore all’impiego. Ancora, può essere svolta in modo periodico: una volta all’anno, oppure ogni due o tre anni. A stabilire questo periodo è proprio il regolamento aziendale. Un altro caso in cui si può verificare l’attuazione di questa visita è dopo un periodo di malattia o infortunio considerato lungo, ovvero superiore ai sessanta giorni. 

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Altre due situazioni sono quando vi è un peggioramento delle condizioni di salute nel dipendente, per cui magari è necessario effettuare un cambio nelle mansioni. O, per finire, quando il lavoratore stesso deve presentare delle documentazioni e quindi chiede di effettuare nuovamente il controllo. Ma in cosa consiste questa visita? Di norma, nell’esecuzione di alcuni esami ematici, come ad esempio l’emocromo e la biochimica. Ma anche esami sulla virologia, per tanto HBV e HCV.

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A volte, inoltre, vengono richiesti anche dei titoli anticorpali di quelle che sono le malattie che si possono riscontrare in modo più frequente. Come ad esempio la rosolia, la varicella e molto altro. Seguono, anche, il test della Mantoux o il dosaggio del quantiferon, utili a diagnosticare la malattia da TBS o per verificare un eventuale contatto. Per finire, non vanno sottovalutati aspetti come il controllo dei parametri vitali, l’ausculta del torace e simili.