Violenza sessuale di gruppo su un 17enne giocatore di football. L’allenatore sminuisce: una goliardata

Un allenatore di football americano, il cinquantaquattrenne milanese Maurizio V., è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale di gruppo a spese di un ragazzo di diciassette anni che fa parte della squadra da lui allenata. L’ordine di arresto è stato firmato dal sostituto procuratore di Busto Arsizio Francesca Parola.
La violenza sessuale, sminuita dall’allenatore come ‘una goliardata‘, sarebbe stata una sorta di ‘iniziazione‘ per i nuovi giocatori, e si sarebbe svolta il mattino del 13 novembre scorso all’aeroporto di Malpensa, da dove la squadra sarebbe partita per una trasferta.
Secondo l’accusa il ragazzo vittima della violenza è stato denudato dai compagni e, mentre due lo tenevano fermo, colpito con le mani o con delle cinghie. L’allenatore si sarebbe poi spinto oltre, arrivando a palpeggiarlo.
Il ragazzo, tornato a casa, si è confidato con i genitori, i quali a loro volta hanno denunciato l’accaduto alla polizia. Si è scoperto che Maurizio V. ha precedenti per lesioni personali ed un processo in corso per abusi sessuali su una giovane studentessa delle medie, sua ex allieva.
Per l’allenatore è scattato l’arresto, mentre sono stati denunciati a piede libero gli altri due minorenni esecutori dell’iniziazione’.
Foto di repertorio da Wikipedia.
ven 02/12/2011 da Gea Ferraris in Abusi sessuali, football, Milano, minorenni.


















Ringrazio i redattori per aver sostituito dopo le ripetute sollecitazioni la fotografia dei Rams Milano, inserita erroneamente e puro titolo rappresentativo dello sport in questione all’interno dell’articolo. La cosa mi ha infastidito parecchio poiché noi RAMS, di cui io sono un giocatore, che apparteniamo alla FIF e non alla FIDAF alla quale appartiene la squadra dell’allenatore in questione, sudiamo in campo e ci battiamo fuori da questo, esattamente per fare in modo che queste cose non accadano e che i giovani come me escano da ambienti insani e corrotti per abbracciare i valori che uno sport nobile e sano come il football sa dare, voglio sperare che questo avvenimento non infanghi l’immagine del Football Americano in italia, perché sarebbe gravosamente errato e stupido fare di un filo d’erba un fascio, il mio appoggio va al ragazzo vittima di questa situazione a cui do tutto il mio supporto morale e a cui sono vicino come amante del medesimo sport, e la mia critica va diretta a chi non ha saputo prevenire questa situazione vergognosa non domandandosi se una persona con dei precedenti del genere fosse adatta a vivere in mezzo a ragazzi minorenni, questo è il vero dramma, e questo errore viene da una situazione in cui lo sport viene vissuto superficialmente senza capirne l’importanza sociale perché solo così si è potuto pensare di affidare dei ragazzi minorenni a un precedentemente indagato per abusi sessuali. Con questo mio pensiero concludo e voglio ribadire il mio distacco e il distacco dei miei compagni di football da queste situazioni ricordando il mio sostegno al ragazzo in questione.