Tatuaggi al mare: ecco i consigli su come fare per proteggerli

Se siete al mare e avete un tatuaggio nuovo, seguite questi consigli per evitare che possa rovinarsi. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Sicuramente la generazione attuale è una che fa dell’inchiostro su pelle, ovvero i tatuaggi, uno dei cavalli di battaglia. Non che in passato non ci fossero persone tatuate, ma senza ombra di dubbio nell’ultimo decennio, il numero di persone che adorano la sensazione dell’inchiostro permanente su pelle, è aumentata a dismisura. Sono di ogni tipologia e di ogni forma, di ogni colore e su ogni parte del corpo. Insomma, la fantasia per quanto riguarda il tattoo non sembra mai finire.

i consigli per proteggere un tatuaggio al mare
Come proteggere il tatuaggio al mare – tuttogratis.it

Il pregiudizio su questa pratica, però, è ancora molto alto ,etichettando spesso delle persone molto tatuate, come poco eleganti e di una certa fetta di popolazione. Ovviamente convenzioni che cadono totalmente nel vuoto, in quanto l’apparenza non è assolutamente lo specchio di ciò che è poi la verità. Ma per chi ha appena fatto un tatuaggio, come bisogna proteggerlo ora che si è a ridosso dell’estate e della forte esposizione verso il sole? Questi pochi consigli aiuteranno a non perdere la qualità del nostro disegno su pelle, a preservarlo e non sbiadirlo.

Tatuaggi al mare: ecco la soluzione per proteggerli

Di certo il periodo estivo o quello immediatamente prossimo all’estate, non è ideale per poter fare un tatuaggio. Il motivo è dato dal fatto che una prolungata esposizione al sole, o all’acqua salata del mare ma anche il cloro della piscina, potrebbero rovinare il tatuaggio. Il rischio che si possa sbiadire è alto, e bisogna prendere tutte le contromisure necessarie per proteggere il disegno e la cicatrice che di fatti si è venuta a creare. Sono poche le attenzioni che bisogna riservarsi ma bisogna attenersi scrupolosamente.

così proteggi i tuoi tatuaggi al mare
Tatuaggi: ecco come proteggerli al mare – tuttogratis.it

Infatti, proprio per quanto riguarda la cicatrice, la sabbia così come l’acqua salmastra rallentano il processo di cicatrizzazione. Affinché si possa ritenere del tutto cicatrizzato, si stima debbano passare all’incirca tre mesi dalla sua realizzazione. E allora come bisogna fare al mare o quando c’è una forte esposizione solare? Innanzitutto, è bene applicare una crema solare protettiva della sua più alta gradazione, per poter proteggere il tatuaggio dalla luce diretta del sole. Questa pratica è consigliabile anche quando non si è direttamente in spiaggia, se le nostre maglie non lo coprono totalmente.

Una maglia in cotone sarebbe l’ideale in quanto lascia sia traspirare il tatuaggio, ma allo stesso modo anche proteggere dalla luce solare. SPF 30 o anche superiori sono le migliori da utilizzare quando si è al mare. Inoltre, è possibile dopo aver accuratamente lavato la superficie, applicare anche creme lenitive che possano ancora favorire la cicatrizzazione, ed evitare di rovinare quello che resta un segno indelebile a cui saremo eternamente legati.

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