Olimpiadi Londra 2012, Alex Schwazer si spiega in una conferenza stampa [FOTO]

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Conferenza stampa di Alex Schwazer

  • Alex Schwazer
  • Schwazer in conferenza stampa a Bolzano
  • Alex Schwazer si commuove durante la conferenza stampa
  • Alex Schwazer racconta la sua verità
  • Alex Schwazer piange

Un provato Alex Schwazer ha spiegato la sua verità in una conferenza stampa tenutasi nel primo pomeriggio di oggi a Bolzano. ‘Sono qua per raccontarvi perché ho deciso di fare questo grande errore. Sarò sincero, spero che anche voi siate più corretti possibile scrivendo quello che dico. Più che dire che ho sbagliato e come ho sbagliato, non posso fare‘, ha esordito la medaglia d’oro nella marcia di Pechino 2008. ‘Ero reduce da tre anni molto difficili. L’anno scorso, dopo un anno travagliato, dovevo prendere delle decisioni. Con le Olimpiadi davanti io non sono più stato lucido, la pressione. Io mi sono fatto le iniezioni da solo. Mi son informato su internet anche se qualcuno dice che è impossibile farsi di Epo da solo, vi assicuro che su internet è possibile sapere tutto quello che si vuole‘, ha continuato un sempre più commosso Schwazer. Alla fine anche qualche parola sulla fidanzata Carolina Kostner: ‘Dovevo dire bugie alla mia fidanzata e guardavo l’orologio perché sapevo che sarebbe potuto venire il controllo antidoping. Dovevo dirle di non aprire perché sarei risultato positivo. E’ stato difficilissimo. Il 29 luglio ho fatto ultima iniezione. Adesso sono molto dispiaciuto, ho buttato via anni dove mi sono allenato. Ma sono contento che è finito tutto, perché forse ora riesco a fare vita normale. Il mio sogno è fare un lavoro che mi dia soddisfazione, tornare a casa e vedere più frequentemente la mia fidanzata e i miei genitori. Non sapete quanti sacrifici ho fatto per la gara‘. Insomma, soprattutto da queste ultime parole esce fuori un Alex Schwazer debole sotto la pressione dell’opinione pubblica che gli chiedeva sempre la vittoria. Ora non resta che chiudere il sipario e rispettare il dolore di chi ha ammesso di avere sbagliato.

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Alex Schwazer: ‘A Pechino ero pulito’

Mi sono allenato tantissimo per dieci mesi, e in tre settimane ho distrutto la mia vita. Quando è arrivato il controllo il 30 luglio, sapevo che era finita. Mi dispiace‘: è il giorno più difficile per Alex Schwazer, il marciatore italiano espulso dai Giochi di Londra 2012 per doping, che ai microfoni del Tg1 concede la prima intervista televisiva, in cui prova a spiegare le ragioni che lo hanno indotto a doparsi. ‘Dopo Pechino non sono stati anni facili. Avrei voluto una vita normale, vedere la mia fidanzata. Ma adesso ho perso tutto‘, dice ancora Schwzer, e spiega di aver fatto tutto da solo in questa brutta vicenda: ‘Ho acquistato le cose e mi sono informato come prenderle, non ho studiato medicina, ma tramite internet uno si può informare‘. Dopo l’espulsione, i dubbi hanno investito anche l’oro conquistato a Pechino 2008, ma il marciatore assicura: ‘Ho vinto senza doping, perché ero sereno e i miei valori ematici erano perfetti. Ora voglio solo uscire da questi riflettori‘.

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Alex Schwazer espulso dalle Olimpiadi per doping

Lo sport italiano è sotto choc: Alex Schwazer, il campione olimpico di Pechino nella 50km di marcia, è stato espulso dalla selezione olimpica da parte del Coni per positività al doping, in particolare all’Epo. Una notizia che ha lasciato sgomenti atleti, tifosi e personalità dello sport azzurro che nell’altoatesino riponevano le speranze di una medaglia e non solo. Personaggio noto anche per gli spot tv in cui è testimonial di una nota merendina e per il fidanzamento con la pattinatrice Caroline Kostner, Schwazer ha fatto della lotta al doping un solo cavallo di battaglia. Fino a oggi: la conferma arriva dalle sue parole, quell’ammissione che ha tagliato le gambe a tutti i dubbi.

La notizie era arrivata come un fulmine a ciel sereno nel tardo pomeriggio di lunedì: il Coni aveva deciso di espellere un atleta azzurro per doping, per la positività all’Epo, una sostanza che lavora sul midollo e che aumenta la produzione di globuli rossi quindi un aumento della riserva di ossigeno. Viene utilizzato in genere per gli sport di resistenza come lo è la marcia, specialità dell’azzurro campione olimpico a Pechino nella 50km.

Dopo le lacrime dei campioni azzurri, arriva un altro choc su Londra 2012. Il comunicato emesso dal Coni parlava di un atleta non ancora partito per Londra e il nome del marciatore ha iniziato a girare come il primo sospettato. Indiscrezioni di stampa, poi le parole del suo allenatore, Michele Didone. “Mi ha telefonato un’ora fa dicendomi che aveva una brutta notizia, che era lui l’atleta fermato per doping”.

Filtrano altri dettagli: si è trattato di un test a sorpresa, effettuato il 30 luglio in Germania, dove il campione di Pechino si stava preparando per i Giochi di Londra.

Uno choc per tutto lo sport, qualche speranza che non fosse lui, invece, è lo stesso Schwazer a confessare. Raggiunto al telefono all’Ansa sputa il rospo. “Ho sbagliato, adesso la mia carriera è finita. Meglio che non mi chieda come sto. Volevo essere più forte per questa Olimpiade. Ho fatto tutto da solo e di testa mia e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo. La mia vita nell’atletica è finita oggi”, le parole dell’altoatesino all’agenzia stampa.

Per lui ora ci saranno le controanalisi per la conferma definitiva, mentre il Comando generale dei Carabinieri, secondo quanto si è appreso, ha già preso contatti con la presidenza del Coni per l’adozione dei “provvedimenti” nei confronti di Schwazer che gareggia sotto l’Arma.

Sono triste è una giornata amara. Era una delle poche medaglie, ma questo è il meno, meglio vincere una medaglia in meno e fare la lotta al doping sul serio. Mi dispiace ma nello sport non si può barare, anche se dobbiamo dargli atto di aver riconosciuto le sue responsabilità”, è il commento di Franco Arese, presidente della Federatletica italiana. In tutto questo resta lo sconcerto per una carriera perfetta, fino a oggi, fino a quella maledetta decisione: usare il doping per vincere.

sab 08/08/2012 da LorenaCacace in olimpiadi, Olimpiadi 2012.

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