Olimpiadi Londra 2012, due atlete saudite parteciperanno ai giochi

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Olimpiadi Londra 2012, due atlete saudite parteciperanno ai giochi

Dopo la storica decisione del Parlamento Saudita di permettere la partecipazione ai giochi olimpici anche alle donne, due atlete arabe sono ora pronte a volare a Londra: si tratta di Sarah Attar e di Wodjan Ali Seraj Abdulrahim Shahrkhani. La prima, cresciuta anche sportivamente in California, gareggerà negli 800 metri piani, mentre la seconda sfiderà le atlete di tutto il mondo nel judo.

Queste ragazze saranno dei veri e propri modelli per le ragazze saudite‘, ha dichiarato la blogger saudita Eman al-Nafjan.

Certo è che questa apertura del Parlamento di Riyadh non risolve certamente tutti i problemi che devono superare le donne in Arabia Saudita. ‘Permettere a due donne di competere alle Olimpiadi è un precedente importante che sarà difficile per i conservatori sauditi smentire. Ma il problema fondamentale in Arabia Saudita rimane la segregazione legale di genere che reprime i diritti di base delle donne, le libertà, e lo spazio per partecipare alla vita pubblica‘ ha infatti spiegato Minky Worden di Human Rights Watch.

Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo alle due atlete saudite!

GP

Oscar Pistorius parteciperà ai Giochi

Oscar Pistorius ce l’ha fatta. Dopo aver fallito per pochi decimi la qualificazione per i 400 metri, l’atleta paralimpico sudafricano si è qualificato alle Olimpiadi di Londra nella staffetta 4×400. Pistorius sarà il primo atleta con handicap motorio a partecipare ai giochi olimpici nelle specialità dell’atletica leggera. Le buone notizie per lui non finiscono qui, giacché a sorpresa la Federatletica di Johannesburg lo ha ripescato anche per i 400 metri individuali.

Oggi è davvero uno dei più bei giorni della mia vita. Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a rendermi l’atleta che sono. Dio, la famiglia, gli amici, i miei avversari e i miei tifosi: ci avete tutti messo del vostro‘, ha dichiarato ai microfoni un’emozionato Pistorius. Se nelle altre discipline è meno infrequente imbattersi in atleti con disabilità, è assai raro invece nelle specialità dell’atletica: prima di lui soltanto una donna cieca, la statunitense Marla Runyan, riuscì a correre nei 1500 metri alle Olimpiadi di Sydney del 2000, conquistando addirittura un ottavo posto nella finale. Non resta che fare le nostre congratulazioni a Oscar Pistorius, che corona così il sogno di una vita partecipando ai Giochi di Londra 2012.

Donne saudite per la prima volta alle Olimpiadi

Queste Olimpiadi di Londra 2012 segneranno un record storico certo tra i tanti possibili: per la prima volta infatti l’Arabia Saudita, dove l’attività sportiva femminile in pubblico è vietata, consentirà a delle atlete di partecipare ai giochi olimpici. Lo ha annunciato l’ambasciata saudita a Londra, e si tratterà di un vero e proprio evento, visto che lo sport femminile è uno dei tanti tema-tabù nel regno wahabita ultraconservatore, dove alle donne non è permesso neanche guidare. Il Comitato olimpico saudita ha fatto sapere che per il momento l’unica donna che rientra negli standard olimpici è la campionessa di equitazione Dalma Rushdi Malhas, 20 anni, ma che potrebbero aprirsi opportunità anche per altre atlete: in quel caso, fanno sapere dal Comitato, saranno vestite in modo tale da ‘preservare la loro dignità‘.

In Arabia Saudita sarebbe in atto una riforma epocale dal punto di vista dell’emancipazione femminile, afferma la Bbc in un servizio di qualche giorno fa, in cui un alto funzionario saudita ha rivelato che ‘il re Abdullah sta tentando di avviare una riforma in modo impercettibile, cercando di trovare il giusto equilibrio tra l’andare troppo veloce o troppo piano‘. E chissà che le Olimpiadi non possano essere il grimaldello per scardinare questo divieto presente solo in Arabia Saudita: negli altri paesi musulmani infatti lo sport femminile non è vietato, e le atlete possono partecipare tranquillamente alle manifestazioni sportive.

