Ecco a chi spetta il Bonus Renzi con 100 euro in più in busta paga

Ci sono importantissime novità sul famoso Bonus Renzi in busta paga, non tutti i lavoratori potranno beneficiarne.

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100 euro in più in bista paga: ecco a chi spetta il bonus Renzi – Tuttogratis.it 20220130

Recentemente, è stato prorogato il Bonus Renzi che prevede un aumento di 100 euro in busta paga a diversi tipi di lavoratori. La recente approvazione della Legge di Bilancio ha portato la modifica della soglia reddituale prevista per ricevere il bonus in busta paga. Il Bonus Renzi vide la luce nel 2015 quando l’allora premier introdusse una maggiorazione di 80 euro, divenuti poi 100 euro, a tutti i lavoratori che avevano un reddito annuale al di sotto di 28.000 euro. Le ultime novità non permetteranno più a questa fascia di contribuenti di percepire il Bonus. Scopriamo subito tutte le novità introdotte per il 2022.

Bonus Renzi: 100 euro in busta paga solo in alcuni casi

bonus in busta paga
Molti lavoratori saranno esclusi dal bonus quest’anno – Tuttogratis.it 20220130

Un taglio netto al Bonus è previsto per questo nuovo anno fiscale. Saranno molti di meno i lavoratori dipendenti a ricevere il famoso Bonus Renzi. In particolare, la soglia è stata rivista e prevede che i 100 euro in busta paga possano essere percepiti solo da tutti i lavoratori che non superano i 15.000 euro di reddito all’anno. L’abbassamento della soglia inciderà pesantemente sulle tasche dei lavoratori italiani, considerando anche l’emergenza rincari che sta mettendo in ginocchio il Paese.

Per tutti i lavoratori che guadagnano dai 15.000 ai 28.000 euro all’anno, il Bonus Renzi verrà calcolato come differenza tra detrazioni e imposta lorda e non potrà superare i 1.200 euro all’anno. Per chi invece percepisce la Naspi (disoccupazione) i 100 euro verranno accreditati senza particolari cambiamenti.

A chi spetta il Bonus 100 euro

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Il bonus è solo per alcuni tipi di lavoratori – Tuttogratis.it 20220130

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Dal 1 luglio del 2021, il Bonus Renzi ha preso il nome di Bonus 100 euro sostituendo di fatto quello voluto dall’ex premier. L’incremento di 100 euro viene accreditato direttamente in busta paga, sotto la voce “trattamento integrativo”, quindi non è necessario richiederlo espressamente. È il datore di lavoro a doverli erogare ai propri lavoratori dipendenti. I lavoratori interessati al bonus devono avere determinati requisiti:

  • Bisogna essere assunti come lavoratori dipendenti con contratti full-time o part-time oppure avere un contratto di collaborazione o essere soci lavoratori di cooperative.
  • Spettano anche a chi percepisce indennità di mobilità o di disoccupazione oppure cassa integrazione.
  • Chi ha ricevuto una borsa di studio e assegni di formazione professionale;
  • Chi abbia un contratto di collaboratore coordinata e continuativa o un contratto a progetto.
  • Lavoratori impegnati in lavori socialmente utili.

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Sono esclusi dal bonus 100 euro i titolari di partita Iva e i pensionati anche se i redditi annui sono al di sotto della soglia massima.

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