Sportivi morti per donne sbagliate: un caso in America e uno in Cina

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accoltelalto dalla moglie

Due giorni fa a Miami, dopo una lite furibonda tra una moglie e un marito, un coltello squarcia lo stomaco di lui per mano di lei. Non è il nuovo thriller in uscita nelle sale cinematografiche, ma la triste vicenda accaduta allo stimato giocatore di football americano, Brandon Marshall. Un ruolo importante: il receive nella squadra dei Miami Dolfin, una carriera scintillante, talento, successo e milioni di fan scatenati ad ogni partita. Una vita perfetta quella di Brandon che finisce per essere macchiata dal suo stesso sangue, quello che sua moglie, Michi Nogami in Marshall, ha fatto versare dopo averlo colpito all’addome con un oggetto contundente. La prognosi è ancora riservata anche se è ufficialmente fuori pericolo. Le condizioni di Brandon sono serie a causa del ritardo con cui sono giunti i soccorsi sul posto, una volontà specifica del giocatore che inizialmente non voleva coinvolgere le autorità. Paura di uno scandalo, paura di una condanna per sua moglie, paura forse di sentirsi dire che la sua carriera è stroncata, proprio come è accaduto poco più di un mese fa a Rola El Alabi, pugilessa ferita a mani e piedi dai colpi della pistola di suo padre. Purtroppo l’emorragia di sangue ha costretto Brandon al ricovero immediato con conseguente operazione, ora è in terapia intensiva, in convalescenza. Michi Marshall invece è stata arrestata per tentato omicidio e subito scarcerata a seguito del pagamento di una cauzione di 7500 dollari.


suicidio dopo lite con la moglie

Stessa scena, epilogo differente è accaduta in Cina dove Cheung Sai-ho, giocatore di calcio famoso per aver il goal più veloce della storia, si è tolto la vita a seguito di un litigio con sua moglie. Secondo la ricostruzione dei fatti Cheung Sai-ho sarebbe rientrato a casa tardi, dopo una serata con gli amici e scatta subito la discussione accesa con la moglie su questioni economiche. Aumentano le divergenze fino al punto che il giocatore cinese apre la finestra del suo appartamento al 36esimo piano e si butta al suolo. Nulla da fare per Cheung Sai-ho che è morto sul colpo sotto lo sguardo impietrito del portiere e dei passanti. Il bilancio di questi ultimi due giorni è pesante per i mondo dello sport che da una parte del mondo sostiene un grande giocatore in ospedale e dall’altra parte piange un grande giocatore da record

mar 26/04/2011 da Valentina Lauro in Omicidi, suicidio.

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