Minacce del Fai ai Giochi olimpici

Non solo Al Qaeda a minacciare il regolare svolgimento delle prossime Olimpiadi a Londra: la polizia britannica è infatti in allerta anche per le minacce avanzate dal nucleo Fai (Federazione Anarchica Informale). L’organizzazione ha annunciato infatti azioni di sabotaggio, rivendicando anche la paternità del recente attentato a Roberto Adinolfi, Ad di Ansaldo Nucleare. Gli anarchici italiani avrebbero dichiarato attraverso un sito Internet l’intenzione di portare avanti una ‘guerra di bassa intensità‘ finalizzata a disturbare i Giochi: ‘Nel Regno Unito del controllo e l’addomesticamento da orologio noi siamo alcuni dei ‘non patrioti’ che trovano le Olimpiadi 2012, con la relativa esibizione di ricchezza, francamente offensivo. Non abbiamo inibizioni all’uso della guerriglia per danneggiare l’immagine nazionale e paralizzare l’economia in tutti i modi possibili. Perché, per dirla semplicemente: non vogliamo ricchi turisti, vogliamo la guerra civile‘. La polizia ha ritenuto affidabile questa dichiarazione, e ha diramato l’allerta. Gli anarchici del Fai sarebbero i responsabili di altri due episodi avvenuti in Inghilterra, il primo un sabotaggio ai servizi ferroviari della tratta di Bristol, il secondo il danneggiamento dell’antenna di una stazione radio utilizzata dalla polizia.

La torcia olimpica fino al 22 aprile alla Triennale di Milano

La torcia olimpica che accenderà il braciere delle Olimpiadi di Londra 2012 si trova fino al 22 aprile in esposizione alla Triennale di Milano, in occasione della Design Week. L’Italia è il primo Paese che ospita la torcia al di fuori della Gran Bretagna: tra un mese la torcia ricomincerà il suo viaggio, attraversando il Regno Unito per tornare a Londra il 27 luglio, giorno dell’apertura della Trentesima Olimpiade.
Finora sono 169 gli atleti italiani che si sono qualificati, l’ultima delle quali è stata Wenling Tan Monfardini per la disciplina del tennistavolo. Moltissime aspettative sono riposte nella nuotatrice Federica Pellegrini, che nella scorsa edizione dei Giochi vinse l’oro nei 200 stile libero e che a Londra cercherà di conquistarlo anche nei 400, e nella schermitrice Valentina Vezzali, a caccia del suo quarto oro consecutivo. Speranze anche nel Settebello, nella squadra ciclistica femminile, nelle ragazze della ginnastica ritmica, nel marciatore Alex Schwazer, nei canoisti Josefa Idem e Daniele Molmenti, nella surfista Alessandra Sensini. Nel tennis, si spera nelle vittorie per il doppio femminile Errani/Vinci e per il duo misto formato dalla Pennetta e da Starace.

Le manovre restrittive del CIO sui marchi registrati

Le Olimpiadi, si sa, muovono un giro di denaro e di interessi di proporzioni enormi. Ecco dunque che il CIO ha deciso di tutelarli al massimo, questi interessi, imponendo durissime norme che vogliono essere ufficialmente a protezione degli sponsor, ma di fatto costituiscono una serie di restrizioni assurde, che potrebbero diventare un pericoloso precedente.
Tutte le parole che hanno a che fare con le Olimpiadi, e che le ricorderanno anche solo per associazione di idee, saranno dunque soggette a copyright, e non potranno pertanto essere usate: per fare degli esempi, i ristoranti non potranno più celebrare la manifestazione a modo loro inserendo in menù, ad esempio, la ‘pizza olimpica’, così come i social network avranno parecchia difficoltà ad utilizzare ashtags come #London2012. Sempre in tema di social network, gli atleti sui loro profili non potranno scrivere nulla che abbia a che vedere con i giochi, pubblicare immagini del villaggio olimpico e cose simili, pena sanzioni che potrebbero risolversi anche con penalizzazioni sportive; idem per gli spettatori, che devono accettare tali restrizioni all’acquisto dei biglietti.
Il CIO ha dato il via a una serie di veri e proprio ‘Logocop‘, poliziotti del logo, che avranno il compito di rimuovere qualsiasi etichetta o marchio non autorizzato che possa essere ricollegato a quella che un tempo era considerata semplicemente una manifestazione sportiva.

Cinque cerchi giganti attraversano il Tamigi

Mancano 150 giorni all’apertura dei Giochi Olimpici 2012 e Londra, città ospitante, inizia a scaldarsi. Un’enorme composizione (11 metri d’altezza per 25 di larghezza) rappresentante cinque cerchi olimpici ha attraversato il fiume Tamigi a bordo di una chiatta ed è passata davanti a monumenti celebri della città, quali la Torre di Londra, Greenwich e il Tower Bridge, il cui ponte levatoio si è dovuto alzare per far passare il gigantesco simbolo olimpico.
Alla curiosa manifestazione ha preso parte il sindaco della città, Boris Johnson, che ha dichiarato: “Stiamo creando il più grande festival delle arti all’aperto mai visto nella capitale“.
La lunga attesa è cominciata.

gio 13/07/2012 da Ivano Steri in Londra, Milano, olimpiadi, Olimpiadi 2012.

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