Harry Potter: bambole neonato con tutti i personaggi

  • Commenti (1)
  • Email
  • Condividi

Harry Potter: foto delle bambole in versione neonato

Dopo dieci anni in sua compagnia, l’amatissimo (o odiatissimo, a seconda dei casi) maghetto Harry Potter ha concluso le sue avventure anche sulla pellicola. Ma se vi eravate sentiti orfani già finito l’ultimo libro, ed ora lo siete ‘doppiamente’ dopo aver visto l’ultimo film, non disperate: è nato – è proprio il caso di dirlo – un nuovo, bizzarro gadget ispirato a Harry, che potrebbe tirarvi su il morale. E giù il portafogli… ma vuoi mettere la particolarità?

L’artista britannica Tracy Ann Lister ha infatti realizzato un’intera serie di bambolotti ispirata ai personaggi di Harry Potter, creati come dei neonati dall’aspetto estremamente realistico, profumo di borotalco compreso. I pupazzi fanno parte della linea ‘Reborn‘, e non sono esattamente dei giocattoli, se si pensa che il pezzo meno costoso, il professor Piton, costa 139 sterline, mentre un Harry-neonato vale la bellezza di 569 sterline.

Però vuoi mettere che collezione?

mer 20/07/2011 da Gea Ferraris in film, Harry Potter.

Commenti (1)

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
elena bodo
elena bodo 3 dicembre 2011, 18:53
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Concordo pienamente che la suddetta signora sia un’artista in piena regola,ma prima di creare le bambole,avrebbe dovuto almeno leggersi i libri! Harry ha già un anno quando Voldemort gli scaglia addosso l’anatema che gli procura la cicatrice,mentre la bambola ha le sembianze di un neonato di pochi giorni di vita..! Personalmente,non credo che un qualsiasi fedele fan del maghetto perdonerebbe questa svista.. Poichè è difficile spendere tutti quei soldi per un personaggio poco fedele alla realtà,la signora si mostri umile e abbassi il prezzo!

Rispondi Segnala abuso
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08