Olimpiadi 2012: le polemiche di questa edizione dei giochi

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Olimpiadi 2012: i volti delle polemiche dei giochi

  • Olimpiadi polemiche
  • Federica Pellegrini
  • Shin A Lam
  • Tania Cagnotto
  • Vanessa Ferrari

Le Olimpiadi 2012 stanno volgendo al termine e, come tutte le manifestazioni di questo tipo, che sono, forse prima di tutto, dei grandi spettacoli guardati in mondo visione, non potevano di certo mancare le polemiche. Intoppi organizzativi, polemiche arbitrali e interventi politici hanno caratterizzato l’edizione delle Olimpiadi di Londra 2012. E se Wilde sosteneva “Bene o male non importa, purché se ne parli” allora, facciamolo.

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Cominciamo dal principio: tutto non è iniziato nel migliore dei modi, con una macchina organizzativa che fin dai primi momenti ha dato dei problemi e destato non pochi dubbi. Su tutti i telegiornali sono stati mandati in onda i problemi dei giochi, con l’agenzia incaricata della sicurezza, la Gs4, che dichiarò, facendo scoppiare un’inevitabile polemica, di non poter far fronte completamente alla sicurezza necessaria in una manifestazione così imponente come quella olimpica a causa di mancanza di personale e risorse tecniche. Il Governo ha infatti dovuto mettere a disposizione altri 3500 uomini. Questo vespaio ha gettato un’ombra addirittura sul ministro dell’Interno, Theresa May, per un presunto rapporto confidenziale dell’Ispettorato di Polizia, dove venivano già sollevati dubbi sulle capacità di G4S.

A perderci sicuramente in immagine è stata proprio la Gs4, il cui titolo ha lasciato sul terreno alla borsa di Londra oltre l’8% solo il lunedì successivo alle polemiche legate alle Olimpiadi. Pronta comunque la risposta del Ministero della Difesa britannico: “La sicurezza dell’Olimpiade non è in pericolo. All’esercito è stato chiesto di aiutare ed ecco perché vi saranno più militari. E l’opinione pubblica sarà confortata dal sapere che soldati delle nostre forze armate saranno i responsabili della sicurezza nelle aree olimpiche”.

Insomma, ancora prima d’iniziare l’Olimpiade era già polemica. Dopo l’imponente cerimonia d’apertura c’era già chi vedeva segni funesti e cattivi presagi: il braciere delle Olimpiadi, è stato spento per alcune ore, e poi spostato in un’altra location, ma sempre all’interno dello stadio. Il lavoro dello scultore Thomas Heatherwick è stato accusato di essere molto scenico ma poco visibile dal pubblico: neanche il simbolo dei giochi si è quindi salvato dalle critiche, anzi, per un attimo sembrava essere diventato il simbolo di un’edizione sfortunata.

Pensandoci oggi, noi italiani, forse il popolo più superstizioso che esista, potremmo vederci davvero un messaggio: alcuni nostri atleti sono stati fortemente penalizzati per pochi centesimi dai giudici di gara. Primo esempio fra tutti sicuramente quello della disciplina dei tuffi: Tania Cagnotto non ha raggiunto il bronzo per 20 centesimi. Nella finale trampolino 3 metri l’atleta italiana si è qualificata al quarto posto con il punteggio di 362,20, dietro alla messicana Laura Sanchez Sot. Non è stata purtroppo l’unica sfortuna olimpica: Vanessa Ferrari nella ginnastica artistica si è vista soffiare anche lei il terzo posto pur avendo conseguito lo stesso punteggio dell’atleta russa Aliya Mustafina, per un totale di 14,900 punti ciascuna. L’altra atleta ha vinto per il maggior coefficiente di difficoltà del suo esercizio.

Non solo polemiche arbitrali ma anche grosse aspettative andate a vuoto. Il nuoto italiano va a casa con un nulla di fatto, risultato che non capitava dal 1984. La più criticata è stata sicuramente Federica Pellegrini, sulla quale la squadra aveva riposto grandi speranze, visti i suoi straordinari risultati precedenti. Insieme al suo compagno Filippo Magnini sono stati infatti accusati da più parti di poco impegno negli allenamenti, messo, sempre secondo le critiche, in secondo piano rispetto alla loro vita privata. La polemica è imperversata molto sul web, tanto da spingere Magnini a cancellare il proprio profilo su Twitter motivandolo con un: “Passo e chiudo, abbandono il mondo di Twitter: i social network sono pieni di gente cattiva”. Altra disciplina, altro scandalo, altra polemica: Alex Schwazer, il campione olimpico di Pechino nella 50km di marcia, è stato espulso dalla selezione olimpica da parte del Coni per positività al doping, in particolare all’Epo, sostanza che agisce sul midollo, aumentando la produzione di globuli rossi.

