Quando si ha il reflusso gastroesofageo si tende ad eliminare il consumo di bevande come il caffè: ma qual è la verità? Scopriamolo
Il reflusso gastroesofageo, noto anche come bruciore di stomaco, è un disturbo comune che colpisce circa il 25% della popolazione mondiale. Questa condizione si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago, causando sintomi spiacevoli come bruciore di stomaco, acidità e talvolta dolore toracico.
Durante i momenti di acutizzazione, è essenziale adottare una dieta adeguata per gestire i sintomi. Tra i consigli più diffusi c’è l’evitare cibi come caffè, cioccolato, cibi piccanti, agrumi e bevande gassate. Queste raccomandazioni dietetiche giocano un ruolo cruciale nel controllo del reflusso gastroesofageo e nel migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione. Ma cosa dicono gli esperti a riguardo? È davvero così necessario limitare cibi o bevande con queste caratteristiche? Scopriamo la verità.
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