Tromba d’aria si abbatte su Venezia: un ferito e milioni di danni alle colture

A un giorno dalla violenta tromba d’aria che si è abbattuta su Venezia, si contano i danni tra tetti scoperchiati e alberi abbattuti. Il bilancio conta un ferito e tantissimi danni all’architettura della città, senza contare il fuggi fuggi dei turisti impauriti. Circa mille alberi sono stati abbattuti dalla violente tempesta, causando la caduta dei pali della luce. Anche una serra è stata distrutta dagli alberi. Un ragazzo, a Sant’Elena, è stato colpito dalla caduta di un palo alla testa, es è stato prontamente trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
È stato risparmiato il centro della città, la furia della tempesta, infatti, si è scaricata solo sull’Isola della Certosa, devastando il parco, e quella di Sant’Erasmo. Milioni di danni sono stati causati, poi, alle colture. Altri danni sono stati segnalati sul litorale di Jesolo, Eraclea e Corle. Forti temporali sono previsti ancora oggi, ragion per cui si teme una nuova catastrofe.
12 giugno – Tromba d’aria si abbatte su Venezia: tanta paura, ma nessuna vittima
Paura a Venezia, dove questa mattina si è abbattuta una violente tromba d’aria, che ha colpito le isole di Sant’Elena, Certosa e Sant’Erasmo e l’orto della laguna. Terrorizzati i 15 bambini che nel momento dell’uragano si trovavano a Sant’Elena, per seguire un corso di vela. Avvistato il pericolo, la guida e i bambini, di età compresa tra i 9 e i 10 anni, hanno trovato riparo all’interno di un container che, a causa del forte vento, è stato addirittura spostato.
La tempesta avrebbe bloccato l’uscita dalla struttura, ostruita dai rami spezzati, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Fortunatamente nessun bambino è rimasto ferito e tutti sono stati portati in salvo con l’aiuto dei vigili. Danni rilevanti sono stati segnalati dalla Protezione civile comunale, nei pressi dell’isola della Certosa, dove oltre centinaia di alberi sarebbero stati distrutti dalla violente tromba d’aria.
Gli edifici monumentali e non, restaurati di recente, non sembra che abbiano subito danni. Non è lo stesso, invece, per il chiostro e il plateatico del ristorante dell’isola, completamente devastato dalla tromba d’aria.
Ma l’elenco dei danni non finisce qui, molti sono ancora da quantificare. A Sant’Erasmo, molte sono le case e i capannoni danneggiati e gli alberi distrutti. A Sant’Elena la tromba d’aria ha provocato l’abbattimento di diversi pini marittimi mentre un platano si sarebbe abbattuto sul muro di cinta dello stadio Penzo, ma fortunatamente non si segnalano danni a persone.
Gli uomini dei vigili del fuoco e della Protezione civile comunale sono a lavoro, da ore ormai, per provvedere a sistemare le zone devastate, soprattutto rimuovere gli alberi abbattuti che potrebbero ostruire il traffico o i passaggi in città. Per fronteggiare il duro lavoro sarebbero arrivate anche diverse cooperative sociali.
Questo drammatico e terrificante episodio non può non far pensare all’11 settembre del 1970, quando una violenta tromba d’aria in laguna, nei pressi di Sant’Elena provocò l’affondamento del motoscafo 130 dell’Acnil, oggi Actv. Furono 21 le persone che morirono annegate durante la violenta tempesta. E proprio ricordando quel giorno molti abitanti, i più anziani, hanno rivissuto quel catastrofico momento, vedendo arrivare la terrificante tromba d’aria dai Colli Euganei. Cliccate qui per vedere le foto dell’Uragano a Venezia.
dom 13/06/2012 da Luigi Putrino in Disastri naturali, Protezione Civile.
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