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Il pianto dell’altleta coreana: guarda tutte le foto >>>

Polemiche e stranezze non solo italiane: clamoroso il caso della spadista coreana Shin A Lam, che dopo la sconfitta in semifinale contro la tedesca Britta Heidemann ha bloccato il campo per quasi un’ora piangendo a dirotto. Solo l’intervento del segretario generale della Federazione internazionale, Maxim Paramanov, la convince a tornare negli spogliatoi. Critiche anche dopo il formidabile risultato della giovane atleta cinese Ye Shiwen, di appena 16 anni, che, vincendo la medaglia d’oro nella gara individuale dei 400 misti, ha segnato il nuovo record del mondo grazie ai suoi 4 minuti e 28 secondi. Dove sta la stranezza? Nel suo caso si è insinuato addirittura il doping genetico, dopo le affermazioni di John Leonard, direttore esecutivo della World Swimming Coach Association e della USA Swimming Coach Association, secondo cui i tempi delle ultime due vasche, che corrispondono agli ultimi 100 metri, sono impensabili per una ragazza di sedici anni: “nella storia del nostro sport quando vediamo qualcosa di incredibile, la storia ci mostra che c’entra il doping”.

Come potevano poi mancare le critiche politiche? Guardando solo all’Italia, il portavoce del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha dichiarato: “Il bello di questa manifestazione è che tutte le nazioni del mondo possono avere il loro momento di gloria. Un bronzo nel beach volley assurge a festa nazionale. Non conosco, né ho ha mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane. Poi, per quattro anni, non me ne può fregare di meno. Non vincono gli atleti, ma le nazioni. È il trionfo del nazionalismo”.

Abbiamo parlato male quindi, ma per gli amanti degli sport olimpici ci sono anche buone notizie: nel mezzo delle polemiche e delle critiche, c’è qualcosa che rimane, ovvero il medagliere dell’Italia, che può, ad oggi, contare su 17 titoli vinti (7 oro, 6 argento e 4 bronzo).

mar 08/08/2012 da Simona Buscaglia in Olimpiadi 2012.

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eleonora41
eleonora41 9 August 2012, 10:37
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la pellegrini , dopo la morte del suo allenatore , persona anziana ma che vedeva bene e senza occhiali , tenendola a freno ed imponendole rigide regole . poi il sesso l’ha fatta da padrone . i coreani volevano vincere medaglie a tutti i costi, ma non erano all’altezza , sceneggiate alla napoletana. ma un atleta certe cose le lasci a casa .se andiamo a vedere la SFIGA beh , quando napolitano ha fatto gli auguri alle squadre , mi sono detta addio medaglie . il tempo passa per tutti , maggiormente agli aatleti che si preparano on serietà , lo sforzo fisico è notevole..la cagnotto è già da tempo che non fa nulla , può solo ritirarsi . il padre era un’altra cosa . la ferrari non mi è piaciuta , goffa e soprappeso . poveraccia la delusione è enorme , ma non faccia paragoni con persone slanciate . a livello nazionale va bene , ma le olimpiadi sono altra cosa .per ilsignor schwazer , ho provato una gran pena , mi sono ricordata di pantani , lui lo hanno santificato , mentre il tedesco è nella fogna .lasciatelo stare , uno e l’altro per me pari sono . soloche pantani voleva essere un esempio per i giovani ,bella roba!!!!!!!!!!

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Gaspare Vigliani
Gaspare Vigliani 9 August 2012, 17:12
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Giustissimo il deferimento dell’atleta azzurro macchiatosi della più grave delle colpe. Radiato e buttato fuori anche dall’arma dei Carabinieri dai quali prendeva lo stipendio per il solo fatto di allenarsi. Penso però che un tale trattamento dovrebbe essere usato anche a carico dei tantissimi calciatori macchiatisi di reati ancora più gravi. Invece , in quel caso , abbiamo a che fare con i milioni spesi dalle quotate squadre italiane per acquistare i propri campioni ma , chi ci ridarà la sicurezza che questi emeriti imbrioglioni non continuino a lucrare sulle nostre spalle? Faccio notare che anche il pluri blasonato portierone azzurro scommette. Soldi suoi , direte voi. Si, se le sue scommesse fossero limitate agli altri sport, ma quando il nostro portierone scommette sulle partite di calcio , chi mi garantisce che non si faccia scappare una palletta che faccia pareggiare la squadra avversaria?? Ricordate una delle ultime gare della Juventus dello scorso campionato?? In quel caso, cari amici, gli unici che ci rimettono sono i fessi che scommettono su un ’14′ al Totocalcio o su una partita giocandosi i 10 euro destinati inizialmente ad una pizza. Chi ci rimette in quel caso è solo Mario , o come recita la pubblicità di Sky , sei solo tu.
E allora mettiamo da parte l’amore che si nutre per la propria squadra del cuore e mandiamo a zappare la terra a quei piccoli vermi che stanno rovinando lo sport più bello del mondo. La giustizia sportiva, se esiste, non deve avere due pesi e due misure a seconda di chi abbiamo davanti.

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