Esiste un contributo per gli animali domestici: ecco cosa sapere

Ecco un aiuto per il proprio animale domestico: il contributo è stato erogato a partire dal 2020.

Esiste un contributo per gli animali domestici_ ecco cosa sapere – tuttogratis.it – 2022/01/03

Cani e gatti sono i migliori amici dell’uomo. Ormai, la loro presenza nelle famiglie italiane è diventata molto rilevante e diffusa, tanto che gli animali vengono considerati parte integranti del nucleo. E’ proprio per questo motivo che nel 2020, in piena pandemia da Covid 19, è stato deciso di dare un contributo per i possessori di animali. Questo aiuto è stato rinnovato sia per l’anno successivo, il 2021, che per questo, il 2022.
Tutto è partito dalle richieste di varie associazioni animaliste a fronte di un importante risconto: l’impennata di acquisto o adozioni di animali domestici.

Durante la pandemia la gente ha deciso di fare affidamento sugli animali

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Ebbene si, durante il pieno dell’emergenza sanitaria, moltissime persone hanno deciso di ampliare la propria famiglia con un cane o una gatto. Probabilmente, questo è stato dettato da due fattori molto importante. Sicuramente ha influito la solitudine. Moltissime persone, infatti, si sono ritrovare chiuse in casa da sole, e quindi, grazie ai loro nuovi amici a quattro zampe, hanno potuto fare fronte a questo problema non da poco. C’è anche chi ha calcolato che durante i precedenti lockdown, i possessori di cani avessero la possibilità di uscire per poter mantenere il benessere dell’animale, e quindi hanno deciso di fare un investimento in vista di altre possibili chiusure, in modo da garantirsi un salvacondotto per il mondo esterno.
Però, se si vuole essere precisi, con animali domestici non si intendono solo cani o gatti. E in realtà, nell’impennata di presenze animali nelle case degli italiani il primato lo ottengono i pesci, seguiti a ruota dagli uccelli. Cani e gatti, si aggiudicano solo la medaglia di bronzo. Qualcuno ha optato anche per roditori e rettili.

Come funziona il Bonus

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Il governo ha deciso di dare una mano a chi ha deciso di fare il grande passo e adottare un animale, e quindi nel 2020 ha deciso di creare una detrazione fiscale per le spese veterinarie. Si tratta di un passo in avanti molto importante, visto che è risaputo che il ricorso al veterinario ha un grande impatto sui portafogli dei proprietari.
Bisogna avere ben chiaro che questo bonus, non è un vero e proprio contributo, ma una detrazione fiscale del 19% in dichiarazione Irpef. Le spese detraibili sono le visite specialistiche, gli interventi di chirurgia, gli esami in laboratorio e l’acquisto di farmaci. Il tetto della spesa è stato alzato nel 2021: da 500 euro a 550 euro.
Bisogna sapere che c’è una franchigia di 129,11 euro: sotto a questa cifra il rimborso non viene erogato. E comunque questa cifra viene sottratta dalla spesa sanitaria totale. Quindi se si spendono 500 euro per curare il proprio amico a quattro zampe, bisogna sottrarre 129,11 e sul risultato, 370,89 euro, applicare la detrazione del 19%. Per richiedere il bonus non ci sono limiti di ISEE, quindi si tratta di un aiuto rivolto proprio a tutti.

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Non solo spese veterinarie

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In realtà bisogna chiarire che il bonus animale non si vuole limitare solo al rimborso delle spese veterinarie, ma ha una natura di più ampio raggio. Un altro degli obiettivi è quello di ridurre il randagismo, in particolare nel Sud Italia, e per questo scopo sono stati dedicati 2 milioni di euro. In secondo luogo, è stato anche prestabilito l’obiettivo di chiudere definitivamente gli allevamenti di visoni, soprattutto per motivi sanitari, visto che questi animali possono ammalarsi di Covid. Infine, si intende, attraverso il finanziamento dei Centri Cras, recuperare e tutelare la fauna selvatica, come orsi e cinghiali.

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