Polo Nord si scioglie, il ghiaccio si assottiglia sempre di più: colpa dell’uomo

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Il grande caldo di questa estate non incide soltanto nella vita di tutti i giorni delle persone, ma è spia di un cambiamento in atto nel clima che rischia di sconquassare il pianeta: le recenti mmagini scattate dai satelliti Esa e Nasa mostrano infatti come i ghiacci del Polo Nord si stiano assottigliando sempre di più, raggiungendo i livelli più bassi mai registrati prima. Secondo la scienza, la causa dello scioglimento sarebbe il gas serra prodotto dall’uomo, e le modifiche ambientali accelererebbero il riscaldamento globale sull’intero pianeta Terra.

I ghiacci del Polo Nord si estendono oggi per circa 4 milioni di chilometri quadrati, ricoprendo appena il trenta per cento del Mare Artico. Jennifer A. Francis, scienziata della Rutgers Univerity, dimostra molta preoccupazione per la rapidità del fenomeno: ‘È difficile anche per persone come me credere che il cambiamento climatico che stiamo osservando sta dimostrando le nostre peggiori previsioni. È qualcosa che comincia a darmi i brividi, in verità‘. Il suo timore, condiviso da decine di colleghi in tutto il mondo, è che la degenerazione del fenomeno sia tale che si sia già raggiunto il punto di non ritorno: il record di scioglimento del 2007 è già stato ampiamente battuto quest’anno, e più che l’innalzamento delle acque, che potrebbero spazzare via in un futuro nemmeno troppo lontano isole e tratti di costa, a preoccupare sono i cambiamenti climatici nell’emisfero boreale del pianeta.

Il ghiaccio del Polo è fondamentale poiché riflette la luce solare, permettendo di mantenere una temperatura mite anche in estate, ma con lo scioglimento vengono esposti ai raggi solari la roccia e le scure acque dell’oceano Artico, che assorbono il calore e lo rilasciano, amplificando ulteriormente l’innalzamento delle temperature. La velocità di questi cambiamenti climatici è tale da aver bruciato le previsioni della scienza, che ritenevano che fenomeni di questa portata si sarebbero verificati solo a metà di questo secolo, e non nel primo ventennio. La sola speranza è ora che l’inverno sia abbastanza freddo da ricostituire la maggior parte del ghiaccio disciolto, ma lo strato così sottile del ghiaccio artico alimenta le preoccupazioni degli scienziati: il rischio concreto è che già dal prossimo marzo, con l’arrivo dei primi tepori primaverili, si riavvii lo scioglimento.

gio 29/08/2012 da Giulio Ragni in Caldo.

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naemja
naemja 10 September 2012, 22:34
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+1 Punto

Lo scioglimento dei ghiacciai e’ un argomento molto discusso poiche’ si registra un peggioramento generale delle condizioni del nostro Pianeta Terra. Il cambiamento climatico, il surriscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai,e’ dovuto sia all’attivita’ solare sia all’opera dell’uomo.
Facciamo qualcosa x il nostro pianeta,anche piccola!!!

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