C’è un dolcificante in particolare che è davvero dannoso per la nostra salute ed è uno dei più utilizzati: qual è e quali sono le conseguenze
Un recente studio ha sollevato serie preoccupazioni sui possibili effetti negativi di uno dei dolcificanti più diffusi al mondo. Secondo i ricercatori, il suo consumo potrebbe essere collegato a un aumento del rischio di ictus e infarti, mettendo in discussione la sua sicurezza.
Questo dolcificante è presente in migliaia di prodotti di uso quotidiano. Lo troviamo nelle bevande con etichette “diet” o “zero”, negli yogurt, nei gelati e persino in alcuni sciroppi per la tosse. Il suo utilizzo è così diffuso che molte persone lo consumano senza rendersene conto, credendo di fare una scelta più salutare.
Non è la prima volta che questo ingrediente viene analizzato con attenzione dagli esperti. In passato, è stato al centro di polemiche per i suoi possibili effetti sulla salute, ma questa nuova ricerca sembra confermare i timori. La comunità scientifica continua a studiarne l’impatto, mentre cresce l’attenzione sui potenziali rischi legati al consumo abituale di dolcificanti artificiali. Per chi vuole ridurre lo zucchero, è fondamentale informarsi e valutare alternative più naturali.
Negli ultimi anni, l’uso di dolcificanti artificiali è aumentato esponenzialmente, ma le ricerche scientifiche continuano a mettere in dubbio la loro sicurezza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già nel 2023, aveva pubblicato nuove linee guida in cui sconsigliava l’uso di dolcificanti non zuccherini (NSS) per il controllo del peso, affermando che non apportano reali benefici a lungo termine nella riduzione del grasso corporeo e che, al contrario, potrebbero aumentare il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità precoce.
Un nuovo studio condotto dal Karolinska Institute di Stoccolma, in collaborazione con altri istituti, ha approfondito gli effetti dell’aspartame, uno dei dolcificanti artificiali più diffusi. I ricercatori hanno evidenziato come il suo consumo possa favorire la formazione di placche arteriosclerotiche, ossia accumuli di grassi nelle arterie, aumentando il rischio di trombosi, ictus e infarti.
Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno nutrito per 12 settimane un gruppo di roditori geneticamente predisposti alle malattie cardiache. Hanno somministrati loro quantità di aspartame equivalenti a quelle contenute in tre lattine di bevande dolcificate. Al termine dell’esperimento, rispetto ai topi che non avevano assunto aspartame, è stato rilevato un aumento significativo delle placche arteriosclerotiche, segnali preoccupanti per la salute cardiovascolare.
Questi risultati sollevano ulteriori dubbi sulla sicurezza a lungo termine dell’aspartame e dei dolcificanti artificiali. Questo ha spinto sempre più esperti a suggerire alternative naturali per ridurre il consumo di zuccheri senza mettere a rischio la salute.
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