Perdere i soldi se l’azienda fallisce: come evitarlo

Cosa fare se l’azienda i cui si lavora fallisce ed il TFR non viene corrisposto? Ecco come procedere per non perdere la liquidazione.

Perdere i soldi se l’azienda fallisce: come evitarlo – tuttogratis.it – 2022/02/05

Quando un rapporto lavorativo si conclude, sia che sia per semplice pensionamento sia per licenziamento o dimissioni, il lavoratore dipendente ha diritto ad avere una somma di denaro, il TFR, che è stata accumulata nel corso del tempo.
Qualunque sia il motivo per cui l’azienda ed il lavoratore decidono di interrompere la loro “collaborazione”, la liquidazione – termine più comune con cui è conosciuto il TFR – deve essere erogato. Tuttavia, può verificarsi un evento che metta a rischio il ricevimento di questo diritto.

TFR non percepito: cosa fare

Perdere i soldi se l’azienda fallisce: come evitarlo – tuttogratis.it – 2022/02/05

Quando un’azienda dichiara fallimento, può capitare il pericolo di non ricevere questa somma che spetta di diritto a tutti i lavoratori dipendenti. Prima di tutto va specificato un elemento molto importante. Il diritto al TFR cade in prescrizione dopo un lustro: ovvero, se, entro 5 anni dalla fine del rapporto lavorativo, non si è fatto ricorso alla legge per chiedere il TFR, si perde il diritto alle somme spettanti. Quindi, inviare una raccomandata per la messa in mora al proprio ex datore di lavoro, in cui si specifica che se non provvederà al pagamento si procederà per vie legali, è importantissimo.

LEGGI ANCHE >>> Bonus 2022 ecco cosa spetta ad un disoccupato

TFR non percepito per fallimento.

Perdere i soldi se l’azienda fallisce: come evitarlo – tuttogratis.it – 2022/02/05

Ma se l’azienda non paga perché è fallita e non ha liquidità cosa si deve fare?
In questo caso ci si deve rivolgere all’INPS. Infatti, in caso di TFR non corrisposto per quanto riguarda casi di fallimento, ci si può rivolgere al Fondo di garanzia dell’INPS, che procederà alla corresponsione del trattamento che spetta al lavoratore.
Si deve, però, precisare che il Fondo interviene in due condizioni specifiche.

LEGGI ANCHE >>> Ecco a chi spetta il Bonus Renzi con 100 euro in più in busta paga

Quando avviene un prelievo coatto dei fondi dell’azienda soggetta alla procedura di fallimento, le garanzie patrimoniali sono insufficienti, totalmente o parzialmente, al pagamento delle liquidazioni. In parole povere, l’INPS interviene solo se si accerta che l’azienda non sia davvero in grado di non pagare i suoi ex dipendenti.
In ogni caso, è molto importante il passaggio sopracitato, ossia l’invio della raccomandata della messa in mora, perché il Fondo di garanzia dell’INPS si attiva solo quando il lavoratore ricorre a tutte le procedure legali previste per il recupero del trattamento di fine rapporto.

Gestione cookie