In questo momento di crisi il Reddito di cittadinanza è sicuramente un buon modo per continuare ad andare avanti e pagare le spese e l’affitto, ma si può aumentare se l’importo è troppo basso? La risposta vi stupirà.
È da qualche tempo che moltissime famiglie italiane stanno vedendo un brutto periodo di crisi economica, con i prezzi che salgono mentre le entrate rimangono esattamente le stesse. Infatti aumentando il prezzo dei carburanti anche tutti i prodotti che siano alimenti, detersivi, oggettistica o altro stanno aumentando di prezzo. Anche se alcuni non ne sono a conoscenza questa è una conseguenza diretta del costo del carburante visto che tutte le merci vengono consegnate da ditte specializzati in trasporti attraverso camion e nave.
Il Reddito di cittadinanza ha dato fino ad ora un enorme aiuto a molte famiglie che senza lavoro non saprebbero come andare avanti, ma con i prezzi che salgono e l’importo che rimane uguale questa manovra non si rivela più efficace.
Come detto in precedenza, il Reddito di cittadinanza è una mano santa per molte famiglie italiane che non si stanno trovando sole a fronteggiare la forte crisi economica che sta avendo il nostro paese.
Quando però l’importo della ricarica risulta troppo basso è però possibile aumentarlo secondo vari metodi, tutti legali e che rispecchiano la realtà dei fatti.
L’Isee è un documento con cui è possibile attestare le condizioni economiche di un cittadino, il problema è però che il documento è basato si redditi percepiti ben due anni prima. L’Isee corrente invece attesta le condizioni economiche attuali che se risulteranno precarie andranno ad influire sull’importo del Reddito di cittadinanza anche in modo importante.
L’integrazione con l’assegno unico è un aumento del reddito basato sui figli a carico. Logicamente non è possibile sommare totalmente l’importo dell’assegno unico ma è comunque un’integrazione importante sia per chi ha figli maggiorenni ma sotto ai 21 anni sia per figli minorenni.
Ci sono molte attività che non influiscono sull’importo del Reddito di cittadinanza, quindi i ricavi sono cumulabili con la ricarica senza però andare ad abbassarne l’importo. I lavori che fanno parte di questa categoria sono: tirocini, lavoro accessorio, servizio civile e attività socialmente utili. Quest’ultima soluzione è sicuramente consigliata visto che il Reddito di cittadinanza è al momento a rischio per il taglio d’imposta.
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