Le mascherine Ffp2 e Ffp3 sono detraibili, ma dei determinati requisiti vanno rispettati. Bisogna capire come funziona la detrazione delle spese sostenute per le mascherine nel modello 730/2022. Le istruzioni per la compilazione si possono trovare nella circolare n. 23 del 2020 dell’Agenzia delle entrate.
Le mascherine Ffp2 e Ffp3 sono alcuni degli strumenti medici che possono essere detratti, ma per ottenere bisogna rispettare alcuni requisiti. La circolare da alcuni chiarimenti: la parte che concerne la detrazione delle mascherine è contenuta nel punto 5.12, dove viene sottolineato che bisogna attenersi ai provvedimenti del Ministero della Salute con l’elenco delle specialità farmaceutiche, dei dispositivi medici e delle prestazioni specialistiche.
Il momento per la compilazione della dichiarazione dei redditi si avvicina: il modello 730 precompilato sarà rilasciato dall’Agenzia delle entrate dal 23 maggio 2022.
Come si fa a capire se le mascherine comprate possono essere detratte dalla dichiarazione 730? Il primo modo è quello di andare a consultare la lista nel sistema “Banca dati dei dispositivi medici”, presente sul sito del Ministero della Salute, in modo da andare a controllare se la tipologia di “mascherina protettiva” rientri effettivamente fra i dispositivi medici individuati dal ministero. Non tutti i tipi di mascherine, tra quelle in commercio, infatti, hanno le caratteristiche idonee per rientrare nella categoria. Per facilitare la ricerca dei prodotti che rientrano nella categoria dei dispositivi medici e quindi possono essere detratte, è stato pubblicato un elenco non esaustivo dei dispositivi medici più comuni.
Quando si effettua l’acquisto, sulla ricevuta di acquisto deve essere presente il codice «AD» e di conformità alle direttive europee. Se questo non è riportato è necessario conservare lo scontrino e la documentazione che provino l’acquisto.
Se il venditore si fa carico dell’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, non serve conservare anche la documentazione.
Anche se non si compra la mascherina in farmacia c’è comunque la possibilità di detrazione, dato che i requisiti che danno diritto al rimborso non riguardano il luogo in cui viene comprato il dispositivo. L’importante è che le mascherine abbiano la CE. Nella circolare, è stato chiarito che nelle fatture di acquisto deve esserci una descrizione specifica del prodotto ed il nominativo del soggetto che sostiene la spesa.
Inoltre dal 2020, c’è anche l’obbligo di rendere tracciabili tutte le spese che si portano in detrazione. Per quanto riguarda le spese sanitarie, si tratta però di un obbligo non totale. Alcune spese possono possono ancora essere pagate in contanti senza perdere il diritto alle detrazioni, come l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, le visite mediche presso strutture pubbliche e quelle presso strutture private accreditate con il Ssn.
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