Nave italiana sequestrata dai pirati a largo dell’Oman

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nave italiana presa d'assalto


Foto da: La/Presse

Pare proprio che gli italiani in mare siano stati presi di mira dai pirati. Non è passata neppure una settimana da quando la Savina Calyn è stata liberata dai pirati somali, che già a largo delle coste dell’Oman, una piattaforma petrolifera è stata presa d’assalto. Si tratterebbe della nave Enrico Levolì, dell’armatore Marnavi di Napoli. Stando a quanto dichiarato dal comandante, Agostino Musemeci, riuscito a mettersi in contatto con la compagnia Manarvi Spa questo pomeriggio, l’intero equipaggio sta bene.

Mentre la Farnesina continua ad assicurare che è tutto sotto controllo e che le famiglie sono state informate, forti critiche arrivano proprio dai familiari dell’equipaggio, come la moglie del comandante stesso che lamenta il fatto di non aver ricevuto alcuna chiamata da parte dello Stato, su quanto successo. Una situazione al quanto strana in cui non si sa a chi credere.

La nave era partita dagli Emirati Arabi, carica di oltre 15mila tonnellate di soda caustica, ed era diretto nel Mediterraneo. L’equipaggio è composto da 18 persone di cui 6 italiani, gli altri sono di origine ucraina e indiana.

Stando ad una ricostruzione dei fatti i pirati avrebbero fatto irruzione sulla nave all’alba. Il golfo dell’Oman è una delle zone più pericolose per le navi, tanto da esser chiamata la zona maledetta.

Per garantire la sicurezza sono state indette due missioni, della Nato e dell’Unione Europea, ciò nonostante non sembra molto facile riuscire a sventare tutti gli attacchi da parte dei pirati ai cargo di passaggio.

mar 27/12/2011 da Luigi Putrino in navi.

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